Orientarsi nella selva del mercato libero,
Federconsumatori e Cgil fanno da guide
MACERATA - Gas e luce sono agli albori di un passaggio che potrebbe essere epocale: così le sigle sindacali si mettono a disposizione per aiutare gli utenti, con uno sportello informativo e un ciclo di incontri

Da sinistra: Lorenzo Longo, presidente provinciale di Federconsumatori, Romina Maccari di Spi Cgil e Daniele Principi, segretario provinciale Cgil
di Mauro Giustozzi
Accompagnare gli utenti al passaggio dal mercato tutelato di gas e luce a quello libero aiutandoli nella scelta migliore allontanando il rischio di offerte peggiorative delle bollette ed i numerosi tentativi di truffa o la scarsa chiarezza delle proposte di molti operatori del settore. E’ la campagna “#Tiguidiamonoi –dal mercato tutelato al mercato libero”, messa in campo da Federconsumatori in collaborazione con Cgil, che prevede l’apertura di sportelli informativi a disposizione degli utenti sia nella sede di Piediripa che otto incontri, in diversi paesi dall’entroterra alla costa, programmati tra novembre e dicembre.

Romina Maccari
Il rischio è che a pagare in tutti i sensi, soprattutto quello economico, la transizione dal mercato tutelato a quello libero siano le persone più fragili, gli anziani, coloro che più facilmente possono essere nel mirino di call center sempre più aggressivi o di compagnie che proprio in questi giorni stanno inviando ai propri clienti lettere con offerte ultimative per accedere a contratti nel mercato libero. Nonostante alle porte ci sia una molto probabile proroga da parte del governo del mercato tutelato che potrebbe perdurare per altri 6-12 mesi rispetto alle scadenze del 10 gennaio per il gas e di aprile per l’energia elettrica. «Abbiamo previsto una serie di incontri nei vari comuni della nostra provincia – ha esordito Romina Maccari dello Spi Cgil – per informare gli utenti cosa significhi e cosa comporti il passaggio dal mercato tutelato a quello libero, spiegando loro come si legge una bolletta e dandogli l’assistenza necessaria per arrivare preparati e consapevoli a questa scelta. Abbiamo ricevuto diverse segnalazioni di nostri iscritti che da parte dei gestori del gas sono giunte lettere nelle quali vengono invitati a sottoscrivere delle offerte differenti da quella in essere, anche con toni molto allarmanti con pericolo di distacchi della fornitura, termini di scelta della nuova tariffa addirittura antecedenti all’arrivo della lettera stessa. Questo crea allarmismo e preoccupazione all’interno delle famiglie in un contesto dove l’aumento del costo dell’energia è sottoposto agli eventi bellici in corso oltre che ad una strisciante speculazione. C’è poi un telemarketing molto aggressivo, al limite del legale e della truffa. Le persone più sole, in particolari gli anziani, rischiano di incappare in accordi e contratti tariffari non vantaggiosi. Pur in presenza di una possibile proroga del mercato tutelato noi continueremo questa campagna informativa se necessario anche organizzando altri appuntamenti nel prossimo anno».

