I capolavori di Raffaello allo Sferisterio,
più di 1500 visitatori in meno di un mese
per la mostra impossibile (Foto)

MACERATA - L'amministrazione è al lavoro per prolungare la durata dell'esposizione delle riproduzioni digitali dei capolavori del Divino. Un formato che consente di goderne a pieno la bellezza e un allestimento che valorizza l'Arena: la sala Cesanelli è trasformata dalla Scuola di Atene a grandezza originale e il corridoio Innocenziano non ha nulla da invidiare ai migliori musei
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La Scuola di Atene nella sala Piero Cesanelli

di Alessandra Pierini (Foto Fabio Falcioni)

Volti di uomini del Cinquecento, donne e Madonne dai visi rosei e rassicuranti che tengono in braccio bambini espressivi e pasciutelli di cui quasi si avverte la morbidezza, draghi, liocorni e cardellini. Ci sono tante storie dietro alle opere di Raffaello E vederle riunite in una unica mostra nel corridoio Innocenziano dello Sferisterio a Macerata è tuffarsi nella bellezza.
Raffaello_MostraImpossibile_FF-2-325x217Sono 1.668 i visitatori che dal 18 dicembre, giorno dell’inaugurazione di “Raffaello. Una mostra impossibile”, hanno visto la meraviglia degli spazi dell’arena cittadina, trasformati e valorizzati dalla presenza delle opere. Si tratta di 45 riproduzioni digitali retroilluminate di capolavori del Divino. Gli originali sono disseminati nel mondo: la raffinata tecnica digitale utilizzata consente di goderne in una unica soluzione.

Maestoso l’affresco “La scuola di Atene” (l’originale è nei Musei Vaticani”) che impera nella sala “Piero Cesanelli” , ex sala cinema per intenderci.  La sua presenza rende irriconoscibile il secondo piano dello Sferisterio, nulla da invidiare rispetto ai musei più apprezzati. E l’opera è godibile ancor meglio che nella sua collocazione originale, dettagli e personaggio sono a portata di uomo e donna e si rivelano maestosamente. Lo confermava Ferdinando Bologna (recentemente scomparso), che ha curato la selezione e il catalogo delle opere di Raffaello in mostra: «Le Mostre impossibili consentono una più approfondita conoscenza delle opere ed un accostamento, per confronto, di opere che sono normalmente lontanissime fra di loro. Soprattutto, questa nuova generazione di riproduzioni d’arte, ad altissima definizione e a grandezza naturale, consente un approccio agli originali che gli originali stessi, nelle condizioni in cui normalmente si trovano, sia nei musei sia nelle sedi proprie, non consentono».
Raffaello_MostraImpossibile_FF-6-325x217 Infatti le riproduzioni sono stampate su un tessuto trasparente e retroilluminate e questa soluzione, oltre a conferire una particolare suggestione ai dipinti, consente di cogliere dettagli e sfumature difficilmente apprezzabili nelle tele originali ad occhio nudo o nelle riproduzioni a stampa. E storie e motivazioni nascoste dietro ad ogni quadro possono essere fruite dai visitatori, semplicemente accedendo all’audioguida, attraverso la scansione di un Qr code. Tutto questo con il valore aggiunto di potersi affacciare nell’arena che, vuota e vestita d’inverno, ha un fascino particolare.

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L’assessora Cassetta

La mostra sarà visitabile fino al 20 gennaio ma l’amministrazione comunale sta già lavorando per prolungare la durata. Lo conferma l’assessora Katiuscia Cassetta che vorrebbe dare l’opportunità anche alle scuole di visitarla. «Vorremmo ottenere almeno un fine settimana in più e consentire agli istituti di immergersi in questa lezione di arte infinita con una sola mostra. Ringrazio Mauro Mazziero che mi ha sostituito all’inaugurazione alla quale non ho potuto partecipare a causa del Covid. Giustamente aveva sottolineato l’importanza del connubio tra arte e tecnologia per assicurare il maggior godimento delle opere. Un grazie al curatore Parascandolo per l’intelligenza con cui ha progettato questa esposizione. Infine devo ringraziare Daniele Duca che si è prestato ad anticipare la chiusura della sua mostra. Quando ci è stata proposta l’ opportunità di ospitare “Raffaello. Una mostra impossibile”, abbiamo pensato a diverse collocazioni. Poi mi è venuta l’intuizione di questo spazio, in arena, dove erano già esposte le opere di Daniele Duca che è stato molto cortese».

Raffaello_MostraImpossibile_FF-7-325x217Tra gli aspetti da sottolineare, Cassetta evidenzia anche la calma con cui si può godere dei capolavori del Divino. «Credo che la lentezza con cui si può osservare ogni opera, non si affatto secondaria. Anche se ci si trova di fronte a delle riproduzioni, riescono comunque a dare delle belle emozioni».

La mostra, ideata e curata da Renato Parascandolo, è stata allestita grazie alla collaborazione fra il Comune di Macerata, la Regione Marche e l’Agenzia Nazionale del Turismo (Enit).

“Raffaello. La mostra impossibile” è visitabile dal martedì alla domenica con orario 10 – 13 / 15 – 17:30. Info: info@macerataculture.it | www.sistemamuseo.it | www.maceratamusei.it

Lo Sferisterio si veste di 45 capolavori “Raffaello una mostra impossibile” brilla a Macerata per un mese (Foto)

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