Omicidio di Alika, niente abbreviato:
si va in Corte d’assise il 5 aprile
«Ferlazzo non voleva uccidere»

MACERATA - Oggi l'udienza preliminare per il delitto dell'ambulante nigeriano a Civitanova. Rigettata la richiesta della difesa dell'imputato. L'avvocato Bizzarri: «Secondo me non è un omicidio volontario e anche l’esame autoptico arriva a conclusioni contrastati». La famiglia della vittima e l’Associazione immigrati nigeriani Marche hanno chiesto di costituirsi parte civile

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Ferlazzo questa mattina in tribunale

di Gianluca Ginella (foto Fabio Falcioni)

Omicidio di Alika Ogorchukwu, dichiarata inammissibile la richiesta di rito abbreviato (in questa fase ma potrà essere rivalutata all’esito del processo) e si va in Corte d’assise per omicidio volontario. Il processo partirà il 5 aprile per Filippo Ferlazzo, accusato di aver ucciso l’ambulante nigeriano lo scorso 29 luglio su corso Umberto a Civitanova. L’udienza preliminare si è svolta questa mattina davanti al gup Domenico Potetti del tribunale di Macerata. Il legale di Ferlazzo, l’avvocato Roberta Bizzarri, aveva presentato richiesta di rito abbreviato, per la difesa non si tratterebbe di omicidio volontario.

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Filippo Ferlazzo oggi in tribunale a Macerata

Ferlazzo si trovava con la compagna quando Alika li aveva fermati per chiedere l’elemosina. Lui poi lo aveva seguito per strada, secondo quanto emerge dalla perizia psichiatrica svolta da Gianni Giuli, che ritiene Ferlazzo capace di intendere e volere al momento del fatto, l’uomo avrebbe agito in quel modo per difendere la compagna. Raggiunto Alika lo aveva aggredito e poi ucciso sotto gli occhi dei passanti.

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L’avvocato Roberta Bizzarri

«Secondo me non è un omicidio volontario – dice l’avvocato Bizzarri – e anche l’esame autoptico arriva a conclusioni contrastati e non ha dato rilevanza alla rottura della milza e alla conseguente emorragia. C’è un colpo che ha preso sulla milza, e inoltre sappiamo tutti che gli interventi di soccorso sono arrivati in ritardo. Mi domando: che peso ha questa milza? Per me Ferlazzo non aveva volontà di uccidere».

Oggi all’udienza preliminare che si è svolta davanti al giudice Domenico Potetti del tribunale di Macerata, alcuni familiari di Alika, assistiti dall’avvocato Francesco Mantella e l’Associazione immigrati nigeriani Marche, tutelata dall’avvocato Narciso Ricotta, hanno fatto presente l’intenzione di costituirsi parte civile. «Siamo soddisfatti del rigetto della richiesta di rito abbreviato – dice l’avvocato Ricotta -. È una delle associazioni che aveva organizzala manifestazione a Civitanova dopo l’omicidio e la sua intenzione è la vicinanza alla famiglia della vittima è a tutti gli immigrati nigeriani. Chiediamo una pena severa per l’efferatezza del delitto e la gravità del fatto». Il processo si aprirà il 5 aprile davanti alla Corte d’assise.

(Ultimo aggiornamento alle 15,35)

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L’avvocato Narciso Ricotta

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L’avvocato Francesco Mantella

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(clicca qui sopra per ascoltare la notizia)

 

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