«A Macerata perse sei attività ogni mese
da due anni a questa parte:
Parcaroli aiuti i commercianti»
L'ALLARME lanciato dal direttore Cna Massimiliano Moriconi dopo il caso tavolini, la richiesta all'amministrazione comunale è di operare scelte che vadano a sostegno delle imprese: «La politica capisca se consegnare la città alle auto o alle botteghe»
Il direttore Cna Massimiliano Moriconi
«Il settore del commercio è tra i più colpiti dalla crisi in atto». Parole che arrivano dal direttore di Cna Macerata Massimiliano Moriconi che quantifica le perdite di imprese in questo comparto: «Nella provincia di Macerata, in soli due anni, abbiamo perso oltre mille imprese in questo settore.
«Nel capoluogo, Macerata, il saldo tra nuove imprese e partite iva cessate nel comparto commerciale vede un pesante –13%; a Macerata città ne perdiamo 6 ogni mese da due anni a questa parte». Alla luce di questi dati allarmanti il direttore Cna stigmatizza la querelle sui dehors: «L’amministrazione dovrebbe dare una mano a tutti gli esercizi commerciali, ovviamente senza fare alcuna distinzione. Non solo, chi è al governo del territorio dovrebbe essere consapevole dell’andamento dell’economia locale e agire di conseguenza, mettendo in campo azioni efficaci per risolvere i problemi delle imprese e dei cittadini».
Molte, a giudizio dell’associazione di categoria, le criticità irrisolte per il settore del commercio a Macerata come in tutto il territorio provinciale: «I piccoli commercianti che animano i centri storici subiscono quotidianamente la spietata concorrenza del commercio on-line. È assurdo che a questo si aggiunga scientemente la concorrenza reale di nuovi centri commerciali che spuntano in continuazione nelle periferie. Poi – prosegue Moriconi – non ci si può lamentare se i centri storici si svuotano di attività e quindi di persone.
I meravigliosi centri storici dei nostri paesi – ribatte il vertice Cna – sono stati pensati per carrozze e cavalli e non per il traffico di ingombranti suv. Amministratori e politici devono decidere a chi consegnare le città, agli automobilisti o alle famiglie residenti, al traffico o alle botteghe artigiane». La Cna Macerata esorta il sindaco Parcaroli e tutte le amministrazioni comunali «a tener conto della crisi del commercio locale in atto e di intervenire prontamente per risolvere piccole e grandi questioni».
I tavolini dividono la giunta. Monteverde: «Puniscono qualcuno e chiudono gli occhi per altri»
La commedia del no ai tavolini, colpito anche il pub Hab: «Congestione del traffico»
Mi piace sottolineare queste sagge parole:
“I meravigliosi centri storici dei nostri paesi sono stati pensati per carrozze e cavalli e non per il traffico di ingombranti suv. Amministratori e politici devono decidere a chi consegnare le città, agli automobilisti o alle famiglie residenti, al traffico o alle botteghe artigiane”
Questo è il discorso da farsi!
E un signore sponsorizzato da questa brava amministrazione vi dirà sicuramente che la buttate sempre in politica…quando fa comodo a Lui!!!…viva la trippa per gatti…
Si come no…se vietiamo l’accesso delle auto nel centro storico il commercio riprende nuova linfa e vitalità..ma come ci pensate ?? Illusi.
Il problema è nazionale, occorre ridurre i costi fiscali che le imprese devono sostenere, vuol dire che i politici dovranno aspettare ad avere gli aumenti.
la soluzione è una e una soltanto, fare un bonus monopattini elettrici per risollevare L’Italia . . . (sarcasmo)
Volevo ringraziare il direttore del Cna Massimiliano Moriconi, che ha sostenuto che “ a Macerata di media vengono chiuse 6 attività ogni mese da due anni a questa parte”, e questo potrebbe convincermi che probabilmente non sono stata molto visionaria con le mie dichiarazioni in consiglio comunale nel mese di ottobre.
Vista la chiusura costante delle attività commerciali a Macerata, le continue lamentele e richieste di aiuto da parte dei commercianti, a ottobre, come consigliera comunale ho ritenuto opportuno presentare un o.d.g. ‘sulle strategie che l’amministrazione comunale avrebbe potuto mettere in atto per evitare la chiusura della attività commerciali’ .
Durante il consiglio comunale l’amministrazione ha dichiarato che la chiusura dei negozi è sempre stata una costante, pertanto negli anni non è cambiato nulla, che i ristoranti erano sempre pieni, addirittura la gente di Civitanova si recava nei nostri locali, che il centro è costantemente gremito di gente e ricco di eventi, e che i suggerimenti da me indicati nell’o.d.g. , per poter sollevare le sorti dei nostri poveri commercianti e da analizzare insieme, non potevano essere accolti poichè erano già in atto iniziative in tal senso.
Si constata che a Macerata la Tari è la più alta, e continua ad aumentare negli anni, che il prezzo dei parcheggi sono aumentati, non sono previste delle agevolazioni per i commercianti, e che il bilancio comunale è oggetto costantemente di variazioni, ma senza che vengano presi provvedimenti per aiutarli.
Sono convinta che dopo le affermazioni del direttore Moriconi l’amministrazione avrà preso consapevolezza e si sia ravveduta sulla ‘reale chiusura delle attività’, e possa cercare di trovare delle soluzioni per evitare lo stillicidio di attività.
L’amministrazione comunale, dovrebbe in tutti i modi trovare delle soluzioni per incentivare i commercianti a tenere l’attività aperta, non riservando disparità di trattamento.
Per la questione ‘tavolini’, che non ho compreso perché riguarda solo 2 attività commerciali, come Hub e Cabaret, sono convinta che se si prendessero provvedimenti sarebbe opportuno intervenire su tutti, specialmente per quelle attività che ostruiscono ‘tutto il passaggio sotto le logge del comune’, dove si rischia di essere investiti dai camerieri.
Sono convinta che l’amministrazione troverà una soluzione comune per incentivare i commercianti a continuare a esercitare il loro mestiere, per cui hanno operato investimenti, e non essere artefice di ulteriori chiusure.