Nell’abisso del Bueno Fonteno
tecnici marchigiani al lavoro
per salvare la speleologa
OPERAZIONE RECUPERO - Il Soccorso alpino è al lavoro nella grotta in provincia di Bergamo dove Ottavia Piana è caduta a 585 metri di profondità. E' stata raggiunta e messa su di una barella. VIDEO

I soccorsi. La speleologa è stata messa sulla barella
Nell’abisso Bueno Fonteno dove da sabato è bloccata a 585 metri di profondità la speleologa Ottavia Piana, che era impegnata in un progetto di mappatura dell’area carsica del Sebino Occidentale in provincia di Bergamo, sono al lavoro anche tecnici marchigiani del Soccorso alpino (altri dovrebbero partire oggi pomeriggio). I soccorritori hanno raggiunto la speloeologa con la barella e si stima che l’uscita dalla grotta avverrà tra 36 e 48 ore. Al momento i soccorritori hanno terminato il percorso nel ramo secondario della grotta – non esplorato – per ora ritrovarsi nella parte conosciuta. Da qui occorrono circa 2 ore per giungere al ramo principale, e altri 30 minuti per giungere all’uscita. Le tempistiche di movimento sono scandite da un’ora e mezza di trasporto e un’ora di pausa per fornire assistenza sanitaria all’infortunata (le condizioni della donna sono stabili).
Fino a questo momento sono stati impegnati 126 tecnici del Soccorso alpino e speleologico che hanno formato 5 squadre di soccorso: alcune dedicate al trasporto della barella, altre ad anticiparne il passaggio provvedendo a disostruire dei tratti che successivamente potrebbero risultare problematici – anche con l’utilizzo di piccole cariche esplosive. L’ingresso della sesta squadra è previsto per questa sera, quello della settima nella giornata di domani.
I tecnici sono provenienti dalle Marche, Lombardia, Campania, Emilia-Romagna, Liguria, Piemonte, Trentino-Alto Adige, Toscana, Friuli Venezia Giulia, Umbria e Veneto. È previsto l’arrivo di ulteriore personale dalla Sardegna.

Come si muovono i soccorsi
La stima delle tempistiche di uscita dalla grotta sono di circa 36-48 ore, secondo il Soccorso alpino. Le condizioni della donna sono stabili. È prevista inoltre la partenza di altri tecnici marchigiani nel pomeriggio di oggi. L’abisso del Bueno Fonteno è un reticolo di grotte, gallerie e tunnel, in completa assenza di luce, che si estendono per più di 32 chilometri.
Errare è umano ma perseverare è diabolico.
soccorsi sia in mare che in montagna costano tantissimo, ma non è che si può lasciar morire chi ha avuto un incidente. per gli stipendi dei nostri amati politici ( ma non solo) renderli un pò piú “umani” sarebbe auspicabile, ma la vedo male dato che anche le opposizioni non mi pare si lamentino
Il problema riguardante il salvataggio di questi eroi ed eroine Pave esploratori del nulla, non è soltanto la spesa ma la incolumità dei soccorritori ci avete mai pensato? Nessun altro si farà male? Per che cosa?