“Raffaello. Una mostra impossibile”
chiude i battenti
Più di 6 mila i visitatori
MACERATA - La soddisfazione dell’assessore alla Cultura Katiuscia Cassetta: «Una mostra inconsueta che ha permesso a tanti, soprattutto famiglie e bambini, di ammirare da vicino opere uniche e ha offerto a tutti la possibilità di osservarle con calma e di godere appieno della bellezza dei particolari»

Oltre 6mila, e per la precisione 6.164 sono stati i visitatori di “Raffaello. Una mostra impossibile”. Dal 18 dicembre 2021, giorno dell’inaugurazione, a ieri 1° maggio, giorno di chiusura, sono stati la mostra, nata per contribuire a celebrare il 500° anniversario della morte del Divino Pittore, ideata e curata da Renato Parascandolo e la direzione scientifica di Ferdinando Bologna è stata ospitata allo Sferisterio, dal Corridoio Innocenziano fino alla Gran Sala Cesanelli.
«Una mostra inconsueta – commenta l’assessore alla Cultura Katiuscia Cassetta – che ha permesso a tanti, soprattutto famiglie e bambini, di ammirare da vicino opere uniche e ha offerto a tutti la possibilità di osservarle con calma e di godere appieno della bellezza dei particolari. Molte le iniziative organizzate in questi mesi che hanno accolto i tanti visitatori dello Sferisterio che ancora una volta si è aperto al pubblico in tutta la sua bellezza».

L’assessora Katiuscia Cassetta
La raccolta dei 45 dipinti, capolavori disseminati in musei, luoghi sacri e collezioni private di 17 città del mondo compreso l’affresco de La Scuola di Atene, riprodotti rigorosamente in dimensione reale e ad altissima definizione, hanno catturato l’attenzione di adulti ma soprattutto di tanti giovani e scolaresche grazie anche alle Domeniche Raffaellesche!, la serie di visite guidate tematiche per adulti e di attività per bambini finalizzata alla scoperta delle opere del Maestro urbinate.
«Un successo – si legge in una nota dell’amministrazione – ottenuto grazie alla proposta della Regione Marche e dell’Agenzia Nazionale del Turismo (Enit) che hanno consentito al Comune di Macerata di ospitare le riproduzioni delle opere di altissima qualità e pregio e di rivolgersi così prevalentemente ai giovani e a quanti non frequentano abitualmente i musei e le esposizioni d’arte, e che, visti i “numeri” ottenuti in termini di presenze allo Sferisterio, si sono dimostrate un volano di grande efficacia per invitare a scoprire i capolavori esposti».