Successo per il progetto Play theatre:
gli studenti diventano attori

CORRIDONIA - L’anno scolastico dell’Ipsia Filippo Corridoni si è concluso con lo spettacolo “Lo stato d’animo dell’amore – rotta shakespeariana” in scena al Vellutti. L'assessore Cesca: «Un lavoro dalla grande valenza formativa ed educativa»

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Teatro-Velluti-Corridonia

Il teatro Velluti di Corridonia

Il progetto Play theatre si conclude con uno spettacolo teatrale andato in scena nelle scorse settimane al teatro Velluti di Corridonia. L’anno scolastico dell’Ipsia Filippo Corridoni di Corridonia si è concluso con lo spettacolo “Lo stato d’animo dell’amore – rotta shakespeariana”, messo in scena dagli studenti e dalle studentesse che hanno partecipato al progetto Play theatre, incentrato sulla conoscenza e sull’espressione delle emozioni proprie e altrui.

Gli studenti, grazie a Fabiana Vivani (regista e scenografa del territorio, ideatrice del testo e conduttrice della performance) e agli psicologi della Cooperativa Pars, si sono trasformati in veri e propri attori e attrici emozionando la platea. Le emozioni vissute a teatro si sono tradotte in riflessioni e nuove consapevolezze sia tra i ragazzi che tra gli adulti presenti. Il progetto, ideato dal team Stammibene, promosso dal Dipartimento dipendenze patologiche dell’Ast di Macerata, è realizzato nell’ambito del Piano regionale per il contrasto e la prevenzione del rischio da Gioco d’azzardo patologico e da dipendenze digitali, in collaborazione con le cooperative Pars, Glatad, Cooss Marche e Bertà80.

Il percorso ha preso avvio già dall’inizio dell’anno scolastico nelle aule della scuola secondaria di secondo grado con l’obiettivo di migliorare nei giovani la conoscenza di sé e delle proprie potenzialità; di autoregolare e gestire le proprie emozioni; di sviluppare capacità di affrontare situazioni di conflitto e di favorire l’interazione tra pari favorendo la libertà di espressione e la sospensione del giudizio, alla ricerca di un modo di vivere sereno.

Nei primi mesi sono stati coinvolti circa 100 ragazzi e ragazze del primo anno. Successivamente, la partecipazione al laboratorio teatrale è diventata una libera scelta e questo ha permesso il coinvolgimento anche di studenti del secondo e terzo anno. Il progetto ha anche contribuito a valorizzare la dimensione multiculturale della scuola, creando un ponte tra diverse culture e dimostrando che ogni ragazzo, se visto, considerato e motivato, può tirare fuori il meglio di sé, superando gli stereotipi culturali.

«Ringraziamo tutti i soggetti che hanno collaborato e reso possibile questo stupendo progetto dalla grande valenza formativa ed educativa – dice Massimo Cesca, assessore alla Cultura del Comune di Corridonia -. Il teatro è uno straordinario mezzo per consentire ai ragazzi di prendere consapevolezza di sé, saper riconoscere e gestire le proprie emozioni ed imparare a relazionarsi con gli altri. La scuola sempre di più deve essere attenta e preparata non solo a trasmettere nozioni, ma a formare uomini capaci di affrontare il mondo del lavoro e la vita. Auspichiamo pertanto che questi progetti non siano occasionali, ma diventino strutturali all’interno di tutti gli istituti scolastici».

«Questo progetto ha saputo unire educazione, espressività e cittadinanza attiva, dando voce alle emozioni dei nostri studenti in un modo autentico e coinvolgente – le parole del dirigente scolastico, Gianni Mastrocola -. Siamo orgogliosi di aver dato spazio a un percorso che promuove relazioni sane e consapevoli, e che lascia un segno profondo nella crescita personale dei ragazzi».


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