Saluto fascista alla commemorazione,
cinque denunciati
SAN SEVERINO - Alla cerimonia per Ines Donati hanno alzato il braccio nel saluto romano, la Digos li ha identificati: hanno tra i 60 e 75 anni, 4 sono residenti nel Maceratese e uno in un’altra provincia delle Marche. Sono finiti nei guai per violazione delle leggi Scelba/Mancino. Il sindaco Rosa Piermattei: «Ferma condanna per i gesti e i simboli mostrati durante la recente commemorazione in onore di Ines Donati»

Il momento del saluto fascista durante la commemorazione
Saluti fascisti alla commemorazione per Ines Donati, denunciate cinque persone dalla polizia. Nei guai per violazioni delle leggi Scelba/Mancino cinque uomini tra 60 e 75 anni, di cui 4 residenti nel Maceratese e una in un’altra provincia delle Marche.
E’ l’esito di un’immediata indagine portata a termine dalla Digos dopo quanto avvenuto nel tardo pomeriggio di sabato a San Severino. L’associazione Aries aveva organizzato una commemorazione per il centenario della morte di Ines Donati, giovane attivista politica (nata a San Severino e morta a Matelica di tubercolosi a 24 anni), una delle figure femminili più note della prima era fascista, che partecipò anche alla marcia su Roma.
Alla manifestazione, regolarmente preavvisata e presidiata da un adeguato dispositivo di ordine pubblico costituito da polizia, carabinieri e polizia locale hanno preso parte poco più di 20 persone, secondo i dati forniti dalla Questura.
Nel corso della cerimonia, però dopo una breve allocuzione da parte di uno degli organizzatori, uno di questi ha chiamato il “presente” a cui alcuni partecipanti hanno riposto facendo il saluto romano. Un cittadino è passato, ha notato la scena, ha filmato il tutto e il video è iniziato a girare. Apriti cielo, a livello politico ne è nata una polemica infuocata.
Nel frattempo la Digos ha avviato gli accertamenti del caso e ha raccolto prove (grazie anche a video e foto) nei confronti dei cinque che avevano fatto il saluto fascista, rispondendo “presente”. I cinque sono quindi stati denunciati.

Rosa Piermattei
«Esprimo la mia più profonda disapprovazione e ferma condanna per i gesti e i simboli mostrati durante la recente commemorazione in onore di Ines Donati – dice il sindaco di San Severino, Rosa Piermattei -. Sono certa di farmi portavoce di una comunità che si sente colpita nel profondo da queste vicende. San Severino è una città aperta e inclusiva ma non accetterà mai manifestazioni che richiamano un passato buio e divisivo. Invito tutti i cittadini e le associazioni locali a unirsi nel ribadire un forte ‘no’ a ogni forma ed espressione di estremismo, riaffermando i valori democratici e di tolleranza che, da sempre, ci uniscono e ci contraddistinguono».
(redazione CM)
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Probabilmente ne usciranno indenni ma almeno un segnale da parte delle istituzioni c’è stato. Comunque vada resta la vergogna per l’accaduto e il disprezzo di molti.
Avessero detto: “gegenwärtig!” le leggi Scelba-Mancino sarebbero state rispettate?
Rispetto massimo delle idee altrui politiche, ma la legge va applicata e rispettata, ben fatto delle istituzioni che intervengono, anche se sarà acqua chiara, però ci sono…
onestamente leggo su cronache che alcuni sono di Macerata e qualcuno addirittura di fuori provincia…..ma perché non vanno a passeggio o a fare una partita a carte anziché a non rispettare la legge.?
Noto che il giornalista non si informa prima di scrivere, ma si sa che la stampa deve seguire il pensiero unico di alcuni che non conoscono le leggi. Beata ignoranza
la sinistra difende le minoranze ma questa NO !
…che faranno adesso, li appenderanno a testa in giù nella pubblica piazza!!? gv
Questo può essere utile:
https://www.europarl.europa.eu/doceo/document/E-9-2024-000370_IT.html
Credo che queste persone avanti con gli anni ma non presenti nel periodo fascista abbiano soltanto voluto far capire a molti che i tempi passati erano molto ma molto migliori dei nostri tempi, non è nostalgia ma realtà. Proprio oggi stavo leggendo le risposte che una giornalista del Resto del Carlino da ai lettori che scrivono e questo lettore descriveva i tempi trascorsi, beh, la giornalista rispondeva che ai tempi dei fascisti, credo che neanche lei c’era, succedevano certe cose, oggi dico alla giornalista cosa ne pensa dei continui furti negli appartamenti, del continuo spaccio di droga, del degrado di certe città e via dicendo, forse non siamo messi tanto meglio.