Partecipa ad una rissa a Civitanova,
ma non poteva muoversi da Porto Recanati:
secondo arresto in tre giorni
IN MANETTE - Il 25enne Malek Abdelmalek era sottoposto alla Sorveglianza speciale nel comune in cui risiede. I carabinieri hanno scoperto che invece si trovava in una discoteca e aveva partecipato ad una scazzottata. La scorsa settimana il giovane era già stato arrestato per spaccio

Ha l’obbligo di soggiorno a Porto Recanati, lo riconoscono come uno dei partecipanti ad una rissa avvenuta in un locale del lungomare nord di Civitanova: arrestato un 25enne. Il giovane Abdelmalek Malek, originario di Loreto, residente a Porto Recanati, era già finito in manette la scorsa settimana per spaccio di droga (operazione della Squadra mobile). Questa volta ad arrestarlo sono stati i carabinieri della Compagnia di Civitanova che stavano svolgendo indagini su di una rissa avvenuta il 4 luglio scorso alla discoteca Bamboo di Civitanova.
Il giovane, secondo gli investigatori, si sarebbe allontanato da Porto Recanati, dove, in base alla misura della Sorveglianza speciale a cui era sottoposto, dovevano soggiornare. Invece si è allontanato ed è stato individuato come uno dei partecipanti ad una rissa avvenuta a Civitanova. Il giovane è finito in manette ieri con un blitz dei carabinieri all’Hotel House, dove vive il 25enne. Oggi si è svolta la convalida dell’arresto al tribunale di Macerata. Il 25enne, difeso dall’avvocato Alessandro Brandoni, si è avvalso della facoltà di non rispondere. Il giudice Federico Simonelli ha disposto gli arresti domiciliari e convalidato l’arresto. Rinvio al 14 settembre per proseguire la direttissima (sia per questo arresto che per quello della settimana scorsa).
Sempre i carabinieri della Compagnia di Civitanova hanno denunciato un 38enne dell’Alto maceratese per la violazione del provvedimento di foglio di via obbligatorio da Civitanova: l’hanno trovato che camminava sul lungomare.
(redazione CM)
Spaccio di cocaina, irruzione nell’appartamento: arrestato un 26enne
…ah, si, sempre quello di Montecosaro Alto!!! gv
Sorveglianza speciale…..arresto domiciliare….ed il TUNISINO continua ad imperversare in zona dallo spaccio alle scazzottate ….dimostrano l’inadeguatezza di tali provvedimenti e conseguente perdita di tempo inutile per le FF.OO. = occorre il carcere in attesa della sentenza del giudice e poi l’espulsione in TUNISIA anziché spendere risorse per il mantenimento in carcere dato che dovrebbe esserci un accordo bilaterale reciproco.
Se si dovessero mandare a casa tutti gli stranieri il problema dell’affollamento delle carceri in Italia sarebbe risolto.Purtroppo ci sono politici che non si preoccupano di noi italiani ma pensano di salvare il mondo.Attenzione si arriverà ad un punto che la cosa non sarà più sostenibile purtroppo la storia non ha insegnato niente chi vuol capire capisca.
Vedo che sono tutti molto ligi nell’osservanza dei provvedimenti. Congratulazioni!
Sarà nato a Loreto, ma non è ‘originario’ di Loreto. Il suo non è un cognome italiano. Ad esempio Scipione l’Africano era di origini africane.
Scipione era nato a Roma ed è stato soprannominato l’Africano perché a capo dell’esercito romano aveva condotto diverse campagne militari in Africa fra le più importanti aveva sconfitto a ZAMA il famoso ANNIBALE un antenato del TUNISINO nato a LORETO che ne combina di tutti i colori e che, ripeto, andrebbe restituito come pacco espresso alla TUNISIA la sua patria di origine
Abbiate pazienza tra poco tutto cambierà con la riforma della giustizia…tutti a casa e alzeremo muri …come promesso con la chiusure dei porti…gli sbarchi aumentati del 150%…però ora non se ne può più parlare chissà perché?…ancora c’è chi dice che la colpa è di quelli di prima aspettiamo con pazienza quelli di ora…piano piano l’anno è lungo…