L’omaggio di Macerata a Maurizio Mattei
«Un big come arbitro e dirigente»
Daniele Orsato: «Ai Mondiali grazie a lui»

LE FOTO - In tanti questa sera hanno partecipato all'intitolazione della sala conferenze della sede dell'Aia in memoria del fischietto treiese scomparso nel 2021 a causa del covid
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Dniele Orsato tra gli assessori Andrea Marchiori e Riccardo Sacchi

di Mauro Giustozzi (foto di Fabio Falcioni)

«Se sono diventato l’arbitro che sono oggi, se ho fatto questa carriera lo devo in particolare proprio a Maurizio Mattei. Per me è stato come un padre, senza di lui non avrei fatto nulla nel mondo arbitrale». Così Daniele Orsato, uno dei migliori arbitri italiani ed internazionali che parteciperà ai prossimi mondiali di calcio in Qatar, eletto miglior arbitro al mondo dall’Iffhs nel 2020, ha ricordato la figura di Maurizio Mattei a cui questo pomeriggio è stata intitolata la sala conferenze della sede Aia di Macerata, fin troppo piccola per raccogliere la folla radunatasi per ricordare la memoria del fischietto treiese scomparso nel febbraio 2021 a causa del covid.

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La vedova di Mattei, Elisabetta Mattiacci

Numerosissime le autorità presenti, da quelle istituzionali con in testa il sindaco Sandro Parcaroli e gli assessori Riccardo Sacchi e Andrea Marchiori, il vescovo Nazzareno Marconi che ha impartito la benedizione prima di scoprire la targa apposta all’ingresso della sala conferenze, poi il presidente della Figc Marche Ivo Panichi, quello del Coni Fabio Luna, il presidente provinciale della Lnd Guido Andrenelli, Katia Senesi componente del Comitato nazionale dell’Aia e il vice presidente nazionale Duccio Baioni che ha fatto le veci del presidente Alfredo Trentalange che per impegni sopraggiunti non è potuto essere presente.

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I SACCHI – L’assessore allo sport Riccardo Sacchi e Juan Luca Sacchi, arbitro di Serie A

E naturalmente tanti arbitri di ieri e di oggi capitanati dalla migliore attuale espressione dell’Aia Macerata, Juan Luca Sacchi. A scoprire la targa è stata la vedova di Mattei, Elisabetta Mattiacci, molto commossa, accompagnata dal figlio Lorenzo. «E’ stato un arbitro importantissimo ma anche una figura dirigenziale di riferimento del nostro movimento –ha ribadito Daniele Orsato-. Io arrivai in Can C nel 2002 e Mattei insieme a Claudio Pieri ed altri grandi dirigenti dell’Aia mi ha dato la possibilità di imparare e gliene sarò eternamente grato e non potevo mancare a questa cerimonia per nulla al mondo. Il consiglio che ci dava Mattei era quello di correre e fischiare, ed era il suo motto. Abbiamo cercato di seguire queste sue indicazioni. Dicevano che quando arbitrava lui quasi passava inosservato, ma forse perché correva troppo ed è stato colui che ha aperto le porte alla figura dell’arbitro atleta. Poi ha fatto la storia nel nostro mondo per il suo carisma, la sua personalità».

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Daniele Orsato commenta una foto di Maurizio Mattei

Orsato sarà l’unico italiano presente agli imminenti Mondiali di calcio in Qatar, una responsabilità in più per il fischietto veneto. «Certamente sarà una grande responsabilità –ha dichiarato Orsato- però speriamo di avere un po’ più di fortuna di quella che è invece mancata alla nostra Nazionale. Siamo stati molto sfortunati nell’essere fuori dai mondiali. Obiettivo la finale per me? Diciamo obiettivo dare il massimo e fare bene rappresentando l’Italia». Maurizio Mattei nel corso della sua lunga carriera è stato arbitro in serie A e B dal 1975 al 1987. Da dirigente, invece, è stato designatore Can D, Can C e Can A e B e Capo del Settore Tecnico.

