«Sala Gigli, quando i lavori?
Si rischia un altro anno di stop»
CINEMA - Recanati Insieme presenta un'interrogazione per conoscere le intenzioni dell'amministrazione comunale: «Con noi nel 2023/2024 8mila spettatori e 212 proiezioni: che intenzioni ha Pepa?»

La Sala Gigli
L’amministrazione comunale darà davvero il via libera ai lavori di manutenzione dei quali necessita la Sala Gigli per far ripartire l’attività cinematografica, dopo lo stop di questa stagione? E quando? Se lo chiede il gruppo Recanati Insieme, che ha presentato un’interrogazione sulla vicenda.
«Dopo anni di inattività, la Sala Gigli era tornata nella disponibilità del Comune e grazie alla preziosa collaborazione del Circolo del Cinema, con il sostegno del Comune, nella stagione 2023/2024 era tornata a offrire una regolare programmazione, anche se sperimentale, con risultati incoraggianti: in otto mesi d’intensa attività ci sono stati più di 8mila spettatori di ogni età, 84 film proiettati e un totale di 212 proiezioni tra prime uscite, film d’animazione, cult storici, rassegne a tema, incontri con le scuole e le associazioni del territorio – dicono Antonio Bravi, Stefano Petrella e Andrea Marinelli, consiglieri firmatari dell’interrogazione – durante l’estate scorsa la nuova amministrazione aveva deciso però di non effettuare alcuni interventi di manutenzione all’immobile, anche se di modesta entità, impedendo di fatto la ripresa delle proiezioni dopo la pausa estiva. In sede di approvazione del bilancio di previsione 2025-2027 era stato previsto un capitolo di spesa per effettuare l’intervento, ma in seguito non si sono avute più notizie sulla riapertura della sala. Ulteriori ritardi, oltre a dimostrare la scarsa attenzione dell’amministrazione per le proiezioni cinematografiche di qualità, rischiano seriamente di mettere in discussione la ripresa delle attività anche per la prossima stagione annullando definitivamente i buoni risultati della sperimentazione effettuata. Inoltre la lunga inattività potrebbe danneggiare gravemente il proiettore di proprietà comunale con la conseguenza di comportare ulteriori spese. Per cui vorremmo sapere se sono stati affidati i lavori di manutenzione, a quali imprese e tecnici e con quali impegni di spesa e se è stata individuata una procedura per affidare di nuovo l’utilizzo della Sala Gigli e quali saranno le condizioni di tale affidamento».
Un vero peccato.
Quando chiude una sala cinematografica è sempre una brutta notizia.