Distretto calzaturiero,
oltre 7 milioni per il rilancio
«Ci faranno recuperare il terreno perso»

ECONOMIA - Confartigianato plaude all'iniziativa del Ministero delle Imprese e del Made in Italy per finanziare progetti di riconversione e riqualificazione dell'area di crisi industriale

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Enzo Mengoni

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha stanziato oltre 7 milioni di euro per finanziare progetti di riconversione e riqualificazione dell’area di crisi industriale del Distretto pelli e calzature Fermano-Maceratese nelle Marche. Hanno accolto la notizia con soddisfazione il presidente territoriale Enzo Mengoni e il vice Lorenzo Totò.

«Come abbiamo sottolineato nelle scorse settimane – scrivono –  la quota di occupati sulla popolazione del 2022 rispetto a quella del 2019 marca nella provincia di Macerata un rapporto di -0,2 e a Fermo segna un -2,1. L’arrivo di risorse ingenti, utili per investimenti mirati allo sviluppo, ci faranno recuperate il terreno perso, riportandoci (ci auguriamo) ai livelli post-pandemia. Inoltre, nuovi investimenti si tradurranno anche in maggiore competitività nei mercati esteri, da sempre terreno fertile per le nostre MPI: proprio il 2022 è stato l’anno della piena ripresa sotto il profilo dell’internazionalizzazione (Fermano +37,6% e Maceratese al +21,7).Per affrontare nuove sfide, i nostri imprenditori hanno bisogno di guardare in avanti e di proseguire nella propria riconversione green e digitale, quindi è positivo il nostro giudizio per la misura approvata dal Mimit e dal Ministro Adolfo Urso. I Distretti industriali sono la spina dorsale del nostro territorio: tutelarli significa non solo essere al fianco di lavoratori e famiglie, ma vuol dire riconoscere che il Made in Italy che produciamo è un patrimonio culturale ed economico che va difeso».

COME FUNZIONA – Dall’8 giugno al 20 luglio sarà così possibile presentare le domande per le agevolazioni destinate all’area marchigiana che comprende 42 comuni: Altidona, Belmonte Piceno, Campofilone, Carassai, Civitanova Marche, Corridonia, Falerone, Fermo, Francavilla d’Ete, Grottazzolina, Lapedona, Magliano di Tenna, Massa Fermana, Monsampietro Morico, Montappone, Montecosaro, Monte Giberto, Montegiorgio, Montegranaro, Monteleone di Fermo, Monterubbiano, Monte San Giusto, Monte San Martino, Monte San Pietrangeli, Monte Urano, Monte Vidon Corrado, Monte Vidon Combatte, Montottone, Moresco, Morrovalle, Pedaso, Penna San Giovanni, Petritoli, Ponzano di Fermo, Porto San Giorgio, Porto Sant’Elpidio, Potenza Picena, Rapagnano, Sant’Elpidio a Mare, Servigliano, Tolentino, Torre San Patrizio.

Le agevolazioni, previste nel quadro della legge 181/89, puntano al rilancio delle attività imprenditoriali, alla salvaguardia dei livelli occupazionali e al sostegno dei programmi di investimento.

I progetti dovranno prevedere programmi di investimento con spese ammissibili di importo non inferiore a un milione di euro. Nel caso di iniziative presentate da reti di imprese, le spese ammissibili per i singoli programmi d’investimento non dovranno invece essere inferiori a 400 mila euro.

Le agevolazioni saranno concesse nella forma del contributo in conto impianti, dell’eventuale contributo diretto alla spesa e del finanziamento agevolato, alle condizioni ed entro i limiti delle intensità massime di aiuto previste dal regolamento (UE) n. 651/2014 (“Regolamento GBER”).

Lo sportello per la presentazione delle domande sarà gestito da Invitalia per conto del Ministero.

 


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