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Daniele Orsato con Lorenzo Mattei, figlio di Maurizio

«Questa intitolazione a mio padre della sala conferenze ha un significato molto importante – ricorda il figlio Lorenzo – perché mio padre ha sempre tenuto moltissimo alla Sezione, l’ha considerata una sua seconda casa ed è un ritorno per lui in questa casa. Bello il riconoscimento voluto dall’Aia, bello che le giovani leve che si avvicinano al mondo arbitrale possano dire che hanno conosciuto Maurizio Mattei e creare curiosità in chi non l’ha conosciuto e possa sapere ciò che ha fatto nel mondo arbitrale mio padre ci ha dedicato gran parte della sua vita. Sono felicissimo delle tante persone che hanno partecipato, arrivando da tutta Italia, a dimostrazione di quanto papà abbia lasciato il segno. Aveva un carattere forte, a volte era anche burbero ma solo perché teneva tanto a questo mondo e cercava sempre di stimolare le persone a migliorare».

SalaMattei_AiA_FF-14-325x217Lorenzo Mattei continua la carriera arbitrale di suo padre, anche se ha abbracciato un altro sport. «Si sono arbitro di pallavolo in serie A –sottolinea- mio padre è stato ispiratore e maestro. A me piaceva il calcio ma poi ho deciso di cambiare sport con la pallavolo e devo dire che tanti insegnamenti a livello caratteriale e umano che mi ha trasferito mio padre mi hanno consentito di emergere e di essere oggi tra i primi 25 arbitri di volley italiani».

SalaMattei_AiA_FF-4-325x217Il vertice dell’Associazione italiana arbitri è stato rappresentato dal vice presidente nazionale, Duccio Baioni, già presente poco meno di un anno fa all’inaugurazione della nuova sede maceratese intitolata a Cesare Ionni. «I ricordi di Maurizio sono infiniti -ha rimarcato Baioni – L’ho avuto da dirigente, da amico, come una persona vera che ha saputo dare tantissimo alla nostra associazione. Lui era nato per fare l’arbitro e lo ha dimostrato a tutti quanti. Non solo, terminata la carriera in campo è diventato uno dei più grandi dirigenti dell’Aia. E’ stato amato dai suoi ragazzi, tanto che oggi abbiamo con noi Daniele Orsato che proprio Mattei scopri giovanissimo arbitro ora divenuto tra i migliori al mondo. E’ una giornata meravigliosa per la Sezione di Macerata e per tutta l’Aia italiana. Ionni e Mattei sono due campioni della classe arbitrale: questa sezione è piccolina ma ha prodotti non solo grandissimi arbitri ma anche tanti dirigenti ed ha un futuro veramente importante. Abbiamo Katia Senesi e Oberdan Pantana che ricoprono cariche dirigenziali importanti che sono cresciuti proprio qui».

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Gilberto Sacchi e Daniele Orsato

Chiamato in causa Gilberto Sacchi, presidente dell’Aia Macerata, non può che rallegrarsi per i traguardi raggiunti e per il lavoro seminato in questi anni di cui si raccolgono i frutti adesso. «Dopo meno di un anno ci ritroviamo ancora qui per intitolare la sala conferenze a Maurizio Mattei che con Cesare Ionni rappresenta il top degli arbitri maceratesi arrivati ad altissimi livelli – ricorda il presidente Sacchi – Un riconoscimento che vuole essere anche una memoria di chi è stato Mattei, grande arbitro prima e grande dirigente poi, formatore sia tecnico che di uomini. Per quanto riguarda l’attività della sezione Aia di Macerata devo dire che si stanno avvicinando diversi ragazzi e ragazze ai nostri corsi arbitrali e questo è un dato positivo che altre parti d’Italia non registrano come accade a Macerata. Sono stati una quarantina gli iscritti al corso per nuovi arbitri, tanti giovani e anche ragazze che si avvicinano a questo mondo dell’arbitraggio e devo dire che le vedo molto attente e preparate durante i nostri corsi». In serata al teatro della Filarmonica vengono assegnati i riconoscimenti della prima edizione del ‘Premio Mattei’ proprio per ricordare la memoria dell’arbitro treiese scomparso lo scorso anno.

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Intitolata all’arbitro Mattei la sala conferenze dell’Aia. Alla cerimonia atteso Daniele Orsato

La divisa di Maurizio Mattei al Museo del calcio di Coverciano

Morto l’ex designatore arbitrale Mattei: era ricoverato al Covid center

 



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