Operazione alto impatto a Civitanova:
controllati in mille, un arresto e 7 denunce
«Lo Stato c’è, ma la repressione non basta»
IL COMITATO per l'ordine e la sicurezza pubblica si è riunito nella città costiera per presentare i primi risultati dell'operazione interforze messa in campo negli ultimi giorni per contrastare reati e microcriminalità giovanile. Il prefetto Isabelle Fusiello: «Non lasciamo situazioni di degrado, ma il messaggio che voglio dare è che occorre altro, attività di prevenzione attraverso iniziative sociali, coinvolgendo le scuole e le famiglie»

La riunione del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblico dopo i 10 giorni di controlli intensivi
di Laura Boccanera
L’operazione ad alto impatto decisa dopo i fatti di cronaca avvenuti a Civitanova ha prodotto 1 arresto, 7 denunce, 17 sanzioni amministrative e 7 ritiri di patente. Il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica è tornato a riunirsi a Civitanova, portando in dote stavolta non solo le criticità irrisolte del territorio, ma una serie di risultati, frutto di un’imponente presenza nelle ultime due settimane durante le quali, grazie a servizi interforze rafforzati, hanno orbitato su Civitanova 100 uomini delle forze dell’ordine fra polizia, carabinieri, guardia di finanza, cani e polizia locale.

Da sinistra il questore Gianpaolo Patruno, il prefetto Isabella Fusiello e il sindaco di Civitanova Fabrizio Ciarapica
Alla riunione hanno partecipato il prefetto Isabella Fusiello, il questore Gianpaolo Patruno, il tenente colonnello Massimiliano Mengasini, comandante del Reparto operativo dei carabinieri, il comandante provinciale del Nucleo di polizia economica finanziaria della Guardia di finanza Francesco Mirarchi, il comandante della polizia locale Cristian Lupidi e il sindaco Fabrizio Ciarapica assieme al consigliere comunale Giorgio Pollastrelli in sostituzione del presidente della provincia Sandro Parcaroli.
Un intervento massivo per stroncare sul nascere quegli episodi di criminalità minore, ma che producono una maggiore sensazione di insicurezza. Tra i risultati ottenuti, l’arresto del 20enne di origine marocchina che negli ultimi mesi si era reso protagonista di furti, rapine e tentativi, con tanto di video divenuto virale dopo il furto di un profumo nel punto vendita Acqua e sapone di via Saragat. Ma il bilancio delle ultime due settimane fornito dalla Questura mostra come l’intervento si sia concentrato verso quei reati che producono maggiore allarme sociale.

Francesco Mirarchi, comandante nucleo polizia economica finanziaria della guardia di Finanza, il questore Gianpaolo Patruno e il prefetto Isabella Fusiello
«Negli ultimi dieci giorni abbiamo messo in atto un servizio ad alto impatto visivo per dare anche visivamente la percezione della presenza delle forze dell’ordine – ha detto il Prefetto Isabella Fusiello – lo Stato c’è e non lascia situazioni di degrado nella città, ma il messaggio che voglio dare è che occorre mettere in campo altre iniziative, la repressione non basta, occorrono attività di prevenzione attraverso iniziative sociali, coinvolgendo le scuole e le famiglie. Per questo è stato stabilito che le forze dell’ordine andranno anche nelle scuole per promuovere la cultura della legalità e del rispetto delle regole e del vivere civile».

