Stanziati 4 milioni
per la caserma dei carabinieri
FIASTRA - Intervento inserito nell’ambito dell’ordinanza speciale post-sisma. Il commissario straordinario Guido Castelli: «Presidio di legalità all’interno del cratere»

Guido Castelli, commissario alla ricostruzione
Fiastra, nuovi fondi per la ricostruzione della caserma dei Carabinieri: intervento da oltre 4 milioni di euro. A Fiastra prosegue il percorso di ricostruzione post-sisma. Nell’ambito dell’ordinanza speciale numero 27 del 14 ottobre 2021, dedicata agli interventi di riparazione, ripristino, demolizione e ricostruzione di immobili pubblici del patrimonio dell’Agenzia del demanio nei territori colpiti dal sisma del 2016 (Umbria, Marche, Lazio e Abruzzo), è stato assegnato un ulteriore stanziamento di 1.031.903 euro destinato ai lavori per la nuova caserma dei Carabinieri. Il totale complessivo dell’intervento, una volta integrato il nuovo finanziamento, ammonta così a 4.058.076,76 euro.
Un’opera che riveste un’importanza strategica non solo per il territorio di Fiastra, ma per l’intero cratere sismico, come sottolineato dal Commissario alla ricostruzione sisma 2016, Guido Castelli: «I carabinieri sono un presidio di legalità all’interno del cratere. Questi nuovi fondi a disposizione sono frutto di una sinergia essenziale per la rinascita dei nostri territori. L’Arma ha bisogno di strutture efficienti e sicure per poter operare quotidianamente – dichiara il Commissario alla ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli – Nelle Marche ci sono 19 interventi in corso finanziati per mezzo dell’ordinanza speciale 27/2021 e dell’ordinanza speciale 69/2023, per un totale di circa 108 milioni di euro. Insieme al Demanio, l’Ufficio ricostruzione e la Regione Marche stiamo lavorando intensamente per velocizzare il tutto e consegnare quanto prima queste strutture essenziali per il territorio».
L’intervento a Fiastra si inserisce dunque in un quadro più ampio di opere pubbliche finanziate e avviate per ridare funzionalità ai servizi istituzionali e garantire presidi di sicurezza in aree strategiche del territorio marchigiano e dell’intero Appennino centrale.