«San Severino, liturgia fascista inaccettabile:
politica e istituzioni prendano posizione»

L'INTERVENTO dell'Anpi dopo il caso dei saluti fascisti alla commemorazione per Ines Donati: «Una città Medaglia d'oro per il valore civile durante la Resistenza non può tollerare questa vergognosa celebrazione. Ricordare i caduti riproponendo il saluto proprio del regime che ha fatto della violenza, del razzismo, dell’omicidio e della guerra la propria identità, è offensivo». I Giovani Democratici richiamano Pertini: «Il fascismo non è un'opinione, è un crimine»

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commemorazione-partigiani-lelli-paci-anpi-civitanova-FDM-7-325x244«Affermare che “si rende omaggio a uomini morti per i loro ideali” non è accettabile in uno spazio pubblico, per di più monumentale, se l’onore e gli ideali in questione sono stati consapevolmente la causa della morte di milioni di persone».

Non si placano le polemiche sul caso della commemorazione di Ines Donati andata in scena l’altra sera a San Severino al monumento dei Caduti, con tanto di braccia alzata nel saluto fascista. Dopo il duro intervento del Pd, che ha chiesto chiarimenti anche alla prefettura, ora a prendere posizione è l’Anpi provinciale, che esprime «esprime profonda indignazione per la vera e propria liturgia fascista che ha avuto luogo a San Severino».

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Il saluto fascista durante la commemorazione a San Severino

«Per quanto riguarda il profilo giudiziario – continua l’Anpi – sarà compito della magistratura valutare i reati connessi. Dal punto di vista politico invece non possiamo che esprimere la più ferma condanna. Ricordare i caduti riproponendo il saluto proprio del regime che ha fatto della violenza, del razzismo, dell’omicidio e della guerra la propria identità, è offensivo per tutti i caduti, il cui sacrificio andrebbe invece ricordato promuovendo una cultura della pace. I 60 milioni di morti provocati dalla Seconda guerra mondiale, scatenata dal fascismo e dal nazismo, uniti ai morti delle guerre in Albania e in Africa, sono la più efficace dimostrazione della natura del fascismo e ancora oggi devono spingerci ad interrogarci sulle idee di chi a quel regime e a quei valori rende omaggio. Una città Medaglia d’oro per il valore civile durante la Resistenza non può tollerare questa vergognosa celebrazione. Ci auguriamo – conclude l’Anpi – una condanna chiara e risoluta da tutte le forze politiche di San Severino e una altrettanto chiara e risoluta presa di posizione da parte delle istituzioni».

Interviene anche la sezione Anpi “Capitano Salvatore Valerio”: «Una vera offesa ed una ferita per la città Medaglia d’oro al valore civile esistenziale, per tutte le vittime di Valdiola e Chigiano, per i partigiani del Battaglione Mario morti per dare all’italiana libertà e democrazia e liberarla da un regime violento, razzista, guerrafondaio e mandante di vari omicidi politici tra cui quello di Giacomo Matteotti. Ci uniamo all’Anpi provinciale nel chiedere una chiara e risoluta condanna da parte di tutte le forze politiche e una altrettanto chiara e risoluta presa di posizione da parte delle istituzioni, a partire da quelle cittadine che devono essere garanti del rispetto della Costituzione, chiede altresì l’applicazione della legge Mancino che limita la possibilità a di fare propaganda e di esporre simboli fascisti».

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I Giovani Democratici

Dall’Anpi ai Giovani Democratici il tono non cambia. «Il saluto romano e i cori nostalgici rappresentano un’offesa ai valori democratici e antifascisti su cui si fonda la nostra Repubblica, valori che oggi più che mai necessitano di essere difesi e promossi – dicono – Noi crediamo nella libertà per tutti, ma non possiamo riconoscerla per chi mira a opprimere gli altri. Come disse Sandro Pertini: “Il fascismo non è un’opinione, è un crimine.” La nostra idea di libertà è quella che garantisce diritti, dignità e giustizia, e mai quella che lascia spazio a ideologie di odio e intolleranza. Il ritorno di idee estremiste e antidemocratiche, in Italia e nel mondo, è un fenomeno allarmante che mette in pericolo il tessuto democratico della nostra società. Non possiamo restare in silenzio di fronte a questi rigurgiti di intolleranza e violenza. Come Giovani Democratici, siamo e saremo sempre in prima linea nella difesa dei valori di libertà, uguaglianza e solidarietà, contro ogni forma di autoritarismo e fascismo. Chiediamo alle istituzioni locali e nazionali di prendere le distanze da simili manifestazioni e di vigilare affinché episodi come quello di San Severino non si ripetano. Il nostro impegno è chiaro: combatteremo ogni tentativo di riportare in vita ideologie che ledono i diritti e la dignità umana.

Saluto fascista per Ines Donati (Video) «Spettacolo grottesco, vergogna ai protagonisti e a chi lo ha concesso»

Saluto romano alla commemorazione per i cento anni di Ines Donati


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