Centinaia di penne nere,
Matelica e Castelraimondo in festa

NELLE DUE CITTA' sabato e domenica si è svolto il 102esimo raduno regionale degli Alpini

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Raduno regionale degli alpini a Matelica e Castelraimondo. Si è iniziato sabato a Matelica con l’avvio della 102esima edizione. Dopo essersi ritrovati presso la rotonda a loro dedicata in viale Marconi, il corteo si è diretto presso il monumento ai Caduti presso i giardini pubblici dove è stata deposta una corona d’alloro. In seguito, ci si è mossi verso piazza Mattei, dove c’è stata l’esibizione della fanfara alpina orobica e del coro alpino Valbronzale. La serata si è conclusa con una cena in piazzale Gerani. Presente l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Massimo Baldini che ha ringraziato gli alpini marchigiani per aver scelto Matelica per questo importante evento.

alpini-matelica-castelraimondo-1-300x400«Rivolgo un caro saluto a tutti gli Alpini d’Italia, delle Marche, al Gruppo Alpini Val Potenza e alle famiglie dei caduti nelle missioni di pace – ha esordito il sindaco -. Un forte legame esiste tra l’amministrazione comunale di Matelica ed il Gruppo Alpini Val Potenza. Questo non solamente perché lo storico presidente del gruppo è un matelicese, ma perché tutti i componenti hanno sostenuto le comunità dei nostri territori della sinclinale camerte nelle molteplici situazioni di emergenza e di calamità che hanno colpito le nostre terre. Sempre presenti per aiutare coloro che avevano bisogno e necessità nei tristi giorni del sisma del 2016, durante la pandemia, durante le ultime alluvioni, nel servizio prestato nei centri vaccinali e sempre vicini nelle ricorrenze istituzionali per ricordare la nostra costituzione e tenere vivi i valori democratici della nostra Italia. Ricordo di aver partecipato con entusiasmo alle varie manifestazioni organizzate dal gruppo degli Alpini Val Potenza e in particolare alla festa che si svolge sul monte San Vicino a Matelica nel mese di luglio di ogni anno e alla commovente cerimonia al parco della Rimembranza a Castelraimondo. Con vero piacere ricordo di aver assolto al compito affidatomi dal presidente Angelo Ciccarelli di portare e affiggere il gagliardetto del Gruppo Alpini Val Potenza fra i tanti gagliardetti dei gruppi alpini, portati da tutta l’Italia, nel rifugio Contrin sul Gruppo del Marmolada; anche quest’anno sono stato sul gruppo del Marmolada e dall’alto ho rivisto e fotografato quel rifugio ripensando ai nostri alpini. Veramente molte le ricorrenze e le attività, tutte importanti, che sicuramente porteranno ancora più lustro ad un gruppo che da anni con passione ed impegno tengono alto il valore della fratellanza e della pace».

alpini-matelica-castelraimondo-3-325x244La città di Matelica per l’occasione era colorata a festa con i vari commercianti del centro storico che hanno anche allestito delle vetrine speciali per l’occasione. «Ringraziamo gli alpini che hanno lavorato tanto per organizzare l’evento e li ringraziamo anche per aver portato a Matelica la fanfara alpina orobica e il coro alpino Valbronzale che hanno allietato l’evento con le loro esibizioni veramente in maniera impeccabile – aggiunge l’assessore al Commercio Maria Boccaccini -. Matelica è molto orgogliosa di aver ospitato il raduno regionale nell’anno in cui ricorre anche il 50esimo anniversario del gruppo alpini Val Potenza di cui Matelica fa parte. È stata una cerimonia molto significativa e vissuta dalla città grazie alla collaborazione dei commercianti del centro storico che hanno addobbato con maestria le loro vetrine e come assessore al Commercio li ringrazio per l’impegno che hanno messo».

alpini-matelica-castelraimondo-5-325x244Il raduno è proseguito nella giornata ieri a Castelraimondo. Gli alpini si sono trovati ieri mattina in piazza Dante per poi muoversi verso il parco della rimembranza in piazzale Santa Rita. Lì c’è stata la cerimonia dell’alzabandiera ed è stata deposta una corona d’alloro. Sono intervenute autorità civili, alpine e le famiglie dei caduti arrivate da tutta Italia insieme anche a diversi sindaci dei paesi di riferimento. Il cappellano alpino Bruno Fasani e don Mariano hanno quindi celebrato una  messa. A seguire pranzo presso al Lanciano Forum. Una bella e significativa giornata, come ha spiegato lo stesso capogruppo degli Alpini Val Potenza Angelo Ciccarelli: «Siamo molto soddisfatti di queste celebrazioni – ha commentato – siamo onorati di avere nel nostro territorio un monumento così importante come il parco della rimembranza, un luogo importante che ci è stato riconosciuto dalle stesse famiglie dei caduti che ci hanno ringraziato e ci hanno onorato della loro presenza».

alpini-matelica-castelraimondo-7-325x244Ringraziamenti anche da parte del sindaco Patrizio Leonelli, presente insieme all’amministrazione comunale alle varie celebrazioni: «Per il decimo anno consecutivo celebriamo questa giornata grazie alla ferma volontà e al quotidiano impegno del gruppo intercomunale degli Alpini Val Potenza, nonché al sostegno e all’appoggio dei miei colleghi amministratori, a partire dagli ex sindaci Bonifazi e Marinelli – ha detto il primo cittadino Leonelli -. Il parco della rimembranza è un monumento unico in Italia. I nomi e i volti dei 56 ragazzi che hanno dato la loro vita per la pace, per la libertà e per la democrazia, sono già da 10 anni raffigurati e scolpiti in questo splendido parco e vi assicuro che ci resteranno per sempre, con il dovuto amore e il dovuto rispetto, al fine di rappresentare per ogni generazione a venire l’esempio più fulgido di quello che significa amore per la patria, il senso del dovere e del sacrificio, ma vuol rappresentare anche il più severo dei moniti affinché non debba mai esserci una pace da riportare, una pace da assicurare a costo della vita. Perché la pace dovrebbe essere sempre un dato di fatto, una regola universale di vita, un presupposto che dovrebbe ispirare le azioni e le decisioni di ognuno di noi, qualunque sia il nostro ruolo nella società, a maggior ragione di coloro che hanno il potere di decidere le sorti del mondo e dei popoli».

alpini-matelica-castelraimondo-8-325x244Presente anche il prefetto di Macerata Flavio Ferdani che ha ringraziato per l’invito e si è complimentato con gli alpini per la partecipazione e l’organizzazione: «Siamo qua – ha commentato il prefetto – come istituzioni e come cittadini per non dimenticare il sacrificio di alcuni nostri connazionali che hanno dato la loro vita per il paese e per la comunità internazionale con il solo principio di riportare la pace in terre martoriate da guerre e contrasti». Il consigliere regionale Renzo Marinelli ha letto invece un messaggio inviato dal presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli che ha ribadito la vicinanza all’evento, agli alpini e alle famiglie dei caduti. Concetti ripresi anche dallo stesso consigliere, molto emozionato per l’occasione: «Siamo qui per ricordare i nostri angeli – ha detto commosso Marinelli – quando abbiamo realizzato questo monumento non conoscevamo bene le storie dei vari caduti, oggi sono praticamente diventati nostri figli e nostri fratelli e vivono in mezzo a noi, come se fossero dei nostri concittadini».

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