Baby gang di Civitanova,
comitato per la sicurezza in Comune:
ci sarà anche il governatore Acquaroli
EMERGENZA - L'incontro si svolgerà lunedì mattina. Il sindaco Ciarapica: «Tutti insieme definiremo un piano di azione congiunto. Iniziamo un percorso per affrontare un fenomeno che richiede azioni coordinate e a lungo termine»

Fabrizio Ciarapica, sindaco di Civitanova
Convocato il comitato per l’Ordine e la sicurezza pubblica. È questa la prima mossa di Fabrizio Ciarapica e del prefetto Isabella Fusiello per contrastare fenomeni di illegalità e violenza che si stanno verificando in città.
Prefetto, forze dell’ordine, sindaco e presidente della Regione Francesco Acquaroli si incontreranno il 24 febbraio alle 10,30 in Comune a Civitanova per stilare un piano di azione che andrà ad integrarsi con il Piano sicurezza giovani che la Polizia locale di Civitanova sta predisponendo.
Una iniziativa che fa seguito all’annuncio del primo cittadino che ieri aveva annunciato, sul fenomeno delle Baby gang: «sarà affrontato con la stessa determinazione con cui abbiamo debellato il problema degli abusivi – ha detto ieri -. E lo farò con tutte le forze a mia disposizione. Non permetterò che minaccino la sicurezza di Civitanova. Col nuovo comandante della Polizia locale Cristian Lupidi, stiamo lavorando, già da qualche settimana, al “Piano sicurezza giovani” che entrerà in azione a breve, mirato a contrastare questo fenomeno con fermezza».
«Tutti insieme definiremo un piano di azione congiunto – dice oggi Ciarapica -. Iniziamo un percorso per affrontare un fenomeno che richiede azioni coordinate e a lungo termine e dove la collaborazione a tutti i livelli è fondamentale». L’obiettivo è chiaro: «Individuare strategie condivise per garantire un controllo capillare del territorio – spiega il primo cittadino -. Dobbiamo agire subito e invertire la rotta. Non possiamo più tollerare episodi di violenza che minano la serenità di chi vive e lavora onestamente nella nostra città. Ben vengano quindi più controlli, ma servono anche pene più severe per chi delinque».
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#CivitaCiaraBronx
Ma come, Corvatta era responsabile dei nomadi e dei venditori abusivi, mentre Ciarapica chiede al Comitato per l’ordine e la sicurezza di prendersi cura delle baby gang?
Quindi, Corvatta non era responsabile?
Bello piegare i fatti a proprio piacimento!
Il ragionamento del signor Bevilacqua non fa una piega. Complimenti
…ma non avete ancora capito di quale mondo fanno parte le baby gang e tutto il mondo che c’è dietro, un mondo che oramai riesce a fare quel che vuole, si sente forte e impunito, pieno di ‘diritti’ auto concessi (e non si sa in base a cosa…) e non solo da loro stessi, ma anche da chi per decenni ha girato la faccia dall’altra parte e ha ‘lasciato fare’, per paura, per ‘politica’ o per convenienza!!! Siamo tutti coinvolti e oramai che i buoi sono usciti dalla stalla, o c’è l’impegno di tutti, ognuno per la sua parte o per quello che può, oppure sarà dura tornare indietro. Speriamo bene. gv
@Lapponi: io non ho votato per Corvatta né la prima né la seconda volta. Lo ritengo, però, una persona onesta che, nei cinque anni del mandato, non solo non si è portato via un centesimo ma ci ha addirittura rimesso soldi di tasca propria e che, nei miei confronti, si è sempre comportato correttamente e da Sindaco di tutti.
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Pertanto, certuni, che:
– hanno piegato i fatti a proprio “uso e consumo” sin dal triplo suicidio del 2017,
– hanno fatto naufragare una delle poche cose super-partes che, per giunta, aveva anche cominciato a funzionare,
– hanno utilizzato, come mai prima, l’azione amministrativa a beneficio dei pochi e
– mi hanno ingiuriato e diffamato, devono essere costantemente e pesantemente inchiodati alla propria incapacità ed alle proprie responsabilità (a loro insaputa).
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#CivitaCiaraBronx è l’aggiornamento alle attuali figure (che hanno inviato alle peggiore criminalità il messaggio che Civitanova è terreno fertile, come gli articoli dell’ottimo Avvocato Bommarito ci ricordano e che, sicuramente, hanno maggiori responsabilità dell’amministrazione precedente nell’attuale degrado) dello slogan “CivitaBronx”, addirittura portato da indignati a comando sino alla televisione nazionale ed utilizzato, in una grave situazione, contro una persona che non aveva quelle responsabilità.
il problema è ben diverso dalle situazioni . Non basta la repressione occorre l’integrazione. Quindi invece di spendere i soldi del comune per banalita’ serve coordinarsi con le scuole , gli oratori , le associazioni sportive e non per indirizzare questi ragazzi in attività positive.
“Dobbiamo agire subito e invertire la rotta”. Finalmente qualcosa di sensato: tornatevene a casa!
@Verdini: beata ingenuità.
Se c’è anche il governatore allora non c’è dubbio che il sindaco da solo non ce la fa.
…due pollici versi, fantastico, una vera inculsione!!! gv