Il festival Ophis nel segno del serpente:
due serate di performance uniche
MONTEFANO - Si svolgerà venerdì e sabato prossimi per celebrare i 20 anni dell'associazione La Rondinella. Partenza con Tiziana Ciamberlini tra tamburi sciamanici, oceanici, campane tibetane: esplorerà il suono come via di connessione col divino. Chiusura sabato con il concerto di Serena Abrami, Serena Abrami, Enrico Vitali e Giuseppe Franchellucci

Tiziana Ciamberlini
A Montefano arriva il festival Ophis al teatro La Rondinella per celebrarei venti anni dell’associazione culturale La Rondinella. Il festival è dedicato alla ricerca musicale e alle nuove frontiere artistiche. Due le serate, venerdì e sabato prossimi, alle 21,30. La stagione teatrale, già di grande successo, culmina con questo festival curato dal direttore artistico Marco Bragaglia, con la consulenza dell’artista Serena Abrami.
Il nome stesso del festival, Ophis, deriva dal greco e significa serpente. L’immagine scelta come logo è quella dell’uroboro, il serpente che si morde la coda un simbolo antico e universale che rappresenta la ciclicità della vita il continuo processo di distruzione e rigenerazione, l’energia che si consuma e si rinnova incessantemente.
Le serate del festival. Venerdì il pubblico assisterà a due performance uniche. Tiziana Ciamberlini presenterà “Ascensione / Come l’ombra si fa luce”, un viaggio interculturale e spirituale che parte dalla domanda fondamentale “chi sono?”.

Partituta per Stagioni
Attraverso l’utilizzo di tamburi sciamanici, tamburi oceanici, rav drum, harmonium, campane tibetane e campane di cristallo, Ciamberlini, cantante e ricercatrice con un background che spazia dal musical al rock, fino allo sciamanesimo e alla spiritualità indiana, cerca di aprire un varco verso ciò che trascende la finitezza umana, esplorando il suono come via di connessione col divino.
A seguire, Valentina Sciurti presenterà “La Macàra / Concerto di voci”, un poema sonoro ispirato alla figura mitologica salentina della Macàra, una donna dotata di poteri magici. Sciurti, performer, autrice e regista, utilizza la sua voce per evocare immagini, mitologemi e parole chiave legate alla primordialità e alla natura. La performance, in lingua madre, si avvale di leßtanie e canti in glossolalia, creando un ritmo intrinseco alla lingua stessa, trasformandola in strumento di creazione musicale. La sua formazione in etnomusicologia arricchisce ulteriormente la sua ricerca artistica.

Caterina Trucchia e Manuel Coccia
Sabato prossimo il festival prosegue con due ulteriori performance: Caterina Trucchia e Manuel Coccia presenteranno “Blizko / БЛИЗКО”, una ricerca vocale e sonora ispirata al racconto “La bambola russa” di Dino Buzzati. Trucchia e Coccia, performer, autori e docenti, creano una versione contemporanea del melologo, integrando la parola con forme stratificate di soundscaping, ponendo il suono al pari della parola come elemento drammaturgico fondamentale. La loro pluriennale esperienza nella creazione di sonorizzazioni, performance teatrali e live-set, culmina in questa performance che esplora le potenzialità espressive del suono e della parola.

Valentina Sciurti
A seguire, “Partitura di stagioni / Concerto per M. Sabet (Primo Studio)” vede sul palco Serena Abrami (voce, basso, loop), Enrico Vitali (chitarra elettrica, tessiture sonore) e Giuseppe Franchellucci (violoncello, tessiture sonore).

Serena Abrami ed Enrico Vitali
Questo concerto poetico intreccia improvvisazioni sonore, composizioni inedite, canti iraniani e versi tratti dalle poesie di Mahvash Sabet, scrittrice iraniana imprigionata a Evin. L’opera è un omaggio alla poesia come atto di libertà e una dedica a tutti gli artisti silenziati dai regimi dittatoriali. La collaborazione tra Abrami, Vitali e Franchellucci, ognuno con una solida esperienza musicale e teatrale, promette una performance coinvolgente e ricca di sfumature. La loro “Partitura di stagioni” è stata selezionata per il Festival di Segesta, che si tiene nel suggestivo Teatro Antico di Segesta, in Sicilia, un sito archeologico di straordinaria bellezza.
Info: 338 48 73 545 (Whatsapp).