Sabato senza mercato a Civitanova,
rabbia degli ambulanti: «Ingiustizia»
E spunta uno striscione (Foto)

STOP - Niente bancarelle per la mezza maratona. Alessio Postacchini: «Potevamo essere coinvolti nella decisione per trovare una soluzione condivisa. È come togliere 200 euro dalla busta paga di un dipendente senza motivo». Luca Rita: «Il ponte di novembre è sempre stata una delle date migliori dell'inverno, lavoriamo un 30-40% in più. Annullarlo è stata una mancanza di rispetto per il settore». Sul sottopasso ferroviario è apparsa la scritta: "Il mercato hai toccato, non sei più rispettato"

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di Laura Boccanera (foto di Federico De Marco)

Mercato annullato per la mezza maratona, protestano gli ambulanti di Civitanova. E sul sottopasso spunta lo striscione: “Il mercato hai toccato, da Citanò non sei più rispettato. Citanò ama il mercato”. 

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La piazza con l’allestimento per la mezza maratona di domani

C’è irritazione tra gli ambulanti civitanovesi per la perdita del mercato settimanale in un fine settimana da tutto esaurito in città.

Una data, quella del ponte dei morti, favorevole per il commercio, soprattutto in occasione di un week end lungo come questo, iniziato già giovedì. E gli ambulanti lamentano i mancati incassi che non verranno recuperati, come promesso dall’amministrazione, con l’aggiunta di una nuova data che non permette il recupero di un sabato propizio.

«E’ una grave ingiustizia non far lavorare gli ambulanti il sabato, anche perché le due manifestazioni potevano coesistere con una diversa organizzazione – sostiene Luca Rita ambulante calzaturiero –  Si potevano fare contemporaneamente: sarebbe bastato prevedere più persone per il montaggio degli stand il sabato pomeriggio senza togliere la giornata di lavoro al mercato. Il ponte di novembre è sempre stata una delle date migliori dell’inverno.

E questo non solo a Civitanova, ma ovunque. Noi ambulanti in questa data lavoriamo un 30-40% in più. Annullarlo è stata una mancanza di rispetto per il settore. Abbiamo accettato una decisione che però è sbagliatissima. Potevamo anche sgomberare la piazza dalle 12 come facciamo in occasione di Vita Vita, ma senza perdere la giornata».

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Piazza XX Settembre senza mercato del sabato

«Nelle giornate di festa è importante per noi lavorare – aggiunge Alessio Postacchini che ha una bancarella di abbigliamento da bambino – potevamo essere coinvolti nella decisione per trovare una soluzione che fosse condivisa, potevamo andare via un’ora prima o anche raggrupparci in un’unica area per ottimizzare e consentire intanto il montaggio. Annullare il mercato però è come togliere 200 euro dalla busta paga di un dipendente senza motivo. E il recupero che ci è stato promesso non servirà a recuperare una delle date migliori dell’anno. Posso capire gli annullamenti per le calamità naturali, ma in occasione di eventi programmati è inspiegabile. Oltretutto è una mancanza di rispetto nei nostri confronti.

L’amministrazione non si sarebbe permessa di fare una cosa simile coi commercianti perché sono tutti di Civitanova, votano e alzano la voce. Noi ambulanti solo per un 30% siamo di Civitanova e non siamo stati ascoltati affatto. Si poteva pensare ad un’area alternativa, al Varco sul mare ad esempio, ma non c’è stata proprio la volontà di averci come interlocutori».

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Il villaggio per la mezza maratona

Protesta anche Cristina Ciaffoni, ambulante di abbigliamento: «si poteva fare allo stadio, al Varco sul mare credo – sostiene -ci siamo sentiti di serie B, messi da parte. Ma noi stiamo lavorando, il nostro non è un hobby o uno sport. Dispiace perché ci viene tolta una giornata lavorativa e a fine mese non verrà recuperata, quello che è tolto non si recupera».

E la pensa in modo simile anche Giuseppe Giordano, settore tendaggi e tappeti: «il mercato non era da sopprimere e non ci sarà data che sceglieranno che potrà rimpiazzare questa. Però poi a chiederci il pagamento l’Ica è sempre puntuale, i diritti possono essere calpestati, invece il nostro dovere con le tasse dobbiamo sempre onorarlo. Perdere questa giornata ha significato perdere un 40% in più di incassi rispetto ad un sabato normale. E infatti i B&B e gli alberghi sono tutti pieni e la città era piena di gente questa mattina».

E a dare sostegno e solidarietà agli ambulanti è comparso anche uno striscione sul sottopasso di via Cecchetti, con i colori rosso blu che recita: «Il mercato hai toccato, da Citanò non sei più rispettato. Citanò ama il mercato», messaggio indirizzato all’amministrazione per far capire che la decisione è stata mal digerita dagli ambulanti che non sono disposti ad ulteriori sacrifici.

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