Manovre per la giunta a otto:
così Acquaroli accontenta tutti.
A Fdi 4 assessori, alla Lega due
REGIONE – Summit romano per definire il nuovo assetto in Regione (forse già lunedì le nomine). La fetta più grossa a Fratelli d’Italia, a cui andrebbe anche il sottosegretario. Il puzzle si completerebbe ad aprile quando gli assessori potrebbero salire dai sei previsti agli otto sperati. Una poltrona anche per Forza Italia (più la presidenza del Consiglio) e per la lista civica “I marchigiani per Acquaroli" tra le cui fila è stato eletto il sindaco di Fermo Paolo Calcinaro (sarebbe in pole per la Sanità). Gli altri nomi in lizza

Il governatore Francesco Acquaroli dopo la vittoria
di Luca Patrassi
Riunione romana oggi per tentare di definire l’assetto dell’Acquaroli bis che si prepara per il varo nelle acque della Regione Marche. Presenti i segretari regionali dei partiti ed ovviamente il governatore Francesco Acquaroli. Fratelli d’Italia ha fatto la voce grossa e vuole la maggioranza assoluta della giunta ed anche qualcosina di più: la richiesta dei meloniani – nel momento in cui si arriverà ad otto assessori, più o meno a breve termine e nel particolare si parla di aprile 2026 – è di quattro assessori e il sottosegretario. Come dire che gli alleati non potranno condizionare in alcun modo la trazione meloniana.
Poi ci sono due assessori per la Lega, uno per la lista civica del commissario alla ricostruzione Guido Castelli (I marchigiani per Acquaroli), un assessore e il presidente del Consiglio per Forza Italia.
L’Udc ha chiesto un assessore ma è possibile che chiuda la trattativa “accontentandosi della presidenza di una commissione o della vicepresidenza del Consiglio. Nulla per Noi Moderati che ha detto chiaro e tondo di non gradire il trattamento, specie dopo la richiesta di presentarsi con liste autonome (c’era in discussione una lista unitaria con Udc e civici) nell’obiettivo di avere più voti. Il partito di Lupi ha fatto capire che potrebbe prendere altre strade alle prossime amministrative se la partita regionale dovesse chiudersi con zero titoli per Noi Moderati.

Paolo Calcinaro
Non si è parlato di nomi ma i rumors indicano alcune sicurezze. Sicuro è il sindaco di Fermo Paolo Calcinaro che dovrebbe avere la delega alla Sanità, sicuri sono gli assessori di Fdi individuati nelle persone di Giacomo Bugaro (Ancona), Francesco Baldelli (Pesaro-Urbino), Francesca Pantaloni (Ascoli) e Silvia Luconi (Macerata).
L’ingresso di Luconi permetterebbe l’ingresso in Regione del potentino Mirco Braconi, sostenuto dai vertici del partito che non sono usciti benissimo dal gioco delle preferenze.

Silvia Luconi dopo l’elezione
Acque agitate in casa Lega che ottiene due assessori ma a correre sono in tre: in ordine il sindaco di Cartoceto Enrico Rossi sostenuto da Mirco Carloni, l’ex assessore regionale ascolano Andrea Maria Antonini sostenuto da Giorgia Latini e Renzo Marinelli di Castelraimondo. “Contro” Marinelli gioca anche il fatto che rientrerebbe in Consiglio l’ex assessore regionale alla Sanità che non ha, per così dire, il sostegno unanime del partito.
In Forza Italia il camerte Gianluca Pasqui avrebbe la presidenza del Consiglio e l’anconetano Tiziano Consoli, sindaco di Maiolati Spontini, andrebbe a fare l’assessore.

Gianluca Pasqui
Il fatto che Pasqui punti a fare il presidente del Consiglio non trova il sostegno dei maceratesi e di quelli che rilevano come un assessorato sia più utile al territorio di una presidenza del Consiglio. In sostanza la scelta di Pasqui sbarrerebbe la strada al sindaco di Civitanova Fabrizio Ciarapica e, in prospettiva di una candidatura alle politiche di Pasqui, anche all’ex sindaca di Mogliano Cecilia Cesetti. Peraltro in Forza Italia fanno notare che l’assessorato a un esponente di Ancona farebbe rientrare in Consiglio l’ex leghista Chiara Biondi. Giunta ipotizzata a otto, ma partenza per ora a sei: tre Fdi, uno Lega, uno Fi e uno dei Civici. Il governatore della Regione vuole comunque stringere i tempi di ufficializzazione della giunta, possibile che il decreto di nomina arrivi lunedì prossimo.
L’anticipazione sulla giunta di Cronache Maceratesi (leggi)
Sanità contesa e il puzzle dei nomi: così nasce la seconda Giunta Acquaroli








































Noi Moderati avevano previsto un loro risultato eclatante, ma sono rimasti inchiodati a un misero 2%. Ora, senza incarichi, non gradiscono il trattamento e minacciano di prendere altre strade…
Vorrà dire che ce ne faremo una ragione…
In questa nuova giunta Macerata dov’è? La cosa mi suona male spero di sbagliare ovviamente ma se tanto mi da tanto……….
Stefano Valenti, mi permetto di risponderle che Macerata non ha avuto eletti. Quindi…
Signor Ricci mi riferivo proprio a quello se non ci sono stati eletti forse qualche domanda sarà da porsela o no?
Signor Valenti, anch’io io credo che qualche domanda sarà necessario porsela, per esempio sull’ astensione…
A Macerata persone di ogni età fumano Crack o Coca “cucinata” all’interno dei Condomini, l’enorme dipendenza alimenta BUSSINESS e CORRUZIONE nello spaccio, oltre alla puzza spaventosa che costringe spesso e volentieri a tenere le finestre chiuse e neanche è sufficiente!!! La Regione dovrebbe e potrebbe intervenire in modo deciso per debellare questo cancro!!
Bello schifo, no eh?! Bah…
Signor Jacopo Maria Casaroli, si vocifera che Pasqui abbia rinunciato ad un assessorato per non fare subentrare in consiglio regionale Ciarapica, in quanto tra i due non correrebbe buon sangue.
Se tuona, da qualche parte piove…
…Riunione Romana …E certo nelle faccende Marchigiane è Roma che ci mette lo zampino !!
Sig. Nello Paciarelli, purtroppo fin dai tempi antichi “Roma docet”. E in questo caso “Ancona discit”…
Era tutto scritto e previsto , le cariche le ha decise Roma , la regione sarà governata da Roma, come nei 5 anni appena trascorsi , Acquaroli occupa solo il posto….infatti nei seggi la più votata è stata la Meloni…..