Torrenti lungo le strade,
sottopassi e cantine allagati (Video)
MALTEMPO - Colpite Potenza Picena, Porto Recanati e Montelupone. Una ventina gli interventi dei vigili del fuoco. Caduti anche diversi alberi. Coldiretti dopo la grandinata: «Ingenti danni»

Via Vittorio Veneto a Potenza Picena
di Laura Boccanera
Strade come fiumi, sottopassi pieni d’acqua e allagamenti in scantinati e aziende. Disagi e qualche albero caduto a seguito del violento temporale che attorno alle 16,30 si è abbattuto sulla costa e sulle prime zone collinari a Porto Potenza, Potenza Picena, Porto Recanati e Montelupone. Una ventina gli interventi dei vigili del fuoco per prosciugare cantine e condomini finiti sotto l’acqua e rimuovere piante cadute.

La via che costeggia la ferrovia a Porto Potenza
Ma la situazione di maggior disagio è lungo le strade dove i tombini non sono riusciti a smaltire la portata che si è abbattuta in pochi minuti e seppur limitati i danni, diversi centimetri d’acqua hanno allagato le strade raggiungendo le abitazioni.
Impressionanti le immagini che arrivano da Potenza Picena nel momento di massimo maltempo quando lungo la discesa di via Vittorio Veneto e lungo le scalette si è formata una cascata con la pioggia che scivolava velocemente lungo il pendio. Allagamenti anche lungo a Porto Potenza, in particolare in prossimità della ferrovia dove i sottopassi si sono temporaneamente allagati e l’acqua ha raggiunto le abitazioni. Scantinati e magazzini con qualche centimetro d’acqua anche a Porto Recanati e Montelupone dove anche nella zona industriale la pioggia ha inondato piazzali ed è penetrata nelle strutture.

Un sottopasso pedonale con sbocco sul lungomare di Porto Potenza
Segnalazioni ai vigili del fuoco anche per alcuni rami e alberi caduti in particolare nella zona di Montelupone lungo la strada provinciale 21. I pompieri del distaccamento di Civitanova sono stati impegnati anche in supporto ai colleghi di Fermo per l’allagamento di Porto Sant’Elpidio e per il soccorso ad alcuni automobilisti in panne. Qui infatti, a differenza di Civitanova, la grandine è scesa copiosa fino a coprire il manto stradale di diversi centimetri come se fosse una nevicata.

Grandine a Porto Sant’Elpidio
E da parte della attività produttive si fa già una prima conta dei danni, specie in agricoltura: la grandine si è abbattuta nel primo pomeriggio di oggi colpendo a macchia di leopardo e provocando danni soprattutto nelle province di Macerata e di Fermo. Subito gli uffici di zona della Coldiretti hanno avviato un primo monitoraggio della situazione, in particolare dopo la grandinata delle 14,30 (che ha colpito Civitanova e il Fermano). Coldiretti: «Ingenti danni in campagna. A Macerata sono stati colpiti ortaggi e cereali nelle zone di Recanati, Porto Potenza e di Montelupone. Gli agricoltori sono molto preoccupati anche alla luce del fatto che quest’anno il raccolto di grano duro prometteva parecchio bene, rispetto alle annate in negativo delle passate campagne. In provincia di Fermo, invece, si registrano colture orticole distrutte a Porto Sant’Elpidio. Nel comune di Ponzano di Fermo, di Monte Vidon Corrado ci sono cereali allettati, girasoli danneggiati e vigne bombardate. Nelle Marche appena appena il 7,4% della superficie agricola è coperta da una polizza assicurativa: circa 1.600 aziende, di cui oltre il 28% in biologico. Tra le colture più tutelate ci sono vino, grano duro e girasole».

Protezione civile e operai al lavoro a Potenza Picena


Via Garibaldi a Porto Recanati

Porto Potenza
Forte grandinata a Civitanova: chicchi grossi come biglie (Foto/Video)
COMITATO NO SOTTOPASSO VIA CARDUCCI S.S. 16 CIVITANOVA MARCHE : facciamo l’ennesimo appello affinché si riveda annullando lo scempio, sotto tutti i punti di vista, programmato del sottopasso da politici che per coltivare il proprio orticello di immagine e vantarsi unicamente di aver reperito le risorse e l’annullamento del cavalcavia determineranno solo danni e rischi non solo a via Carducci e vie limitrofe ma a tutta la CIVITANOVA: al Comune, alla Presidente della Regione Marche, al Prefetto, all’ingegnere Stefano Stefoni ora responsabile della DIREZIONE PROTEZIONE CIVILE E SICUREZZA DEL TERRITORIO REGIONALE MARCHE con il quale ci siamo confrontati nel 2015/2016 in assemblee pubbliche nel nostro quartiere Risorgimento non solo perché aveva un incarico comunale ma anche progettista del sottopasso, dati i numerosi allagamenti che continuano a verificarsi confidiamo in un passo indietro anche da parte della QUADRILATERO ed RFI-TRENITALIA tenendo conto del contesto completamente diverso da quello del sottopasso di via Roma a Macerata i cui lavori sono iniziati da pochi giorni dove esiste un solo fabbricato.
Con pioggia così forte ahe se i tombini fossero tenuti puliti(cosa auspicabile) il risultato sarebbe lo stesso signori. Cosa bisognerebbe fare è cercare un pianeta dove potersi trasferire fine del discorso. Andando avanti così la Terra diventerà un pianeta inospitale.
Nella mia zona abbiamo avuto la nuvola di Fantozzi al contrario…….ha piovuto tutto intorno tranne sopra al mio campo che sinceramente aveva bisogno di un po’ di acqua…….