Va a Cuba con la figlia di 2 anni
e non fa ritorno a casa:
condannata per sottrazione di minore
IN AULA - Sotto accusa al tribunale di Macerata una 37enne. Oggi la sentenza. L'avvocato dell'imputata, Emanuele Senesi (in foto): «La mia assistita è rimasta all'estero per uno stato di necessità»
di Alessandro Luzi
Parte per Cuba con la figlia piccola e non torna a casa: condannata una 37enne. La donna era finita sotto accusa al tribunale di Macerata per sottrazione di minore all’estero.
Il giudice Vittoria Lupi oggi ha condannato l’imputata a un anno ed ha assegnato 10mila euro di provvisionale per la parte civile. La pena è sospesa.
I fatti che vengono contestati alla 37enne sarebbero avvenuti nel dicembre del 2019 in un comune dell’entroterra. La donna, cubana e da anni residente in Italia, aveva detto all’ex compagno, padre della loro figlioletta, che all’epoca aveva circa due anni, che voleva tornare nel suo Paese per le vacanze di Natale.

L’avvocato Emanuele Senesi
Sempre secondo l’accusa, sostenuta dal pm Rocco Dragonetti, la donna dopo alcune settimane di permanenza a Cuba avrebbe dovuto far rientro in Italia con la figlia. La 37enne avrebbe dovuto prendere un volo per rientrare sul quale però non sarebbe mai salita. Alla fine l’uomo, compreso che la 37enne non aveva intenzione di tornare e non riuscendo a contattare la figlia, aveva fatto denuncia per sottrazione di minore.
La donna è difesa dall’avvocato Emanuele Senesi che ha detto: «Leggeremo i motivi della sentenza. La mia assistita è rimasta a Cuba per uno stato di necessità». Il pm Rocco Dragonetti aveva chiesto la condanna a un anno e 6 mesi. L’ex compagno si era costituito parte civile tramite l’avvocato Giovanna Cerqua.
Va a Cuba con la figlia di 2 anni, accusata di sottrazione di minore