«Itinerario su padre Matteo Ricci,
Carancini non ha capito l’iter:
meno tappe e cartelli più leggibili»
MACERATA - L'amministrazione comunale ribatte alle accuse del consigliere regionale Pd: «Il progetto di Maggioli spa non è stato accantonato: abbiamo colto l'occasione per modificarlo e portarlo verso la conclusione»

Carancini svela la targa posizionata nel 2020 sulla casa natale di Padre Matteo Ricci, in vicolo Ferrari
«Nessuna cancellazione di attività e prodotti, né duplicazione di rendicontazioni come, nel caso, sarà precisato ai competenti Uffici regionali». L’amministrazione comunale respinge al mittente le critiche mosse dal consigliere regionale Romano Carancini, che aveva criticato il cambio di rotta della stessa sull’itinerario turistico-pedonale su padre Matteo Ricci.
«Carancini sembra non aver ben compreso tutto l’iter dell’itinerario ricciano e ricostruisce erroneamente quanto deciso e messo in atto dall’attuale amministrazione, posto che il Comune non ha affatto accantonato il progetto di Maggioli spa ma, al contrario, ne ha accelerato la conclusione e definizione – precisa l’amministrazione in una nota – si tratta infatti di un progetto, quello di Maggioli, molto ampio e complesso che comprende, oltre all’allestimento della Specola, peraltro assai discutibile, anche la grafica, la progettazione tecnica, i pareri, l’app e gli allestimenti, ed è proprio in tale contesto che la parte di scrittura scientifica e contenutistica dei testi era stata curata gratuitamente da Filippo Mignini. In questo quadro, dato che l’ultimazione delle attività di installazione della cartellonistica era in ritardo nella conclusione, si è colta l’occasione per una rivisitazione dei contenuti dei testi alla luce di rilevanti novità intervenute nel frattempo. Il cambiamento dei meri contenuti, la cui riscrittura è stata eseguita in collaborazione, anche questa gratuita, con l’Istituto diocesano padre Matteo Ricci, è avvenuto di concerto con Maggioli, affidatario e realizzatore dell’unico progetto complessivo».

Il sindaco Sandro Parcaroli
I nuovi testi delle tappe, ridotte nel numero e rivisitate nella dislocazione per rendere l’itinerario più lineare nel suo sviluppo e agevole nelle sue percorribilità anche in relazione alla orografia del centro storico, nonché più coerente con le sue testimonianze architettoniche effettivamente riferibili al tempo di padre Matteo Ricci, sono stati forniti affinché la ditta provvedesse a completare le installazioni della segnaletica progettata. «La modifica dei testi è stata ritenuta necessaria e opportuna dall’amministrazione, come spiegato in delibera, in ragione del tempo trascorso e degli importantissimi sviluppi sulla figura del padre Matteo Ricci, come a esempio il decreto di venerabilità, e per orientare maggiormente l’itinerario verso un taglio turistico e comunicativo – finisce la nota dell’amministrazione comunale – gli stessi, ferma restando l’autorevolezza del professor Mignini, a tale scopo sono stati in qualche modo semplificati per presentare la figura del Ricci con maggiore immediatezza, mentre gli aspetti relativi all’approfondimento culturale, cui si riferiscono gli apprezzabili contenuti dello studioso, forse meno divulgativi, non sono stati accantonati ma conservati e rimangono disponibili per la consultazione e lo studio. Le attività affidate a Marche Media rientrano invece nel successivo progetto “Let’s Go Marche” e consistono, per una parte assai minoritaria dell’importo indicato dal consigliere, nella promozione e copertura mediatica dell’Itinerario Ricciano: video promozionale, predisposizione di 12 targhe, diretta televisiva, interviste e servizi di copertura».
“L’ultimazione era in ritardo nella conclusione”. Bello.