La “cacciata” dei tavolini, Ricotta:
«Date motivazioni strumentali».
Miliozzi: «Punito chi critica la Giunta»

MACERATA - La vicenda della revoca delle concessioni a due locali del centro continua a suscitare reazioni. Sui social c'è chi fa ironia: “Vicolo Consalvi patrimonio dell’Unesco”. Il capogruppo Pd incalza: «I commercianti farebbero bene a riprendersi le chiavi della città». Il consigliere di Macerata Insieme: «Situazione assurda. Il messaggio che passa è quello di voler mettere i bastoni tra le ruote a chi investe»

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Un post ironico su Facebook

di Luca Patrassi

“Vicolo Consalvi patrimonio dell’Unesco”: diversi i post ironici che sono apparsi oggi sui social e tra questi c’è quello del consigliere comunale Democrat Andrea Perticarari che mette la foto del vicolo maceratese con quelle della Torre Eiffel, delle Piramidi e del Colosseo. La questione dei tavolini, in attesa della seduta di giunta convocata per domani, è il punto di partenza per alcune riflessioni in partenza dall’opposizione. Apre la serie il capogruppo Dem Narciso Ricotta: «I commercianti del centro storico subito dopo le elezioni consegnarono a Parcaroli le chiavi della città credendo che avrebbe realizzato il famoso centro commerciale naturale che aveva promesso in campagna elettorale. Partiamo dai fatti più recenti: l’amministrazione comunale a guida Sandro Parcaroli nega lo spazio per i tavolini all’aperto, fino ad ora sempre concessi – anche da questa nuova Giunta – ai locali Cabaret in vicolo Consalvi – e Hab – di fronte al Palazzo degli studi: in entrambi i casi le motivazioni non sono per niente convincenti ma, anzi, appaiono strumentali. Il centro storico vive oramai solo di studenti universitari che frequentano le attività del food: vogliono mettere in difficoltà anche questo settore?».

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Vicolo Consalvi

Aggiunge Ricotta: «Le famose auto in piazza non hanno portato giovamento al centro storico perché, purtroppo, le attività commerciali seguitano a chiudere incessantemente nel mentre il famoso parcheggio di Rampa Zara, per il momento, si è materializzato soltanto dentro la mente dell’assessore comunale all’Urbanistica Silvano Iommi ma non nella volontà degli altri componenti della giunta. Se a questo – è il messaggio finale del capogruppo comunale del Partito Democratico – aggiungiamo che il sindaco propugna l’autorizzazione per l’apertura del nuovo centro commerciale Simonetti a Piediripa e l’assessore Laura Laviano organizza le corse dei nostri pullman dell’Apm per andare a fare spesa al Corridomnia penso che i commercianti farebbero bene a riprendersele le chiavi della città».

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I consiglieri di opposizione David Miliozzi e Narciso Ricotta

Dal Pd a Macerata Insieme con il consigliere comunale David Miliozzi che pure usa termini forti:« Il problema principale di questi amministratori è che manca una visione di rilancio del centro storico, quindi dell’intera città. Loro fanno di tutto per disincentivare chi fa, chi ha una attività in centro storico viene umiliato: il solo fatto che si sia creata questa situazione dei tavolini è assurdo. Il messaggio che passa è quello di voler mettere i bastoni tra le ruote a chi investe».

hab-2-650x366Dal generale al particolare, Miliozzi attacca: «A me viene il sospetto che venga punito il presidente dell’associazione dei commercianti Paolo Perini, titolare di Hab, che si era azzardato a dire qualcosa contro la giunta, è un approccio fascista». Da Hab a vicolo Consalvi: qui Miliozzi fa anche riferimento ai locali ex Uto ora affidati a una società romana per iniziative legate al cinema: «Hanno dato uno spazio strategico nel cuore della città a persone di Roma, questo avviene mentre non si fa nulla per lo scenografo maceratese tre volte premio Oscar Dante Ferretti. E’ un segno, un segnale di ignoranza e di superficialità: parlano di cinema a Macerata senza coinvolgere Ferretti che potrebbe invece essere lui stesso un progetto di rilancio del centro storico che racconta anche nei suoi film». Miliozzi è perentorio nel messaggio finale: «E’ una giunta inadeguata, mi auguro che i maceratesi se ne rendano conto: erano stufi dell’amministrazione precedente ma sono passati a una situazione peggiore. Dovevamo andare sul tetto d’Europa, invece in alto ci hanno portato solo le tasse, a cominciare dalla Tari; stanno uccidendo una città dove è rimasta solo l’università. Il destino della nostra comunità è affidato a persone non all’altezza, si sono dimostrati pronti e solleciti nel recepire il raddoppio delle indennità, quelle sì da tetto d’Europa».

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