Camilla Ruffini al Videobox di Fiorello
con il nuovo singolo “Mi dicono”
«Canto il peso dei giudizi degli altri»

MACERATA - La cantautrice di 20 anni e studentessa Unimc è stata selezionata dalla redazione Rai. La musica è da sempre parte integrante della sua vita: «A 5 anni ho scritto la mia prima canzone per chitarra»

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La partecipazione di Camilla Ruffini al programma Rai
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Camilla Ruffini

di Alessandra Pierini

Inizio anno con il botto per Camilla Ruffini 20 anni, studentessa Unimc. La giovane cantautrice maceratese ha partecipato, il 17 gennaio, alla trasmissione “Evviva il Videobox” di Fiorello in onda su Rai 2.
camilla_ruffini-2-267x400Camilla è stata selezionata per cantare in anteprima il suo nuovo singolo “Mi dicono” che uscirà il 16 febbraio per Astralmusic, su tutte le piattaforme digitali.  “Evviva il Videobox” va in onda tutte le mattine dalle 8 alle 8,30 subito dopo “Viva Rai2”. Il programma ideato da Fiorello è ispirato ai vecchi format. «Sono stata contattata dalla redazione Rai – racconta Camilla – dopo aver mandato il casting e sono andata a registrare negli studi Rai, ma purtroppo Fiorello non c’era».
Una bella esperienza per lei che la musica ce l’ha nel Dna. «La musica – racconta Camilla – è una parte integrante della mia vita fin da piccolissima. A 5 anni ho scritto la mia prima canzone “Vorrei abbracciare la Luna” alla chitarra. Mi sono approcciata a questo mondo prima con lo studio del pianoforte classico e poi con il canto moderno che studio da 9 anni. Oggi sto lavorando al mio progetto musicale come cantautrice»

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Il nuovo brano di Camilla Ruffini

Il brano “Mi dicono” dalla sonorità pop/acustico, prodotto da Andrea Mei per Potemkinstudio con cui Camilla sta lavorando al suo nuovo progetto musicale, vanta anche la partecipazione del chitarrista maceratese Nazzareno Zacconi. “Mi dicono” racconta come la voce dei giudizi e delle parole altrui ci sovrasti e ci faccia perdere la nostra identità e sicurezza, spingendoci ad indossare una maschera, allontanandoci così da chi siamo e ciò che vogliamo veramente.

«E’ una situazione che ho provato sulla mia pelle. Spesso diamo al giudizio degli altri una forza che non si meritano. Quando lo facciamo perdiamo la nostra identità e il nostro stile. Quando ci risintonizziamo su noi stessi e sulla giusta stazione ricominciamo a vivere».

 

 

 



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