Adolescenti e intelligenza artificiale,
a Civitanova un incontro
su tecnologia e consapevolezza
AI - Conferenza di Emanuele Frontoni al liceo Da Vinci. Esperti e istituzioni a confronto per educare i giovani a un uso critico e responsabile dei nuovi strumenti digitali

L’intelligenza artificiale è stato il tema al centro dell’evento “Adolescenti e IA 4.0”, organizzato dal comune di Civitanova in collaborazione con l’Asp Paolo Ricci, l’associazione Movimento per la vita e l’Ast Macerata.
L’incontro è stata l’occasione per sensibilizzare ragazzi, famiglie e scuole su un uso consapevole della tecnologia. A discutere del tema Emanuele Frontoni, docente all’università di Macerata, co-director del Vrai (Vision robotics & artificial intelligence lab), che ha spiegato come deve essere utilizzata l’intelligenza artificiale e quale approccio bisogna avere.
«Grazie al professor Emanuele Frontoni che, con il suo spessore e la sua professionalità, ha saputo emozionare, far riflettere e crescere tutti i presenti, nella sfida al pensiero critico sull’ intelligenza artificiale – ha detto l’assessore Barbara Capponi -. Riconoscere il vero dal falso, cos’è concretamente la privacy o deepseek, come funzionano i videogiochi o gli algoritmi sono stati solo alcuni degli aspetti toccati. Oltre le inevitabili criticità aperte a cui dobbiamo essere formati, molte cose buone possono davvero essere fatte, se teniamo lo sguardo fisso alla prospettiva di costruire un vivere migliore per tutti, dirigendo con coscienza le nuove frontiere della tecnologia. Occorre la consapevolezza, ribadita con esempi pratici dal professore, che nessun sistema informatico si auto addestri e che la nostra capacità critica deve saperne indirizzare un uso idoneo ed etico».
Il progetto aveva infatti lo scopo di dialogare sui benefici e i rischi che sono legati al mondo digitale, in particolare all’intelligenza artificiale, argomento ormai ampiamente presente nella realtà attuale.
…il mondo digitale, ha oramai messo in rete, e nella rete, i giovani, ma non solo, anche gli adulti e gran parte degli anziani (che hanno non poche difficoltà nel gestirlo) e quasi tutta la loro vita, cosicché l’intelligenza artificiale si trova, paradossalmente, in un mondo ad essa congeniale, già pieno di ‘pesci’ pronti per essere tirati in barca, dalla rete, e smistati oculatamente per finire venduti a chi intende impossessarsene e usarli per i propri interessi, che siano essi di dominio o di denaro. Speriamo di non diventare dipendenti da un’altra IA, e cioè da una Idiozia Artificiale a noi indotta dall’altra IA, per sottometterci meglio e non permetterci più di avere un minimo di mente libera di ragionare, per così dire, ‘in proprio’!!! gv
Il sistema informatico in una qualche maniera si auto addestra perché gli viene insegnato come si fa, solo che lo stesso non ha né consapevolezza né coscienza. D’altronde l’ultima parola sta all’essere umano consapevole e responsabile.