Convitto Leopardi, festa di fine anno:
finisce il triennio della dirigente Ciampechini
MACERATA - Momento conviviale con tutto il personale. Durante la cena, applausi e dediche a Maria Carpineti, storica collaboratrice prossima alla pensione

Lo staff del Convitto Leopardi
Una tavolata lunga quanto un anno di lavoro, denso di incontri, fatiche, sorrisi e crescita. Così si è concluso l’anno scolastico del Convitto Giacomo Leopardi di Macerata: con una cena di fine anno all’insegna della convivialità e del calore umano dove tutta la comunità del Convitto si è riunita per festeggiare e salutarsi prima della pausa estiva.
Una vera e propria famiglia allargata, composta dalla dirigente scolastica Roberta Ciampechini, dallo staff dirigenziale, dagli educatori, dai docenti di primaria e secondaria, da collaboratori scolastici, personale Ata, cuochi, infermiera, guardarobiere e da coloro che ogni giorno contribuiscono con passione e dedizione alla vita del Convitto: tutti hanno voluto condividere questo momento per brindare non solo alla fine dell’anno, ma anche a due figure che hanno lasciato un segno profondo.

Roberta Ciampechini e Maria Carpineti
Con grande emozione è stata infatti festeggiata Maria Carpineti, storica collaboratrice scolastica prossima alla pensione, da decenni punto di riferimento per generazioni di studenti, colleghi, educatori e docenti. A lei sono stati dedicati applausi affettuosi e parole colme di stima: per la sua instancabile operosità, la professionalità, la gentilezza mai venuta meno e quella capacità rara di far sentire ogni luogo, anche una scuola, un po’ casa.
La serata ha rappresentato anche un momento di gratitudine per la dirigente scolastica Roberta Ciampechini, alla conclusione del suo triennio di reggenza al Convitto. «Il suo stile di guida – si legge nella nota della scuola – autorevole ma sempre dialogante, saldo ma attento alle persone, ha lasciato una traccia luminosa nella storia recente dell’istituto. Un momento di festa, certo, ma anche di passaggio. Perché ogni fine è anche un nuovo inizio, e il Convitto Leopardi, forte delle sue radici e della sua umanità, è pronto a scrivere, con entusiasmo e coesione, le prossime pagine del suo cammino».