«Via dei Velini? I fondi vengono da lontano.
Strada pericolosa e decine di immobili
edificati senza aree verdi»
MACERATA - I capigruppo della maggioranza rispondono al consigliere David Miliozzi: «Il finanziamento statale è stato fatto negli anni precedenti a questa amministrazione. Non solo marciapiedi, ma anche illuminazione e opere contro il dissesto idrogeologico. Ecco i problemi che abbiamo ereditato per la via. Tanti cantieri ma lasceremo una città rinnovata. E rifletta sul significato di “faccia da schiaffi”, termine irrispettoso che rivolge al sindaco»

Il cantiere di via dei Velini
«Milioni di euro buttati in via dei Velini? Il finanziamento statale risale agli anni precedenti a questa amministrazione e serve non solo a sistemare la strada, inserire marciapiedi, illuminazione ma anche a nuove condutture per i servizi ed opere per risolvere il dissesto idrogeologico della parte finale della via». Così i capigruppo di maggioranza del consiglio comunale di Macerata Pierfrancesco Castiglioni, Aldo Alessandrini, Antonella Fornaro, Sandro Montaguti rispondono al consigliere David Miliozzi.

Piefrancesco Castiglioni (Fdi)
Partendo da una premessa: «Ci auguriamo che Miliozzi, insegnante, rifletta sul significato di “faccia da schiaffi”, termine irrispettoso che rivolge al sindaco dimostrando come i radical-chic del centrosinistra ritengano di poter insultare chiunque senza curarsi del messaggio violento che fanno passare con tanto di invito all’odio.

Antonella Fornaro (Udc)
La maggioranza di centrodestra che governa la città ed il sindaco Sandro Parcaroli, lasciando ad altri polverose chiacchiere decennali, passando dalle parole ai fatti stanno lavorando invece per la città. Certamente in via Dei Velini il cantiere sta creando disagi, e di questo siamo pienamente consapevoli, tuttavia, lasciando ad altri gli insulti che non fanno parte del nostro stile, vogliamo chiarire al consigliere Miliozzi come stanno realmente le cose».

Aldo Alessandrini, capogruppo della Lega
Detto questo «La strada di via dei Velini nasce “pericolosa” – dicono i capigruppo – tanto che inizialmente ne era vietato in parte il transito ai camion essendo spesso teatro di incidenti. In seguito il centrosinistra ha pensato bene di togliere il divieto nonostante la strada sia diventata ancora più pericolosa dopo che sono stati fatti aprire diversi supermercati ed è stata autorizzata la costruzione di una struttura operativa dell’Enel e di decine di immobili costruiti in assenza di aree verdi e senza una viabilità degna di tale nome; così per esempio l’intera via Panfilo è senza una via di sbocco per cui per uscire occorre fare inversione di marcia.

Sandro Montaguti, capogruppo di Forza Italia
Per non parlare del dissesto idrogeologico che provocava, in occasione di nubifragi, veri e propri fiumi d’acqua che si riversavano nella parte finale di via dei Velini senza che chi governava la città se ne preoccupasse. Pertanto caro consigliere Miliozzi, la lasciamo ai suoi sgrammaticati insulti. Questa amministrazione e il sindaco che la guida guardano ai fatti e i fatti dicono che sono in corso lavori utili per più di 150 milioni di euro, tutti finanziamenti a indebitamento zero che, a differenza dei 55 milioni ereditati delle amministrazioni di cui il consigliere Miliozzi ha fatto parte». Certo, dicono «Siamo consapevoli che una mole di lavori come quella messa finalmente in piedi in città dall’amministrazione di centrodestra dopo decenni di immobilismo possa creare disagi ai cittadini e di ciò ce ne scusiamo con loro, ma sicuramente noi a fine mandato lasceremo una città profondamente rinnovata».









































Chiedevo in un precedente commento: c’è necessità di far lavorare gli operai un giorno sì e dieci no? E’ così che i pur necessarissimi lavori si allungano nel corso dei mesi e, continuando così, degli anni. E ripensando alla scorsa estate, con quel caldo micidiale, era proprio necessario aprire contemporaneamente il cantiere della galleria?
A mio parere, cioè, non è tanto la mole di lavori la causa dell’esasperazione, ma la mancata programmazione degli stessi, l’accumulo contemporaneo dei molti cantieri. Non essendo un tecnico mi astengo dall’entrare nel merito; ma sui tempi, però…
Comunque signori meglio questo che il nulla o no?