Matteo Ricci ritrova il sorriso,
prima firma da europarlamentare:
«Ecco la nuova direttiva per le patenti»
STRASBURGO - L'ex candidato governatore dem, che ha rinunciato al posto da consigliere regionale, è stato relatore del documento: «Un momento simbolico che chiude un lungo e intenso lavoro legislativo». L'atto introduce anche la possibilità di guida a 17 anni (se accompagnati)

Marie Bjerre, Matteo Ricci, Elissavet Vozemberg-Vrionidi e Roberta Metsola
Alle urne non è andata bene, ma Matteo Ricci si consola con una penna e un tavolo europeo: per il suo ruolo da relatore della nuova direttiva continentale sulle patenti è arrivata la prima firma da europarlamentare.
L’ex candidato governatore del Pd ritrova il sorriso dopo la rinuncia alla carica di consigliere regionale (sarà sostituito da Michele Caporossi di Progetto Marche vive) e commenta così il traguardo raggiunto: «Oggi, a Strasburgo, abbiamo firmato la nuova direttiva europea sulle patenti, di cui sono stato relatore, per migliorare la sicurezza stradale e che sarà presto pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea. Per me è stata la prima cerimonia di firma da europarlamentare: un momento simbolico che chiude un lungo e intenso lavoro legislativo».
Ricci, quindi, non si vedrà tra le poltrone di Ancona per la prima convocazione del Consiglio fissata per lunedì, ma intanto, da vice presidente della commissione Tran, al momento dell’eurofirma è stato accompagnato da Roberta Metsola, presidente del Parlamento europeo, dalla ministra danese Marie Bjerre e dalla presidente della commissione Tran, Elissavet Vozemberg-Vrionidi.
Le nuove norme, che entreranno in vigore 20 giorni dopo la pubblicazione in Gazzetta ufficiale, dovranno essere recepite dagli Stati membri entro tre anni e applicate pienamente entro quattro. Le novità più importanti riguardano i giovani, i neopatentati, i controlli sanitari e la cooperazione tra Paesi. Ecco cosa cambia.
1. Patente a 17 anni (ma con accompagnatore)
Per la prima volta sarà possibile conseguire la patente B già a 17 anni. Tuttavia, fino alla maggiore età sarà obbligatorio guidare accompagnati da un adulto esperto. Non solo: per tutti i nuovi patentati, la nuova direttiva ha introdotto un periodo di prova di almeno due anni, durante il quale saranno soggetti a regole più severe. Chi verrà trovato alla guida in stato di ebbrezza, senza cintura o senza dispositivi di sicurezza, rischierà sanzioni più dure rispetto agli altri conducenti.
2. Validità e controlli sanitari più rigorosi
La patente per auto e moto sarà valida per 15 anni (riducibili a 10 se usata anche come documento d’identità nazionale), mentre quelle per camion e autobus avranno una validità di 5 anni. I Paesi potranno ridurre ulteriormente la validità per gli over 65, così da richiedere visite mediche più frequenti. Prima del rilascio o del rinnovo della patente, i controlli medici includeranno non solo la vista, ma anche le condizioni cardiovascolari del conducente.
3. Esami di guida aggiornati
L’esame per conseguire la patente sarà reso più severo, con l’introduzione di nuove domande obbligatorie su: rischi legati agli angoli ciechi, sistemi di assistenza alla guida, uso del cellulare alla guida, apertura sicura delle portiere, sicurezza di pedoni, bambini e ciclisti.
4. Patente sospesa valida in tutta l’Unione
Un altro cambiamento riguarda la revoca o sospensione della patente. Fino ad oggi, chi veniva sanzionato in un Paese poteva continuare a guidare negli altri Stati membri. Con la nuova direttiva, invece, una sospensione sarà valida in tutta l’Unione europea: chi perde la patente in un Paese per un’infrazione grave (come la guida in stato di ebbrezza) non potrà guidare da nessuna altra parte nell’Ue.
5. Più giovani alla guida di mezzi pesanti (ma solo se abilitati)
Per contrastare la carenza di conducenti professionisti, sarà possibile ottenere la patente per camion (categoria C) già a 18 anni e quella per autobus (categoria D) a 21 anni, ma solo se si è in possesso del certificato di abilitazione professionale. In caso contrario, l’età minima rimane rispettivamente a 21 e 24 anni.
6. La patente sarà anche digitale
Infine, arriva anche la patente digitale, che potrà essere conservata e mostrata anche direttamente dallo smartphone, rendendo più semplice la sua verifica.
Lunedì il primo Consiglio regionale, ultimatum per la nuova giunta








































“Matteo Ricci ritrova il sorriso”?
Ma se ce l’aveva sempre stampato in faccia…
questi politici di sinistra mi fanno pena, come se un’allora giovane nato negli anni 70″ non fosse stato pronto a guidare a 17anni, più che progresso io LA CHIAMO FAME DE VOTI . . .
Beh, a me che mi frega, io ci provo a diventare Presidente della Regione Marche, poi se mi va male torno a Strasburgo. Se invece mi va bene lascio Strasburgo e mi insedio ad Ancona. Si sta bene con il piede in due staffe o con la ruota di scorta pronta all’uso.
Mi è andata male, ma ho fatto vedere di che pasta sono fatto, prima in bicicletta, poi in barca e alla fine sono rimasto a piedi.
Sono l’uomo dalle mille risorse e ho inaugurato la patente a 17 anni, non è un’ ottima idea?
Tanto, se sulla strada qualche ragazzo minorenne avrà qualche incidente, qual è il problema? Ce ne sono tanti di incidenti sulla strada; uno più, uno meno, che vuoi che sia…
Finito il mandato europeo io non mollerò: sperando che l’ avviso di garanzia non abbia seguito, potrò rifare il sindaco, oppure mi ripresenterò candidato presidente della Regione Marche, oppure mi ripresenterò a Strasburgo, oppure chissà cosa farò, ma qualcosa di sicuro io farò…
Viva l’Italia…
Avevo commentato la notizia su X non sapendo che un firmatari fosse costui. A pensare che per gli utili idioti, scrivevano che, dopo essere stato trombato alle regionali, non era sicuro se tornare a Strasburgo. Ma vista questa novità, chiedo se un 18enne neo patentato, debba esserlo in prova per un anno: o i giovani sono diversi per la legge?
Mi mancheranno da morire i suoi comizi d’amore per le Marche.
Ormai più i suoi comizi,
che d’amor erano pieni,
tralasciando pregi e vizi,
a Strasburgo ormai convieni;
che patente un anno prima,
di sicur cosa importante,
e per far meglio la rima,
dico è molto imbarazzante;
che anticipar di un anno,
possa esser util cosa,
invece d’arrecar più danno,
come penso sia dannosa;
su al nord probabilmente,
di problem si cercan questi,
e a nessun mai viene in mente,
di girar in altri contesti;
forse su l’aria è più buona,
e ciò in menti molto incide,
ma pensar che alla carlona,
ci sia su tra che decide,
mi permettan lor signori,
che di certo io non pecco,
col sperar non disonori,
ma a volte io c’azzecco… m.g.
Un incentivo per allontanare gli elettori dai seggi elettorali.