Eum alla ribalta europea:
è nella rete delle università di prestigio
UNIMC - Le edizioni fanno ora parte dell'associazione delle University press del continente. La presidente Simona Antolini: «L'adesione all’Aeup costituisce un momento importante nella nostra crescita e nella promozione all’esterno del contesto locale»

Simona Antolini, presidente Eum
Le Eum, Edizioni università di Macerata, entrano a far parte dell’associazione delle University press europee, la rete che riunisce le case editrici di molte prestigiose università europee. «L’adesione all’Aeup costituisce un momento importante nella crescita della casa editrice e nella sua promozione all’esterno del contesto locale – afferma la presidente delle Eum, Simona Antolini -. Il potenziamento di reti internazionali in relazione alla ricerca e all’alta divulgazione scientifica aumenta infatti l’attrattività della pubblicazione nella nostra casa editrice e rafforza la dimensione europea caratteristica del nostro Ateneo».

Il primo incontro a Vienna
Fondata nel 2010, l’Aeup è un’organizzazione di case editrici affiliate a università e istituti accademici. La mission dell’associazione è migliorare la visibilità dei membri e facilitarne le collaborazioni, condividere conoscenze e raggiungere obiettivi comuni nel mondo dell’editoria scientifica. Tutte le pubblicazioni delle University press aderenti possono essere inserite in un catalogo comune consultabile grazie alla piattaforma ScienceOpen. Attualmente l’associazione comprende 50 membri provenienti da 18 paesi. Tra le italiane, con le Eum compaiono Bolzano university press, Firenze university press, Milano university press e RomaTre press. Il primo incontro si è svolto a Vienna, quando la casa editrice maceratese ha avuto l’opportunità di conoscere gli altri associati nel corso della quarta conferenza “Sustaining the flow: keeping the pages turning in scholarly publishing”. In particolare, editori, ricercatori, bibliotecari ed esperti del settore hanno esplorato le sfide e le opportunità dell’editoria accademica e hanno delineato possibili percorsi, per creare un ecosistema editoriale più sostenibile.