Capezzone a “Presente liberale”
«Essere ogni volta tacciati di fascismo
impedisce un confronto sano»
MACERATA - Il direttore editoriale di Libero ospite al festival del centrodestra in piazza Battisti. L'assessore Riccardo Sacchi: «Un prezioso motore di approfondimento e discernimento culturale attraverso le lenti del libero pensiero»

Daniele Capezzone (a destra) durante l’incontro
In una gremita piazza Cesare Battisti si è svolto il terzo appuntamento di “Presente liberale”, il festival del centrodestra organizzato dall’assessore Riccardo Sacchi. Dopo che negli anni scorsi la kermesse aveva ospitato anche Nicola Porro, Francesco Borgonovo e Giovanni Sallusti e da ultimo, a gennaio, Camillo Langone, ieri è stata la volta del direttore editoriale di Libero Daniele Capezzone, intervistato da Michele Silenzi, direttore di Liberilibri.

Capezzone, partendo dal suo libro “E basta con ‘sto fascismo”, è intervenuto sui temi di più diretta attualità, dalla situazione del governo alle elezioni europee. Ma soprattutto, l’incontro è stato un coinvolgente momento di riflessione attorno alla questione della libertà che sempre più frequentemente viene messa in pericolo da un’ideologia aggressiva.

Riccardo Sacchi con Daniele Capezzone
Un’ideologia che, come ha evidenziato Capezzone, tende a cancellare gli spazi di autodeterminazione individuale e, in particolare, la possibilità di esprimere tranquillamente il proprio pensiero senza essere ogni volta tacciati di “fascismo” quando si dice qualcosa di difforme rispetto alla narrazione dominante. Durante l’incontro è emerso come da questa ideologia non possa venire nulla di buono perché impedisce il confronto sano e aperto che sta alla base di ogni società democratica e liberale. L’incontro è stato dunque anche un appello a un maggiore dialogo tra forze politiche e culturali che troppo spesso si guardano come veri e propri nemici invece che, più appropriatamente, come avversari e contendenti in una corsa democratica.
L’assessore Riccardo Sacchi, che ha voluto fortemente il festival, commenta con soddisfazione: «Grazie alla collaborazione con Liberilibri, ancora una volta il festival Presente liberale si dimostra un prezioso motore di approfondimento e discernimento culturale attraverso le lenti del libero pensiero».

Capezzone con la giunta comunale (meno il sindaco Sandro Parcaroli)
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Ma come si può invitare uno del genere !! 30 persone per sentire minchiate a 360 gradi
Capezzone un grande, preparato e schietto.
Un grazie (sincero!) a Cronache Maceratesi per aver scritto la verità su questo “Presente Liberale” come “festival del centro destra”, tal qual è. Con la particolarità, però, non trascurabile che un “festival del centro destra” lo si fa non con i soldi del centro destra (come fanno tutti i partiti politici), ma con i soldi del Comune, soldi pubblici, che sono di tutti non solo del centro destra.
Per chi come me non ha letto l’articolo: “Presente Liberale, il Dem Perticarari:
«Fondi del Comune e patrocinio
a chi va contro i diritti dell’uomo», che si trova qui in fondo alla lista dei titoli precedenti, deve leggerlo subito. È la pagina più spassosa che abbia letto in tanti anni su Cronache Maceratesi. Naturalmente il collegamento con l’intellighenzia nefasta maceratese del sindaco Parcaroli che dà soldi per far far soldi a sta gente e che sono praticamente buttati via, i soldi, e stessa sorte penso subiranno i libri che non leggeranno neanche tra loro, compreso il procuratore di queste perle l’assessore Sacchi, personaggio da mettere assolutamente in discussione, anzi ci si metta da solo che si da prima. Proprio per uno slancio di profonda pena si potrebbe provare a discutere del sindaco. Dovrebbe mostrare più serietà nei suoi contatti assessorati, non facendo pagare ai maceratesi obbrobri in tutte le salse, dai personaggi alle cose che dicono. Fine. Se a Macerata Capezzone ha raccolto poco sarà sicuramente più fortunato a Civitanova trasferendo il faccione che come Porro qualche giorno fa ha radunato il clou del fascistume locale, purtroppo per buona parte in servizio alla Regione. Certo se ascoltano certi personaggi, come Borgonovo, il Langone, i due sopraddetti e credono veramente a quello che dicono appena cominciano a dare i numeri, sono veramente ben poca cosa come persone, come politici lo stanno già dimostrando e non potranno essere che spazzati via dalla sommatoria delle sciocchezze che anche loro anche collezionato di cui qualcuna davvero fuori portata dalla comprensione umana. Langone dicendo che crediamo di discendere dagli scimmioni non tiene conto di costoro che probabilmente, lui credendo completamente nella genesi biblica deve farli discendere e non potrebbe essere altrimenti dal serpente tentatore. Non so cosa voglia dimostrare Sacchi, organizzatore di questi incontri ma se lo fa per diventare sindaco forse non si accorge che più i suoi invitati dicono purissime idiozie, per lui questa meta si allontana, Dico questo e spero di non sbagliare: che i maceratesi , quelli che ci stanno ancora con la testa o che poi l’hanno violentemente sbattuta contro un muro quando si sono i accorti di aver affidato la città ad un nome per tutti, proprio quel Parcaroli che seguace indiscusso, amorevole al limite del ridicolo del Salvini Premier ha precipitato la città in una spudoratezza senza limiti, ci penseranno bene prima del prossimo affidamento .E dei suoi assessori che dire, una volta si sarebbe detto scelti nel mazzo ma che dopo Langone gli devono essere apparsi annunciati dall’ Angelo Gabriele, quindi non commetteranno, i maceratesi dico, lo stesso errore.
Se qualcuno leggerà questo commento e lo troverà incomprensibile, sappia che succede pure meco.
Quando non sanno che etichetta darti per metterti con le spalle al muro, ti dicono che sei “fascista”. Facendo così continuare a vivere un Regime giustiziato nel 1945. E’ una tecnica che serve per stornare il loro fallimento temporale con il loro marxismo, il loro comunismo, il loro socialismo: belle idee, imposte con la forza e tradite da sempre – come pure oggi – e al servizio dell’alta finanza anglo-americana; quella che finanziò la rivoluzione proletaria bolscevica russa e operante pure oggi; alla pari di quelle esaltanti della Rivoluzione Francese, che servirono a psicotici di prendere il potere e per sacrificare milioni di esseri umani, e per riempire le tasche dei soliti furbi, come avviene pure oggi con la guerra per procura ucraina.
Dissertazioni (inutili) sul nulla cosmico…
Non credevo di poterlo dire, ma è quasi meglio Vannacci. Meno ipocrita
Capezzone, un uomo per tutte le stagioni.
“La politica non è mai una divinità che aiuta, nella migliore delle ipotesi è un piccolo Palio di Siena con cavalli bolsi e fantini impacciati.” Così parlò Boni Castellane che, se venisse a Macerata, troverebbe contradaioli infinitamente più bolsi e impacciati dei loro politicandi…
A prescindere dal commento sui contenuti dell’incontro, è più che evidente il paradosso di chi taccia sistematicamente come antidemocratico e addirittura lesivo dei diritti dell’uomo chi ha un’idea diversa dalla propria, tipico di una certa sinistra, un atteggiamento che in sostanza è sulla stessa lunghezza d’onda dell’invenzione del fascismo senza italiani e dell’anti fascismo senza fascisti (Paul Corner storico inglese)
“La guerra è pace, la libertà è schiavitù, l’ignoranza è forza.”
George Orwell