Il viaggio di Popsophia a Roma
Lo spettacolo al Parco della Musica
UN FORMAT ideato dalla direttrice artistica Lucrezia Ercoli ha chiuso il Festival delle Scienze con un appuntamento sugli immaginari del fantastico

Lucrezia Ercoli all’Auditorium Parco della Musica di Roma
Il tempio sacro della musica della Capitale è diventato, per una serata, il palcoscenico dell’intrattenimento culturale “popsofico” grazie ad un format studiato dalla direttrice artistica Lucrezia Ercoli e dal regista Riccardo Minnucci. Un viaggio di rimandi e citazioni provenienti dal mondo della cultura cinematografica e seriale attorno al tema “Immaginari”, il fil rouge dell’appuntamento clou del weekend del 25 aprile che si è svolto ieri sera nella sala Petrassi dell’auditorium Parco della Musica di Roma.
Popsophia, già presente da oltre un decennio nelle Marche attualmente svolge la sua attività culturale prevalentemente a Pesaro dove a luglio partirà la tre giorni dedicata al tema “Amati Mostri” e a Civitanova con il nuovo festival Rocksophia che ha debuttato nel 2021 e si prepara alla terza edizione. A Tolentino invece la Ercoli è direttrice artistica di Biumor, il festival dedicato all’umorismo. Tante attività diverse unite dalla caratteristica comune di leggere la realtà del contemporaneo attraverso la filosofia e viceversa.
“Immaginaria. Come nascono e da dove vengono gli immaginari del fantastico” il titolo della conferenza-spettacolo, un percorso affascinante a cavallo fra filosofia, scienza e letteratura: partendo dalla radice stessa della parola “meraviglia”, la stessa che ha colto di sorpresa il numeroso pubblico intervenuto, attentissimo e stupito dal format che coniuga musica, parole e immagini.
Lucrezia Ercoli ha spiegato come all’origine della filosofia ci sia l’esperienza stessa dello stupore e del tremore: «L’immaginario fantastico ci aiuta a scoprire il meraviglioso che abita il reale, ci aiuta a mettere in discussione le certezze del senso comune, ci aiuta a riattivare l’inquietudine per ciò che sfugge alla nostra comprensione, per ciò che va oltre l’evidenza del già conosciuto. Allora possiamo concludere che il fantasy non solo non è una fuga dalla realtà, ma è una vera e propria esperienza filosofica». La Ercoli ha poi attraversato i riferimenti filosofici contenuti in serie tv e letteratura fantasy coadiuvata dalle immagini e dagli spezzoni video, dal Signore degli Anelli al Trono di spade, passando per il Medioevo fantastico della Spada nella Roccia e arrivando agli interrogativi sull’intelligenza extraterrestre, da E.T ad Arrival.
Gli interventi di Michele Bellone e Licia Troisi hanno affrontato il tema parlando di Multiverso (e delle sue basi teoriche nella scienza) fino ad approdare alla tassonomia delle creature mostruose. Un “bestiario” aggiornato e aggiornabile, «incarnazione di un’infinita potenza creatrice – le parole di Licia Troisi – della meraviglia del mondo, un mondo che nonostante tutti i nostri tentativi per fortuna ancora non siamo in grado di dominare».


Era inevitabile l’approdo a Roma, a conferma di un alto e ormai riconosciuto livello artistico.