Da sinistra il sindaco Fabrizio Ciarapica, il colonnello dell’Arma Massimiliano Mengasini, Giorgio Pollastrelli per la provincia di Macerata e il comandante della polizia locale Cristian Lupidi
A fornire i numeri dell’attività svolta negli ultimi 10 giorni è il questore Gianpaolo Patruno: «Partiamo dall’ultimo episodio, la custodia cautelare di un ventenne, abbiamo disinnescato una miccia continua che avevamo in città – afferma – questo non significa che di reati non ne avremo più, ma nel periodo preso in esame abbiamo operato in quegli ambiti di reato che creano maggiore allarme sociale, in particolare mi riferisco alle truffe agli anziani: abbiamo fermato tre napoletani denunciati per il reato di truffa aggravata che in mattinata avevano ordito una truffa a cittadini di Osimo presenti in città a cui avevano portato via oggetti preziosi. La merce è stata recuperata e restituita alle vittime. Abbiamo arrestato anche i tre pugliesi responsabili dei furti in tabaccheria. Con questa azione di controllo straordinario abbiamo coperto quei tre reati spia che creavano allarme sociale e sono stati risolti e individuati anche i casi di aggressioni ai danni di minorenni. Tutti gli autori sono stati identificati e deferiti all’autorità giudiziaria».
In totale sono state 1000 le persone fermate e controllate, oltre a 200 autovetture. In dieci giorni in totale 7 le denunce, di cui 4 italiani e 3 stranieri, 5 i fogli di via. Sul fronte amministrativo sono state comminate 17 sanzioni amministrative per violazioni al codice della strada, 7 ritiri della patente , una sospensione e il ritiro di una carta di circolazione, multata una persona per ubriachezza molesta e segnalato un altro cittadino per danneggiamento ad un’autovettura. Grazie all’unità cinofila sono stati ritrovati anche 10 grammi di stupefacente e uno scooter rubato. Rintracciata anche un’auto rubata che è stata riconsegnata al proprietario.
Risultati resi possibili grazie all’innesto di nuovi uomini sul territorio per il periodo indicato che si sono sommati alle pattuglie presenti, in particolare un centinaio di forze dell’ordine in più fra gli uomini e le donne del reparto prevenzione crimine della Polizia, il cane antidroga e ulteriori pattuglie di carabinieri, finanza e polizia di stato.

«Ringrazio per la presenza e vicinanza il prefetto – ha detto il sindaco Fabrizio Ciarapica – questo è il secondo comitato che si svolge a Civitanova ed è segnale che si vuole intervenire in maniera decisa. In questi giorni di servizio interforze anche la nostra polizia locale ha partecipato con controlli in borghese e nelle attività commerciali, sanzionando per infrazioni al codice della strada e con verifiche nei confronti dei locali. Condivido la necessità non solo di azioni repressive, ma anche preventive che metteremo in campo con le associazioni ideando nuovi servizi per togliere dalla strada i ragazzi. Il report che ci è stato diffuso dall’osservatorio sui giovani dopo il lavoro del tavolo tecnico permanente offre spunti di lavoro sui quali ci stiamo attivando, ideando nuovi servizi che vadano ad intercettare il disagio».
Potenziati in questi giorni anche i controlli di carabinieri, supportatati dal gruppo interforze antimafia, nei confronti degli assetti societari delle imprese edili e sugli operai per scongiurare la presenza di infiltrazioni mafiose e dalla finanza sul fronte della lotta agli stupefacenti e contro la contraffazione. Si pensi che solo nei primi mesi del 2025 sono stati sequestrati 24820 prodotti non conformi, a fronte degli 8815 sequestrati nel 2024.
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“…lo Stato c’è ma la repressione non basta…”
A costo di essere monotono dato che le statistiche sono inconfutabili sulle quantità dei vari reati commessi, carcerati… occorrono: MENO ARRIVI E PIU’ ESPULSIONI.
Signor Castellucci dopo la sentenza della Cassazione sul risarcimento dei migranti clandestini mi cadono le braccia . P.S. consiglierei al governo di rivolgersi a sua volta alla Corte di giustizia europea visto l’andazzo delle cose.
Ripristinare il servizio militare Uomini – Donne sotto forma diversa da quella del passato, controllare seriamente l’abbandono scolastico, “ripulire” le città e soprattutto le periferie degradate dalle bande organizzate, Spacciatori e immigrati irregolari, mettere ordine negli appartamenti occupati.
La prevenzione tanto necessaria nel nostro paese deve essere la prima arma per tutto quello che sta succedendo nel nostro paese Italia. Discutiamane.
Occorrono pene più severe, ma il Governo si muove nella direzione opposta!
…giustissimo, caro Piergiovanni, oltre che tornare a educare i nostri giovani, prima a casa (quindi educare figli e genitori…), poi a scuola (quindi educare alunni e insegnanti…), tutto il resto verrà da se, se, ovviamente, si farà anche capire a TUTTI che le droghe vanno combattute il più possibile e da TUTTI!!! gv