Ordinanza anti-alcol, il sì dei locali:
«Giusta, ma servono più controlli.
Il sabato è il Far West»

CIVITANOVA - Titolari e gestori favorevoli al divieto di consumo in strada dalle 22 alle 6. «La misura migliora il decoro urbano, ma senza verifiche resterà inefficace. Molti ragazzini acquistano dai supermercati e poi girano con bicchieri e bottiglie d'acqua con dentro superalcolici»

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Da sinistra Aldo Ascani (La Serra), Mauro Raschia (La Romana), Massimo Garofolo (Mescola) e Luca Leonardi (Caffè Maretto)

di Laura Boccanera

Ordinanza anti alcol all’aperto a Civitanova: i titolari dei locali in sintonia col sindaco «ma occorrono anche i controlli». La nuova ordinanza che vieta il consumo di alcol nelle aree pubbliche della città dalle 22 alle 6 è stata accolta positivamente dai gestori dei locali di Civitanova. Una misura che non impatta infatti sulla somministrazione e la vendita di cocktail o alcol nei locali, permessa anche nelle pertinenze esterne e nei dehors, ma va a sanzionare chi consuma per strada. E i gestori dei locali si dicono tutti favorevoli alla misura, che dovrà però essere supportata da controlli per essere efficace.

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Aldo Ascani

«È importante affrontare la questione con sensibilità e rispetto per tutti i cittadini – dice Aldo Ascani titolare de La Serra -. L’ordinanza del sindaco che vieta il consumo di alcol nelle aree pubbliche del centro può essere vista come un passo necessario per garantire un ambiente più sicuro e vivibile per tutti. Queste zone, spesso frequentate da giovani, possono diventare problematiche, e la misura potrebbe aiutare a prevenire situazioni di disagio e a migliorare la qualità della vita per residenti e visitatori».

Ok anche da Luca Leonardi del Vecchio Caffè Maretto: «Capita spesso di vedere in piazza, dietro la chiesa di San Pietro o in via Nave bottiglie abbandonate di soda e super alcolici. E’ un dato di fatto che spesso questi ragazzini comprano alcol al supermercato e poi lo consumano per strada.

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Luca Leonardi (Vecchio Caffè Maretto)

Se c’è un’attenzione rivolta a contenere questo tipo di episodi per arginare l’ubriachezza molesta e la violenza di certi minorenni che poi di notte dilagano per la città secondo me è un provvedimento giusto. Mi capita spesso di vederli, abitando anche in centro – continua Leonardi – Anche perché noi gestori dei locali siamo molto attenti sotto questo profilo e non vendiamo alcol ai minorenni. Mi auguro che la misura sia anche supportata dalla presenza dei controlli, di personale in borghese e in divisa in orario notturno».

La pensano in modo simile anche Ylenia e Massimo Garofolo di Mescola, in piazza Conchiglia, realtà frequentatissima a Civitanova. «Tassativamente devono esserci controlli – dicono – La norma è giusta, il sabato sera è un Far West, un po’ meno il venerdì. Finché le persone sono nei locali noi siamo i primi a fare un controllo, a chiedere i documenti quando non siamo sicuri se il cliente sia maggiorenne o meno o e non somministriamo altro alcol se uno è alticcio.

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Massimo e Ylenia Garofolo

Ma ci sono ragazzini che vanno in giro con spumante, birre del supermercato e bottiglie con dentro cola e rhum o Gin tonic. E poi camminano e bevono. Non mi è chiaro però dall’ordinanza a chi spettano i controlli. Spero siano previsti altrimenti non avrebbe efficacia. Io per questo fine settimana ho deciso che metterò un cartello davanti al locale in cui informo dell’ordinanza».

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Mauro Raschia

«Per noi gestori cambia poco – dice Mauro Raschia de La Romana – non facciamo asporto e le consumazioni avvengono all’interno del locale. Però penso che possa essere un deterrente per certe situazioni dove alcuni acquistano al supermercato e poi consumano fuori all’esterno. Qui nella zona della stazione prima era una prassi piuttosto frequente che è diminuita con la chiusura del supermercato».

«Speriamo che a questa ordinanza seguiranno più controlli e si spera con risultati degni di rispetto – la posizione dei residenti dell’associazione Viviamo Civitanova – sicuramente questa ordinanza è in relazione all’urgente necessità di interventi volti ad intervenire su decoro e vivibilità urbana con particolare riferimento alle esigenze di tutela della tranquillità e del riposo dei residenti e quindi la condividiamo».

Qualcuno infine auspica che il provvedimento sia prolungato anche durante il periodo estivo  visto che attualmente è valido fino al 24 aprile.

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