Lorenzo Longo
Questi gli eventi già fissati nella campagna informativa “#Tiguidiamonoi”. 8 novembre Macerata, Palazzo Torri (ore 18), 13 novembre Appignano oratorio chiesa San Giovanni Battista (ore 17), 15 novembre Recanati, Comune (ore 18), 18 novembre Passo Sant’Angelo, bar Costantini (ore 10), 23 novembre Matelica, sala chiesa Regina Pacis (ore 18), 25 novembre Civitanova, sala riunioni San Pietro (ore 10), 30 novembre San Severino, locali ex cinema Italia (ore 18), 2 dicembre Tolentino, biblioteca comunale Filelfica (ore 10). «Circa un terzo degli utenti di gas e luce anche nella nostra provincia è nel mercato tutelato – sottolinea Lorenzo Longo, presidente provinciale di Federconsumatori – che al momento ha tariffe molto più vantaggiose di tutte le altre proposte dal mercato libero. Se ci sarà questa proroga del mercato tutelato come fatto ventilare dal governo la accetteremo molto volentieri, non sarebbe una novità visto che è avvenuto almeno altre sette volte negli ultimi anni. Sarebbero restati nel mercato tutelato unicamente i soggetti vulnerabili, cioè percettori di bonus sociale, chi vive in contesti emergenziali come nel nostro caso gli sfollati causa sisma, gli ultra 75enni e chi gode della legge 104. Tutti gli altri devono passare al mercato libero, con grossi rischi di ingenti aumenti e bollette esorbitanti rispetto al tutelato gestito da Arera. Quindi chiunque farà questo passaggio sarà soggetto alle scelte dei fornitori attraverso una giungla di contratti che vanno dal fisso al variabile ma che in entrambi i casi porteranno ad aumenti delle bollette energetiche rispetto al tutelato. Con questa iniziativa vogliamo accompagnare gli utenti a scegliere le tariffe più convenienti col proprio profilo utilizzando il Portale dei consumatori per raffrontare le tante offerte dei gestori. Con questi eventi pubblici che faremo nel territorio cercheremo di sensibilizzare i cittadini attraverso banchetti informativi che faremo in quindici piazze di centri del maceratese, che si affiancheranno allo sportello Federconsumatori ed agli otto incontri previsti assieme allo Spi».

Daniele Principi
Del resto che ci siano tentativi di raggiri e truffe nei confronti delle persone più fragili e deboli lo segnala il fatto che alla sede Federconsumatori di Macerata si presentano di media 3-4 cittadini a settimana che hanno visto attivarsi una fornitura di gas o luce non richiesta e chiedono come poter fare ad annullare tali contratti. Cosa che non è affatto facile visto che in molti casi tali attivazioni avvengono tramite call center che utilizzano metodi truffaldini spacciandosi per chi in realtà non sono. «Fate attenzione alle telefonate sospette e non sottoscrivete mai un contratto prima di averne parlato con un familiare o con i nostri sportelli Federconsumatori e Cgil – lancia l’allarme il segretario provinciale Daniele Principi – questo progetto della Camera del Lavoro vuol sostenere le persone fragili che si trovano davanti un passaggio complicato come quello di cambiare gestore di gas e luce. Il momento in cui dal 2022 ad oggi abbiamo avuto un’inflazione aggregata che ha raggiunto il +15% con perdita del potere di acquisto oggi si rischia che in questa giungla di offerte il rischio concreto è quello di incappare in offerte peggiorative se non fraudolente per il modo in cui vengono fatti questi contratti. Vogliamo con questa iniziativa stare vicini ai nostri iscritti, alla popolazione ed agli utenti del maceratese per informarli ed aiutarli nella scelta migliore per loro. Sarà un primo passo questi appuntamenti che vedremo se sarà il caso di ripetere nel nuovo anno in virtù della possibile proroga che potrebbe darci più tempo per contattare un maggior numero di utenti».

(clicca per ascoltare la notizia in podcast)
Ma quale selva, so’ tutti uguali. Non si fanno concorrenza, se non in apparenza.
Aldo Iacobini ha ragione, si differenziano di poco. Spesso però l’offerta è migliore se si fa il contratto on-line (lo dicono loro stessi che l’offerta è valida solo per contratto on-line; lo spred applicato può essere più basso ma spesso vale solo 6-12 mesi) e questo si spiega facilmente: non debbono pagare commissioni al negozio che fa il contratto.
Mi domando a quanto ammontano le spese che sostengono la pletora di imprese per cda, ad, sedi, campagne promozionali, call center ecc. Spese che, ovviamente, vanno in bolletta. Un gestore unico in tutto il paese avrebbe economie di scala e maggiore efficienza. La teoria delle privatizzazioni che con la concorrenza avrebbe portato alla riduzione dei costi va sottoposta a verifica.