Fondo antico della biblioteca,
5mila volumi negli scatoloni
«Valuteremo il sito migliore»
TOLENTINO - Il sindaco Mauro Sclavi ha risposto all'interrogazione delle consigliere di “Tolentino nel cuore” Monia Prioretti e Silvia Tatò sul patrimonio della Filelfica. Poi la questione delle lunghe file di attesa all'anagrafe e allo stato civile sollevata da Massimo D'Este. Il primo cittadino: «E' vero, i problemi sono carenza di personale e richiesta di verifiche approfondite dal Ministero»

Silvia Tatò
di Francesca Marsili
I 5mila volumi del Fondo antico della Biblioteca Filelfica chiusi negli scatoloni, i tempi di attesa per le richieste negli uffici demografici e la cura delle aree verdi, queste le tematiche oggetto di interrogazione da parte dell’opposizione nel Consiglio comunale di ieri a Tolentino che si è aperto con un minuto di silenzio per le vittime della guerra tra Israele e Hamas. A chiedere come l’amministrazione intenda muoversi con il patrimonio librario della biblioteca a palazzo Fidi, inagibile dal 2016, sono state le consigliere di “Tolentino nel cuore” Monia Prioretti e Silvia Tatò. La parte dell’edificio più danneggiata ospitava il Fondo antico, composto da circa 5mila volumi, che, per essere protetto dalle infiltrazioni del tetto, sotto la precedente amministrazione era stato portato al piano terra del palazzo, conservato in scatoloni di cartone. Soluzione che sarebbe dovuta essere momentanea, in quanto i libri antichi tendono a deteriorarsi. «Nel 2022 la precedente amministrazione – ha spiegato Tatò – insieme alla Soprintendenza, ha iniziato un percorso per delocalizzare la biblioteca in attesa della ristrutturazione di Palazzo Fidi. Avviò un bando per il reperimento di locali in centro storico, ma l’attuale amministrazione non ha dato seguito agli esiti del bando, disattendendo ciò che la Soprintendenza aveva indicato: togliere i libri del Fondo antico dagli scatoloni e metterli su scaffali in ambienti areati. L’assessore Giombetti – ha aggiunto Tatò – aveva dichiarato che la biblioteca sarebbe stata spostata nell’ex Orfanotrofio se la Provincia non avesse concesso lo spostamento del Liceo Classico; l’anno di tempo per concludere il trasferimento è scaduto lo scorso marzo e nulla è stato fatto».

Il sindaco Mauro Sclavi
Sclavi ha puntualizzato: «Lo spostamento nell’ex Orfanotrofio era una possibilità, la situazione in questa fase di ricostruzione è fluida». Ha poi aggiunto: «Il Fondo antico è attualmente in alcuni scatoloni, ma per spostarlo servono delle condizioni, come ad esempio il sistema di allarme, antincendio e la climatizzazione, con un costo complessivo tra i 70mila e gli 80mila euro», ipotesi quindi che valutando costi-benefici, secondo Sclavi, non è percorribile. «Per Palazzo Fidi c’è un finanziamento di 3,8 milioni di euro – ha proseguito -, a giugno la Giunta ha approvato il documento preliminare di progettazione dove è stata indicata l’intenzione di tutelare il patrimonio all’interno dell’edificio e, visto che l’intervento è prossimo e potrebbe partire a settembre 2024, si valuterà con la ditta e la Soprintendenza il miglior sito da destinare sia per il Fondo Antico sia per tutti gli altri volumi della biblioteca, in modo tale da non spendere due volte».

Massimo D’Este
Il consigliere di Civico 22 Massimo D’Este ha chiesto un adeguamento del personale degli uffici di anagrafe e stato civile, in considerazione dei disagi provocati da una dotazione organica «che appare del tutto inadeguata» e che genera tempi di attesa lunghi, secondo quanto riferito da diversi utenti. «E’ vero, sono al corrente di queste situazioni, ma i filoni sono due – ha premesso Sclavi -. Un conto è la richiesta svolta al banco, un’altra è quella legata ai ricongiungimenti familiari e le cittadinanze, molto più complessa e dipende da alcune normative. Il Ministero dell’interno ha sottolineato l’importanza che gli uffici prestino la massima attenzione ai requisiti per la cittadinanza, al fine di prevenire la falsificazione degli atti. Le verifiche approfondite richiedono anche di prendere contatto con i Consolati e i tempi si allungano». Il sindaco ha precisato inoltre che negli uffici demografici due dipendenti avevano chiesto la mobilità, unità rimpiazzate per il totale negli ultimi giorni. E, a supporto della qualità del lavoro svolto dagli uffici in questione ha fornito i risultati di un’indagine svolta per la rilevazione della soddisfazione dell’utenza svolta ad inizio 2023 in cui: il 64,14% dei cittadini si è dichiarato molto soddisfatto, il 20,69% abbastanza soddisfatto, l’8,97% soddisfatto, soltanto il 3,45% si è dichiarato poco soddisfatto e il 2,75% per niente soddisfatto.

Francesco Pio Colosi
I consiglieri di Fratelli d’Italia Francesco Colosi e Silvia Luconi hanno chiesto se esiste un cronoprogramma per la cura delle aree verdi, la pulizia delle strade e il mantenimento del decoro urbano «o si va avanti a spot dopo le segnalazioni dei cittadini». «Per le segnalazioni ci siamo già attivati con l’ufficio ambiente – ha spiegato Sclavi -. Nella maggior parte di casi si tratta di degrado legato al fatto che queste zone sono in parte rese inagibili e abbandonate, come nel caso dei volatili che nidificano entrando dove trovano le tapparelle alzate e di questo ne abbiamo parlato con l’Erap. Quello legato ai ratti – ha aggiunto – che abbiamo affrontato con il Cosmari con una derattizzazione in atto, è causato anche dai lavori che smuovono le fogne e i topi escono fuori. Per quanto riguarda l’area manutenzioni dal 1 ottobre del 2023 alcuni dipendenti sono andati in pensione e dobbiamo rivedere cosa tenere noi e cosa dare all’esterno; la città in questo momento ha delle necessità legate non solo all’ordinario, ma anche allo straordinario. Corriamo dietro alle esigenze e alle segnalazioni e stiamo facendo il possibile per mettere a calendario le operazioni. Per il fiume Chienti e Fosso Troiano, che ci preoccupano, abbiamo fatto delle richieste per non avere problemi con le intemperie, dato che con i fondi comunali non riusciamo a far fronte, ma non abbiamo ancora risposte».
Un’isola ecologica accetta cartone ma non carta, pertanto trovate uno dei tanti locali comunali vuoti di Tolentino e destinatela a biblioteca, per la gioia degli amanti della cultura.
Dateli al comune di Macerata che troverà degna sistemazione nei locali interrati insieme agli altri libri della sua biblioteca.