Banca Macerata Fisiomed,
ecco Becchio: specialità triplete
VOLLEY A2 - Il palleggiatore piemontese ha vinto campionato, Coppa Italia e Supercoppa in Serie A3 con la maglia di Sorrento: «Voglio vivere e potermi allenare in un contesto di alto livello»

L’aveva detto il dg Vullo in tempi non sospetti: la Banca Macerata Fisiomed sarà giovane e totalmente rinnovata. La regia non fa differenza e, dopo l’annuncio dell’esperto Pedron, ecco Alessandro Becchio. Il palleggiatore arriva a Macerata dopo l’en-plein dello scorso anno a Sorrento, voglioso di vincere ancora. E perché no, già nelle Marche.
Piemontese di nascita, Becchio inizia a giocare all’età di 11 anni nel Volley Parella Torino, società che accompagna tutto il suo percorso di crescita, permettendogli anche di partecipare alla seconda serie nazionale. L’esperienza e le sue buone giocate in serie B attirano l’attenzione della Romeo Sorrento che opta per aggiungerlo subito al roster della Serie A3 dello scorso anno: anno magico per Alessandro che, assieme alla sua squadra, conquista tutto il possibile. Promozione in A2, con un finale thrilling contro Belluno, vittoria della Coppa Italia e della Supercoppa di categoria. «Un vero e proprio sogno – dice il neo maceratese – che spero di poter ripetere in futuro, magari già da Macerata».
Classe 2005 per 188 centimetri di altezza, il palleggiatore sbarca nelle Marche con le idee già molto chiare sul suo futuro e sul perché ha deciso di unirsi alla prossima Banca Macerata Fisiomed. Dopo aver scelto la sua maglia n° 31, stesso numero che l’ha accompagnato anche in Campania, Becchio ha spiegato la sua scelta. «Ho scelto Macerata per poter vivere e potermi allenare in un contesto di alto livello: sono sicuro che qui potrò riuscire a fare nuove esperienze, per poter sempre di più ampliare il mio bagaglio pallavolistico e continuare il mio percorso di crescita. Penso di trovare un’ottima squadra composta da giocatori di tutte le età, dove noi più giovani cercheremo di imparare il più possibile da quelli più esperti. Io, personalmente, cercherò di allenarmi sempre al massimo in modo tale da farmi trovare sempre pronto in caso il coach abbia bisogno, anche solo per una battuta. Ho già parlato con l’allenatore e mi è sembrata una persona molto tranquilla e trasparente: me l’hanno descritto come un coach serio in campo ma anche molto alla mano fuori. Sono davvero impaziente di iniziare».