Vince Civitanova si fa festival:
tra gli ospiti Maurizio Belpietro,
Carlo Cambi e Marcello Veneziani
RASSEGNA culturale del "partito civico", espressione della lista di Fausto Troiani e Roberta Belletti. Il presidente Alessandro D'Urso sottolinea: «A breve comunicheremo le date degli incontri. Saranno gratuiti, aperti a tutti e si terranno in luoghi centrali»

Maurizio Belpietro, Carlo Cambi e Marcello Veneziani
Vince Civitanova organizza tre appuntamenti culturali con pensatori liberali. E si affida ai nomi di Carlo Cambi, Marcello Veneziani e Maurizio Belpietro. La rassegna è in programma da luglio a fine anno ed è il primo passo «per dare il via al grande progetto culturale e politico già annunciato dal partito civico», dicono da Vince Civitanova.
Il presidente Alessandro D’Urso sottolinea: «stiamo definendo gli ultimi dettagli e a breve comunicheremo le date degli incontri. Saranno gratuiti e aperti a tutti e si terranno in luoghi centrali della vita civitanovese. Siamo nati tra la gente – precisa il neo presidente- ed è lì che vogliamo continuare a stare». Carlo Cambi, giornalista toscano, appassionato di economia ed enogastronomia, opinionista de “La Verità” e “Panorama”, Marcello Veneziani, filosofo e scrittore e Maurizio Belpietro, giornalista, opinionista e direttore de “La Verità” saranno i tre ospiti che terranno dei dibattiti «volti a diffondere la cultura di destra e liberale» e ad avviare una seria riflessione sulla politica e sulla società di oggi.
«Abbiamo scelto la cultura – spiega d’Urso – quale motore trainante per continuare a crescere e per far conoscere a quanta più gente possibile il nostro magnifico gruppo. Vince Civitanova è da sempre una squadra vincente ed i risultati ottenuti nelle tornate elettorali ne sono una conferma. Bene, vogliamo fare di più. Vogliamo catalizzare nuove persone, dare voce ai loro progetti e alle loro esigenze, e soprattutto diffondere sempre di più quel senso di comunità dove condivisione e confronto, idee e ambizioni sono elementi imprescindibili per la crescita di ognuno di noi e della nostra Civitanova». Prosegue il tesseramento.
Visto che quest’anno il mare fa schifo, la spiaggia dicono fa venire in alcuni punti il cancro, in altri ci si può misurare febbre e pressione arteriosa, per salvare la stagione almeno quella di chi non ama divertirsi mai, in nessuna occasione, si è pensato a questi incontri sicuramente molto seguiti da chi quanto vota non ha mai dubbi e tra non votare e scegliere il peggio non sbaglia mai. Come moderatore si fa il nome di Faus to Troiani mentre per il contradditorio si parla anzi si tratta con Troi ani Fausto, cattedra come linguista processuale ,storico del ventennio, politico a tempo perso, nel pieno si occupa di urbanistica fallimentare insieme al suo compagno d’armi , quest’ultime solitamente spezzate dalla folla quando la riguarda e a volte anche da consiglieri di maggioranza a cui non portano chissà quali conti. All’ultimo consiglio, alla bocciatura ne ho visto uno allontanarsi subito dall’aula con una faccia che mi è dispiaciuto che sia stata respinto lo sconcio che ipocritamente è stato sconfessato, visto che non si poteva agire diversamente anche da “ Transito”. Soprannome con cui viene indicato l’altro , almeno fino a quando tutto per lui sarà finito e senza scampo sarà definitivamente messo in partenza con la nota didascalia “ e nessuno sentì più parlare di lui”. È vero che cercano tutti di usare il paesotto come trampolino di lancio ma poi i troppi sbagli commessi, la mancanza totale di un minimo di carisma che anche salendo sopra i palchi a disturbare i cantanti che devono fare il loro spettacolo non è che ti viene come non ti vengono le parole , sempre le stesse e per tutte le occasioni. Di veramente notevole è l’essere riuscito e poi per ben due volte ad essere assunto per un mestiere per il quale non era assolutamente portato. Qualcosa di simile sì ed infatti quello cerca di fare. Ma qui rischio di annoiarmi pure io e quindi torniamo a questi incontri culturali e poi de che??? Se parla il gastronomo embè embè sennò…. Vabbè, qualcuno ci andrà, non dimentichiamo che c’è un direttore che sulla Verità sa tutto, che non è quella dei Vangeli se poi è vera pure quella non si sa, ma dalla sincerità del noto….. diciamo del poco appariscente giornale denominato “ La Verità” e diretto da Belpietro. Adesso fare uno più uno non è difficile e se qualcuno ha il coraggio di dire che la somma corrisponde alla realtà oltraggiata, massacrata, calpestata, buttata nel cesso, bene, sennò vada a godersi queste conversazioni. Però se teniamo conto che c’è chi sa cucinare e che in Vino Veritas, ahó qualcosa di simpatico potrebbe pure uscire. Torno un attimo sulla richiesta di dedicare una via a Berlusconi. Segnarsi il nome del consigliere che potrà tornare utile o inutile adesso mi sono confuso ma farlo dieci anni prima meriterebbe come si faceva una volta a scuola l’espulsione da tutte le scuole del regno.
Visto che quest’anno il mare fa schifo, la spiaggia dicono fa venire in alcuni punti il cancro, in altri ci si può misurare febbre e pressione arteriosa, per salvare la stagione almeno quella di chi non ama divertirsi mai, in nessuna occasione, si è pensato a questi incontri sicuramente molto seguiti da chi quanto vota non ha mai dubbi e tra non votare e scegliere il peggio non sbaglia mai. continua….
Purtroppo anche lo spettacolo è assoggettato al cd “Manuale Cencelli”, infatti Roberto Benigni non c’è.