Tolentino piange Luigi Carradori,
messo del Comune
e fondatore del coro polifonico

LUTTO - Aveva 82 anni, il funerale si svolgerà domani, giovedì 1 febbraio, alle 15 nella basilica di San Nicola

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Luigi Carradori

di Francesca Marsili

Si è spento ieri sera, all’età di 82 anni, Luigi Carradori, storico messo del Comune di Tolentino e socio fondatore del Coro polifonico della città.

Ci sono figure nelle piccole comunità, personaggi, a loro modo, straordinari che lasciano un segno indelebile, pur avendo vissuto nell’ordinario, nella quotidianità, e una di queste, per la città di Tolentino, era proprio Luigi Carradori. Il sorriso rassicurante e la battuta sempre pronta, Carradori era una figura familiare, per tutta la cittadinanza. Rispettoso e meticoloso nel suo lavoro, è stato per moltissimi anni dipendente del Comune di Tolentino con l’incarico di messo notificatore. Arrivato all’età della pensione, nel 2010, con un attaccamento unico alla sua città, aveva scelto di continuare a varcare la soglia del Palazzo comunale fino all’età di 70 anni.

Nel 1980 fu socio fondatore del Coro polifonico della città di Tolentino dove «per tanti anni ha cantato contribuendo con la sua bella voce e la sua grande simpatia alla qualità e all’armonia del gruppo» – ricorda il Coro con commozione per la sua scomparsa. Per alcuni anni la sua voce è stata anche quella che annunciava i numeri della tombola nella serata conclusiva delle festività di San Nicola. «Ha avuto una vita talmente intensa che è impossibile ricordare tutto – ricorda commossa la nipote Teresa –. Da giovane faceva parte di un gruppo teatrale, poi è stato tra i primissimi del Coro polifonico, che ha lasciato da pochissimi anni, ma la cosa più bella è che lui nella sua vita, nelle passioni ci ha messo sempre tutto se stesso, tutta la sua simpatia, solarità ed è stato sempre un inno alla vita. Sono certa che non mancherà solo a noi familiari, ma a tutti quelli che hanno avuto la gioia e la fortuna di conoscerlo».

«Poche persone in questa vita mi hanno stupito come Luigi nel fare il suo mestiere – ricorda chi lo ha conosciuto per lavoro – sempre con il sorriso in bocca, mai sgarbato, simpatia geniale, un’icona che passeggiava per conto del Comune per le varie notifiche». Lascia i tre figli Viviana, Lorenzo e Leonardo. La camera ardente è stata allestita nella sala del commiato Terracoeli, il funerale si svolgerà domani, giovedì 1 febbraio, alle 15 nella basilica di San Nicola.



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