Elisuperficie a Villa San Filippo,
approvata la variante:
«Opera giusta in un’area inadeguata»
MONTE SAN GIUSTO - Via libera in consiglio comunale alla variante sul terreno dell'ex campetto di via Di Vittorio. Critiche le opposizioni, che approvano il progetto ma non la localizzazione. Il sindaco Andrea Gentili al contrattacco: «Troppo facile dire solo "ci piace ma non la vogliamo lì", bisogna fare delle proposte, noi avevamo valutato altri quattro siti»

di Marco Pagliariccio
Finalmente qualcosa si muove per la realizzazione dell’elisuperficie, più volte annunciata e mai realizzata. Ieri sera il consiglio comunale ha approvato a maggioranza la variante per cambiare la destinazione d’uso di un terreno in via Di Vittorio, quello dell’ex campetto da calcio, sul quale, appunto, verrà realizzata la piattaforma per l’atterraggio di elicotteri e piccoli velivoli legati ai trasporti sanitari d’urgenza. Era il 20 aprile 2022 quando l’assessore regionale alla sanità Filippo Saltamartini dava già annuncio dell’opera insieme a quelle di Urbino, Cagli e Apecchio, ma da allora non sembrava essersi più mossa una foglia. E invece ecco lunedì un passo importante nella direzione della realizzazione, che dovrebbe costare intorno ai 170 mila euro.

Andrea Salvatori, consigliere comunale di Azione Comune
Molto critiche le opposizioni, non tanto sull’opera in sé, per la quale tutti si sono detti favorevoli, quanto sulla sua localizzazione e il modus operandi della giunta comunale. «L’ idea di voler realizzare un’elisuperficie destinata al sistema di emergenza sanitaria territoriale è condivisibile e socialmente utile ma quello che non possiamo assolutamente accettare e permettere è che venga utilizzata un’area di 6.236 metri quadrati a destinazione residenziale di espansione, che potrebbe essere usata per valorizzare un intero crinale che si affaccia sulla vallata del Chienti e avere un beneficio per le casse comunali, a fronte di un utilizzo effettivo di soli 1.894 metri quadrati – ha detto Andrea Salvatori, capogruppo di Azione Comune – senza tenere conto poi, dei 4.342 metri quadrati di area verde di rispetto per la piattaforma completamente sprecati. Una scelta inopportuna e poco lungimirante. Inoltre, come se non bastasse, non comprendiamo le ragioni per le quali il sindaco Gentili, proprio per quest’opera, abbia smesso di dialogare con il sindaco di Morrovalle Andrea Staffolani, il quale si è sempre manifestato disponibile alla sua realizzazione e lo sarebbe tutt’oggi qualora venisse contattato. Concetto ribadito a noi da Staffolani stesso, che sarebbe disponibile a realizzarla insieme e anche a ragionare su un terreno di proprietà del Comune di Morrovalle adiacente all’Eurospin per vederla compiuta. Alternativa che, dal punto di vista viario, sarebbe ancora più strategica».
Sulla stessa linea però anche l’altra metà dell’opposizione, il Centro Destra Sangiustese. «I lati nord e ovest del terreno presentano criticità sotto il punto di vista idrogeologico – ha evidenziato la capogruppo Elena Pompei – per questo l’unica porzione utilizzabile è di fatto quella sud, più vicina alla case, creando problemi di inquinamento acustico per chi risiede lì vicino. A nostro avviso pare impossibile che non si sia riuscita a trovare un’area più idonea di questa, senza considerare i costi per mantenere in sicurezza l’area. Perché non utilizzare un’area a ridosso dello stadio, vicino al depuratore, dove c’è un’area pianeggiante recentemente ripulita?». «Utilizzare il lotto che viene destinato all’elisuperficie in altro modo potrebbe anche essere fonte di introiti per il Comune – ha fatto eco l’altra esponente del Centro Destra Sangiustese Romina Tortolini – e invece andiamo a costruire un’opera giusta ma in un’area non adeguata, peraltro a costi ben aumentati, vista la disponibilità anche del Comune di Morrovalle a compartecipare e un contributo regionale da 50 mila euro che non si sa che fine abbiano fatto».

Il sindaco Andrea Gentili
Il sindaco Andrea Gentili ha difeso sia l’opera in sé, inserita già nel suo programma elettorale, che la scelta della localizzazione. «Dire “ci piace ma non la voglio lì” è troppo facile, quando si amministra si devono fare proposte – si è difeso il primo cittadino – questo non è un capriccio del sindaco: è partito dallo stimolo della Regione di ampliare la rete delle elisuperfici e abbiamo pensato di dotare Monte San Giusto di questo ulteriore servizio. Tra le alternative che avevamo valutato c’era il campo Monti Sala prima che ci realizzassimo il parco Ilaria Alpi, il campetto di via Macerata, la zona verde in via dell’Artigianato, il piazzale dello stadio e questa che abbiamo scelto. Due anni fa siamo tornati al piazzale dello stadio, come chiedeva Pompei, ma lì vicino c’è un impianto dell’Italgas e nel parcheggio c’è un traliccio dell’alta tensione, per cui non era un luogo idoneo. Sull’acustica: non siamo a Malpensa e nemmeno a Torrette, non ci sarà un viavai enorme tale da dare fastidio alla comunità. Con Morrovalle c’era stata un’interlocuzione con l’allora sindaco Montemarani: loro si sono fatti indietro, noi siamo andati avanti e non ci siamo sentiti più. Se l’amministrazione di Morrovalle ha cambiato idea da parte nostra c’è la massima apertura a collaborare, ci sono già tante cose che facciamo insieme, si potrebbe riallacciare anche questo discorso che sicuramente può interessa in particolare la zona di Trodica. In generale, ci sono tante specifiche tecniche da rispettare per la realizzazione di un’elisuperficie e Monte San Giusto non offre tante possibilità: quella di via Di Vittorio era la migliore».