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«Centro Fiere, 4 anni di nulla:
rischio cattedrale nel deserto.
Troppi i cantieri a rilento»

MACERATA - Il capogruppo Pd Narciso Ricotta boccia la giunta Parcaroli su tutta la linea per quanto riguarda i lavori pubblici, a partire dal polo di Villa Potenza: «Ma anche la piscina alle Casermette, continuamente rinviata, o i disagi per la chiusura della Galleria delle Fonti e i lavori in via dei Velini cancellando la terza corsia»

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Il cantiere del nuovo Centro Fiere a Villa Potenza

di Mauro Giustozzi

Centro Fiere e nuova piscina comunale, ma anche una programmazione di cantieri che ha bloccato la città aumentando i disagi per chi ci abita e per chi arriva da fuori per lavoro, studio o semplicemente per visitare Macerata. Narciso Ricotta, capogruppo del Partito democratico, non fa sconti all’amministrazione Parcaroli sui ritardi accumulati dalle molteplici opere pubbliche su cui si interviene nel capoluogo, parte delle quali ereditate dalla precedente giunta di centrosinistra.

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Narciso Ricotta, capogruppo Pd

«Sul nuovo Centro Fiere ci sono ritardi inammissibili sulla conclusione del cantiere che viene continuamente rinviata e soprattutto preoccupa la futura gestione dopo che per quattro anni nessuna attività, anche minimale, è stata svolta in questo sito». Ricotta parte dalla critica della gestione dei lavori che si sono allungati in maniera inopportuna e, di fatto, non si sono ancora conclusi. «La nostra amministrazione aveva lasciato in dote alla nuova questo cantiere che si sarebbe dovuto realizzare in circa 500 giorni – afferma l’esponente dem – e invece, dopo quattro anni, siamo ancora a domandarci se e quando sarà concluso. Mi pare evidente che l’amministrazione Parcaroli ha difficoltà a portare a termine le opere pronte che noi abbiamo lasciato. Penso al Centro Fiere, ma pure alle piscine alle Casermette che vengono sempre rinviate per non parlare dei disagi causati dalla chiusura della Galleria delle Fonti e soprattutto sui lavori in corso lungo la strada Villa Potenza-Montanello, con la città bloccata non si sa fino a quando, per realizzare un’opera alla quale manca la parte più importante, ossia la terza corsia a salire per le auto che avrebbe sì sgravato il traffico di quell’arteria e che invece è stata cancellata. C’è una gestione dei cantieri che almeno lascia a desiderare. Per non ricordare poi l’annuncio del cavalcavia che da Montanello avrebbe collegato Villa Potenza, con ampliamento della strada Regina e nuovo casello A14 a Porto Potenza Picena, ma non c’è nulla, nemmeno sulla carta. Questa situazione è davvero imbarazzante».

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Una delle vasche della futura piscina alle Casermette

Sul Centro Fiere Narciso Ricotta contesta il fatto che si continui a navigare con continui rinvii senza arrivare alla conclusione di un’opera che doveva avere tempistiche molto più rapide. «Non ci sono giustificazioni plausibili per questi continui rinvii della data di chiusura lavori – sottolinea il capogruppo Pd – per non parlare poi di quella che sarà la gestione di questo sito che finirà per creare altri problemi. La nostra amministrazione aveva previsto una continuità fieristica anche durante i lavori, chiaramente quelli consentiti dal cantiere ma la possibilità esisteva, perché l’aver abbandonato tutte le manifestazioni fieristiche che da primavera all’autunno arricchivano il Centro Fiere significa aver perso l’avviamento di quel luogo a livello di eventi e purtroppo oggi, dopo quattro anni di nulla, toccherà ripartire completamente da zero. Le tante associazioni coinvolte, la moltitudine di eventi presenti dopo così tanto tempo non esistono più. Quindi c’è un rischio concreto di avere una cattedrale, magari anche bella e funzionale, ma nel deserto. Era essenziale mantenere, pur in modo limitato e difficoltoso, quell’avviamento che esisteva della fiera e che doveva proseguire pure negli ultimi anni». Anche sulla gestione futura di una struttura del genere secondo l’esponente del Partito democratico si addensano nubi preoccupanti. «Bisogna pensare ad un equilibrio di gestione, altrimenti si rischia come accaduto altrove, che non trovi nessuno che gestisce il Centro Fiere – conclude Ricotta – più che pensare a gestioni industriali o manageriali da fuori regione io tornerei a coinvolgere quelle associazioni e il volontariato di Villa Potenza: bisogna ricoinvolgerle ed è difficile dopo 4 anni di nulla. Macerata non è Rimini e neppure Pesaro, bisogna coinvolgere il tessuto locale che è stato sempre l’anima di quel luogo e che aveva solo bisogno di una struttura più moderna e funzionale».

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