Acquaroli bis, fumata quasi bianca:
ultimi ritocchi al mosaico della Giunta.
ANCONA - Calcinaro alla Sanità, Rossi per la Lega Consoli per Forza Italia con Pasqui alla presidenza, confermato il quartetto di FdI: Silvia Luconi e Francesca Pantaloni si dovrebbero dividere bilancio e cultura. Discussioni nel centrodestra anche sui ruoli minori. Intanto Matteo Ricci da Bruxelles guida l'opposizione: «Una bella squadra in Consiglio»

Francesco Acquaroli dopo la vittoria alle recenti elezioni regionali
di Luca Patrassi
La fumata per l’Acquaroli bis sta diventando bianca. Fonti attendibili danno in dirittura l’accordo sulla prossima giunta regionale. La Lega ha chiesto ed ottenuto l’assessorato all’Agricoltura per il consigliere più votato del fronte salviniano, il sindaco di Cartoceto Enrico Rossi che aveva avuto 3436 preferenze.

Il pesarese Enrico Rossi
Per i salviniani si tratta di scegliere tra un secondo assessore con deleghe leggere (l’Agricoltura è una delega quasi politicamente più appetibile della Sanità) e il sottosegretario. Il fronte regionale del partito non fa mistero di preferire come secondo assessore Antonini a Marinelli, se non per altro per evitare che l’ingresso di Marinelli in giunta provochi l’ingresso del primo dei non eletti della Lega a Macerata che è l’ex assessore alla sanità Filippo Saltamartini. Possibile anche che Marinelli accetti l’incarico da sottosegretario per il quale non si deve dimettere da consigliere. Lega in stallo e questo blocca anche l’accordo sulle deleghe.

La tolentinate Silvia Luconi pronta all’ingresso nella Giunta Acquaroli
Il quartetto di Fratelli d’Italia sarà formato da Giacomo Bugaro (sviluppo economico), Francesco Baldelli (infrastrutture) mentre per Francesca Pantaloni e Silvia Luconi si vocifera di bilancio e cultura. Per il sindaco di Fermo Paolo Calcinaro, eletto nella lista civica dei Marchigiani per Acquaroli, ci sarà la delega alla Sanità che non ha portato benissimo all’ex assessore Filippo Saltamartini.

Pronta la delega pesante alla Sanità per il fermano Paolo Calcinaro
Per Forza Italia strategie che fanno pensare anche a un disegno in chiave elezioni politiche con il segretario regionale Francesco Battistoni pronto a traslocare dal collegio di Ascoli, su cortese richiesta dei meloniani.
L’unico assessore azzurro sarà l’anconetano Tiziano Consoli, sindaco di Maiolati Spontini: operazione che farà rientrare in Consiglio quella Chiara Biondi, transitata dalla Lega a Forza Italia poco prima delle elezioni.
Il camerte Gianluca Pasqui farà il presidente del Consiglio regionale e quindi non entrerà in assise il sindaco di Civitanova, Fabrizio Ciarapica.
Il ruolo di sottosegretario potrebbe andare a un esponente dei partiti che non hanno centrato l’obiettivo dell’elezione di un consigliere come Noi Moderati e i Civici. Poi ci sono le nomine in una lunga serie di società, iniziando dalla Svem. Tensioni anche su nomine che sembravano irrilevanti come quella del segretario d’Aula.

Torna a farsi sentire il fronte del centrosinistra e nel particolare l’europarlamentare ed ex candidato governatore Matteo Ricci che si è ritagliato il ruolo di capo dell’opposizione da Bruxelles e oggi ha incontrato gli altri consiglieri in vista della prima assise di lunedì: «Una bella squadra in Consiglio regionale. Ci siamo proposti per un cambiamento radicale della regione Marche ma i marchigiani hanno preferito la continuità. Noi continueremo, insieme, a fare un’opposizione netta, seria e responsabile, a partire da temi come la sanità, l’economia e il lavoro, che sono in grande difficoltà – scrive Ricci – Lo faremo con quel gioco di squadra nato in questa campagna elettorale e che continueremo a portare avanti nel rapporto tra consiglieri regionali e parlamentari, europei e nazionali, dell’Alleanza del Cambiamento. Tutto il nostro lavoro sarà fatto nell’interesse delle Marche e dei marchigiani, sperando che i prossimi 5 anni siamo migliori dei 5 appena trascorsi».







































Questa è bella. Ricci (l’aveva già detto) da Strasburgo coordinerà l’opposizione che siederà nei banchi del consiglio regionale delle Marche.
Sarebbe stato meglio per lui sedere in quei banchi per fare il coordinatore dell’ opposizione dal vivo, invece di partire per Strasburgo e farlo a distanza, o no? Evidentemente c’è qualcosa che mi sfugge…
senza tanti fronzoli per la testa, metteve fatjga rispettate l’elettorato, buon lavoro tutti
Ma che bel teatrino di pagliacci che abbiamo purtroppo….
Salta agli occhi,forse, perlomeno dei pochi che si interessano alle vicende politiche di Civitanova che Ciarapica non entrerà in consiglio , ragguardevole osservazione degna di nota e ben motivata anche se sembra sfuggita a molti ma non troppi. Anche quando si passerà da sei ad otto assessori sarà costretto a fare il sindaco. Questo perché non si prevede un aumento anche di consiglieri che rimarranno sempre dello stesso numero. Naturalmente nessuno è costretto a fare controvoglia quel che sia. Poi non mi sembra che comunque ci abbia rimesso in non so che cosa a fare ciò per cui non si è presentato solo una volta ma bensì due, pur avendo sempre gli occhi sbilenchi verso Ancona. Non ricordo di aver mai saputo il perché di questo desiderio. Forse pensando un giorno di raggiungere le più alte cime dell’apparato statale. Prego non confondere “cime” con qualcosa che abbia a che fare con l’intelligenza di tanti nostri rappresentanti anche nei posti più rappresentativi. Dicono che per lui sarà dura adesso al comune, ma non ci credo proprio, troveranno sempre il modo per dissetarsi tutti assieme alla fonte delle “bevute che devono essere sempre pari”, (slang da cantina ma molto ben conosciuto in comune) cosicché in maggioranza come succede dall’avvento di Ciarapica, continueranno ad essere in disaccordo perché tutti assieme non riescono ad amministrare con la dovuta e soprattutto voglia di dare… e non di dividere pure l’aria in ottima e abbondante o insalubre e passibile di dono. Oh, già si sta dando da fare e intelligentemente cercherà di lasciare il miglior ricordo di se alla città. Non nego che ci riuscirà benissimo, è ben sostenuto in giunta e molto costruttivo. Altro che skyline o profilo urbano o paesaggi bucolici con chiesette e vicini grasciari.
A Corridonia la gente, compresa quella che ha votato per Acquaroli, sta incazzata perché da oggi il centro prelievi sangue, eccetera, eccetera, ha chiuso e dovremo andare a Macerata, o a Petriolo o a Mogliano, come si dice in giro… Lunedì il sindaco Gianfelici ha indetto una pubblica assemblea. Il presidente Acquaroli, che a Corridonia è di casa fina da quando era un giovane virgulto, per cui qui prende tanti voti, dia ordine a chi di dovere nella Sanità provinciale di aprire immediatamente un centro prelievi a Corridonia. Sennò, che figura fa fare alla sua sostenitrice di qui?
Forse mi sbaglio ma mi sa tanto che il nuovo ospedale di Macerata andrà a finire alle calende greche chissà. P.S. intanto signori prendiamoci un nuovo aumento dei carburanti sappiamo tutti il perché o no? Meno offerta più domanda = aumento dei prezzi.