Autovelox sì ma a fini statistici.
Critiche sul bilancio di previsione:
«700mila euro in più dalle multe»
CAMERINO - In Consiglio comunale uno dei punti discussi è stato l'apparecchio per misurare la velocità a Canepina. Il sindaco: «Servirà per valutare se metterne uno fisso». Invariate l’Imu, l’addizionale Irpef, e adeguate al costo Istat le tariffe per la vendita delle aree fabbricabili. Verso la dismissione la Valli Varanensi

Un consiglio comunale a Camerino
di Monia Orazi
E’ in arrivo l’autovelox che sarà usato solo a fini statistici e non per fare multe a Canepina di Camerino. Si tratta dell’apparecchio di ultima generazione da 70mila euro, noleggiato per tre anni dalla Maggioli (leggi l’articolo). L’argomento è stato oggetto delle comunicazioni del sindaco Roberto Lucarelli ieri sera in consiglio comunale e delle critiche del gruppo di minoranza “RipartiAmo” che ha accusato la maggioranza di fare cassa, in particolare sull’aumento a 700mila euro delle entrate previste per incassi da multe, inseriti nel bilancio di previsione.
Si discuteva del bilancio di previsione e provvedimenti connessi ieri sera a Camerino, ma i toni si sono accesi ed il consiglio comunale è stato sospeso per ben due volte, per una durata di cinque minuti ciascuna. «Sono iniziate le operazioni di installazione per il nuovo apparecchio di rilevazione della velocità a Canepina – ha detto il sindaco – come già detto sarà usato a fini statistici per verificare la possibilità di installare un apparecchio fisso, che necessita dell’autorizzazione del prefetto. Può essere usato per rilevare la velocità, ma con gli agenti presenti. Quella è una zona delicata, la popolazione di Canepina chiede installazione dissuasori di velocità oggi più che mai con il ridimensionamento dei centri abitati, si è passati al limite dai 70 orari, limite che è di competenza Anas. Un problema simile c’è a Morro, la polizia locale sta studiando un intervento più complicato, si sta pensando ad un impianto semaforico». Lucarelli ha aggiunto che oltre ai 700mila euro del bando sport e periferie l’amministrazione accenderà un mutuo da 650mila euro, di durata ventennale e rata da 53mila euro annui, per finanziare il completo recupero del palazzetto comunale.
VALLI VARANENSI VERSO LA DISMISSIONE – Protagonista dei punti relativi al bilancio è stata l’assessore Erika Cervelli. Per Valli Varanensi, ex società che gestiva il servizio idrico di Camerino l’amministrazione procederà al recesso, avendo affidato il servizio idrico all’Assm di Tolentino. Doppio rilievo del consigliere di minoranza Sandro Sborgia sul punto. Il primo riguarda la richiesta dei due milioni e mezzo inseriti in bilancio per la concessione dell’acquedotto dell’Acquasanta ed il secondo la posizion dell’amministrazione comunale. A rispondere Lucarelli, secondo cui i due milioni e mezzo di euro non andavano inseriti nel bilancio di Valli Varanensi e infatti sono stati tolti, inoltre il Comune è già proprietario dell’acquedotto stesso, insieme ad altri comuni. Lucarelli ha aggiunto che i bilanci sono depositati alla camera di commercio e chiunque con una visura camerale può prenderne visione, invitando la minoranza a rivolgersi alla procura, qualora ravvisi delle irregolarità.
TARIFFE INVARIATE PER IL BILANCIO – Per il bilancio invariate l’Imu, l’addizionale Irpef, adeguate al costo Istat le tariffe per la vendita delle aree fabbricabili, con una contestazione della minoranza all’assessore Cervelli che ha dichiarato tariffe invariate rispetto al 2023, mentre la proposta di voto riportava un adeguamento all’indice istat del costo della vita. Un punto toccato da Cervelli è l’attesa della proroga per la sospensione dei mutui per i comuni colpiti dal sisma, per cui l’amministrazione ha accantonato risorse per un milione e 300mila euro, cifre che saranno investite in altre spese, quando ci sarà certezza della sospensione effettiva. Cervelli ha parlato di bilancio in pareggio e di gestione oculata delle risorse, per evitare l’anticipazione di tesoreria. Voto contrario di “Ripartiamo” per il bilancio di previsione e per le tariffe di cessione dei terreni attività produttive, astensione sugli altri punti. Critiche dall’opposizione per aver accorpato la discussione delle cinque proposte di voto per il bilancio di previsione 2024 ed argomenti collegati e per la scelta di non concedere cinque minuti in più ai consiglieri per parlare del bilancio.
LE CRITICHE DELLA MINORANZA E LE REPLICHE DI MAGGIORANZA – «Ci sono ben 88 opere da completare per il prossimo anno – ha detto Luca Marassi – l’ufficio tecnico ha un centinaio di opere da portare avanti, un carico di lavoro immane e quasi ingestibile. C’è una situazione di stallo evidente e di sofferenza della struttura, che dovrebbe essere una priorità dell’amministrazione risolvere. Voglio sollecitare la ripartenza dei lavori del fosso dello Scarico fermi da tempo e l’inserimento tra le opere pubbliche del rifacimento della strada delle Calvie». Botta e risposta tra Erika Cervelli e Lucia Jajani, a rispondere alle domande della minoranza sono stati i responsabili dell’ufficio. «Invito chi vuole aprire discussioni – ha aggiunto Gianluca Pasqui – a lavorare prima della seduta, gli uffici sono disponibili ogni giorno a ricevere i consiglieri, trovo la minoranza impreparata, che in pochi minuti vuole capire ciò che non ha capito sino ad oggi. Impegnate il vostro tempo per studiare il bilancio, certe scenette sono carine nei momenti di festa, diventano patetiche in una sede istituzionale». Subito dopo ecco la replica del consigliere Sandro Sborgia: «La minoranza fa domande non perché è impreparata, ma perché nei documenti non spiegate cosa volete fare. L’assessore non risponde ai consiglieri come persone, ma ai cittadini da cui è stata eletta. Per gestire la partita da un milione e 300mila euro dei mutui l’amministrazione aumenta a 700mila euro i proventi delle contravvenzioni, facendo cassa sulla povera gente che va a lavorare, con il metodo peggiore: sanzionando i cittadini».
A rispondere per la maggioranza il sindaco: «Abbiamo sentito tutti dire che l’assessore al Bilancio quando faranno la sospensione dei mutui si mette i soldi in tasca. Abbiamo recuperato 200mila euro di soldi dello scuolabus mai rendicontati, grazie assessore non è scontato pareggiare il bilancio. Una volta sospesi i mutui sarà fatta un’ulteriore variazione per il recupero di un milione e 300mila euro, mettendoli nei capitoli dove c’è bisogno. Jajani quando era assessore ha sempre accorpato i punti in discussione in bilancio».