“Buono a nulla, capace di tutto”
La comicità del cialtrone in una rassegna
CIVITANOVA - Comune, Unitre e Popsophia svelano il fascino del cialtrone nel cinema italiano, con le presentazioni di Evio Hermas Ercoli e Riccardo Minnucci in programma i venerdì di novembre nella sala conferenze del Banco Marchigiano

Il fenomeno della cialtroneria e la figura del “cialtrone” nel cinema italico è al centro di un ciclo di conferenze organizzate da comune e Unitre in collaborazione con Popsophia. Sono i “venerdì della commedia all’italiana” in programma nella sala conferenze del Banco marchigiano con le presentazioni di Evio Hermas Ercoli, storico e critico d’arte, e di Riccardo Minnucci, regista di Popsophia e critico cinematografico.

Marisa Castagna, presidente di Unitre Civitanova
Una rassegna sulla genesi di un particolare personaggio della società contemporanea: il cialtrone. L’incompetente capace di tutto, protagonista incosciente degli anni del boom economico, con il mutamento radicale della mentalità e anche del costume sessuale degli italiani. Da allora nessuno è immune da questo ingannevole e diffusissimo soggetto umano dilagante. Il cinema deve gran parte del suo successo proprio a questo buono a nulla che descrive con occhio cinico nella sua inarrestabile conquista della società italiana.
«Una nuova rassegna offerta alla città di Civitanova e non solo – esordisce Marisa Castagna, presidente dell’ Unitre civitanovese – Il progetto di novembre prevede la presentazione ragionata dei prodotti culturali di massa di maggiore successo; quei film che in questi anni si sono affermati a livello nazionale come veri format di narrazione sociale». Anche il comune di Civitanova è partner delle rassegne dell’Unitre: «Il cinema contemporaneo è la culla del nostro immaginario – sostiene il sindaco Fabrizio Ciarapica – L’amministrazione comunale sostiene da sempre tutte le iniziative che promuovano la partecipazione del pubblico ad una visione consapevole delle pellicole cinematografiche».

Hermas Ercoli
Si inizia venerdì 8 novembre con “Sordi, Steno e Un americano a Roma”. Esattamente nell’autunno di settanta anni usciva nelle sale cinematografiche questa graffiante satira del costume dell’Italia del dopoguerra, con la nascita dei miti esterofili dell’americanismo, veicolato dal cinema di Hollywood, dai fumetti e dalle prime riviste illustrate.
Si riprende venerdì 22 novembre, con “Mastroianni, Comencini e I Soliti Ignoti”. Un’occasione per celebrare il centenario di Mastroianni e per omaggiare la pellicola che sancisce la nascita di quel nuovo genere cinematografico, che oggi chiamiamo Commedia all’italiana.
Si conclude venerdì 28 novembre, con “Gassman, Risi e Il Sorpasso”, il film capolavoro del regista milanese che costituisce il ritratto comico e tragico del cialtronismo dell’Italia uscita dal miracolo economico «Il format della rassegna è quello della “Cinesophia, la popsophia del cinema”, che si confronta con la complessità dell’arte cinematografica – spiega il professor Hermas Ercoli. Ogni venerdì, con l’approccio della pop filosofia, entreremo nel crocevia tra grandi cineasti e attori famosi, per affrontare insieme le metafore grottesche della modernizzazione. È la commedia all’italiana, che – per dirla con Monicelli – tratta con termini comici, divertenti, ironici, umoristici degli argomenti che sono invece drammatici, che distingue la commedia all’italiana da tutte le altre commedie. Tre appuntamenti per relazionarci con queste preoccupanti, ma meravigliose creature».
Tutti gli incontri sono a ingresso gratuito e hanno valore di aggiornamento per gli insegnanti e di credito formativo per gli studenti
…il cialtrone in una rassegna!!? Be’, direi che, forse, Civitanova potrebbe essere ‘Piazza’ alquanto ‘esemplare’ per rappresentarlo!!! gv
La nostra classe dirigente…
Non mi piace
A Civitanova è ridicolo parlare di cialtroni quando si possono far vedere in tutta la loro sciatteria riunendoli nel classico consiglio che si tiene poco e l’abituale trasandatezza, pochezza al limite dell’incredibile è talmente abituale che neanche si nota più. Trovo molto cialtronesco parlare di pop filosofia sull’argomento. C’è ben poco da spiegare poi adesso che pure al Governo ne abbiamo a dozzine che vuoi raccontare. Si vedono benissimo le differenze da un cialtrone e una persona che non si veste di dabbenaggine anche ..se veste Armani. Cercare sempre soldi inventandosi continuamente argomenti con apparente pellicola di un qualche interesse che dà l’inutile motivazione a chissà quale sfoggio intellettuale grazie alla scaltrezza che si crede nascosta o poco avvertibile ma così non è affatto. Poi se vogliamo allargare il discorso ai voglia, passando dalle partecipate, alle lucette di Natale, ai PitCamper e non solo insomma a tutte quelle cose che potrebbero essere naturali ma che da queste parti con certi elementi scelti, sicuramente dopo notti insonni a valutarne i pregi migliori che cosa vogliamo pretendere. La cialtroneria può essere divertente, a Civitanova è talmente diffusa da essere solo nauseante.
“Buono a nulla, capace di tutto”. Ce l’abbiamo.
Signor Vallesi, ora è lei, forse, ad esagerare, facendo “di tutta l’erba un fascio”. Buone cose.
Signor Ricci, dipende dall’erba che ‘cresce’ intorno alle Zucche!!! Buona serata. gv p.s.: il mio commento nell’articolo dove la citavo, era ovviamente sarcastico.