Cachet e beneficenza, il tour di Can Yaman
nel mirino di Selvaggia Lucarelli
«Niente di marcio, una bella iniziativa»

IL CASO - L'attore turco aveva fatto tappa all'Ite di Macerata per un incontro con gli studenti e poi al Brahma di Civitanova. Secondo il noto volto della tv, gli appuntamenti di beneficenza si sarebbero sovrapposti a quelli commerciali. La versione di Edoardo Ascani: «A lui solo un rimborso spese di 5mila euro»

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Can Yaman nella sua tappa a Macerata

di Alessandra Pierini

Anche Can Yaman finisce nel mirino di Selvaggia Lucarelli, nota per aver fatto scoppiare il caso “pandoro” di Chiara Ferragni. Anche in questo caso solleva una questione di beneficenza non proprio trasparente. In particolare Lucarelli ha evidenziato il meccanismo del Break The Wall Tour che  ha visto l’attore turco fare tappa a Macerata il 25 marzo 2023 all’Ite Gentili e la sera in discoteca al Brahma a Civitanova. Amareggiato Edoardo Ascani, titolare della discoteca: «Non mi spiego perché dobbiamo per forza trovare del marcio su una cosa bella».

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La storia di Selvaggia Lucarelli su Instagram

Secondo la ricostruzione fatta sul Fatto da Lucarelli, l’attore turco avrebbe sovrapposto un tour benefico a quello commerciale. Can Yaman aveva infatti un’associazione che si chiama Can Yaman for children. La onlus ha praticamente cessato le attività ma era nota per raccogliere fondi in favore del Policlinico Umberto I di Roma. Il format prevedeva un incontro con gli adolescenti in una scuola del territorio per parlare di disagi giovanili e salute mentale per finire poi con la serata in discoteca
La questione evidenziata da Lucarelli, sta nella distinzione tra donazioni benefiche e cachet. L’iniziativa benefica avrebbe consentito secondo lei a Can Yaman di mascherare i suoi cachet in donazioni visto che i fondi raccolti dalla onlus non sarebbero così significativi.

Per quanto riguarda la tappa di Macerata, Lucarelli ha chiamato in causa anche il Comune di Macerata in una storia Instagram sulla quale scrive: «Il Comune di Macerata sa che il grosso di quello che si pagava era per il cachet di Can Yaman?». In realtà il Comune di Macerata non ha pagato nulla. A pagare è stato il Brahma, come sottolinea Edoardo Ascani: «Sono stati fatti due bonifici all’associazione benefica per un importo complessivo di 10mila euro, poi un ulteriore bonifico da 5mila euro alla società dell’attore a titolo di rimborso spese. La beneficenza c’è stata, il sociale anche, un tour nazionale di grande rilievo. Adesso perché vogliamo rovinare tutto così?».

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