Prolungamento discarica Cingoli
«Nessun sito alternativo individuato,
inverosimile che tra 19 mesi si cambi»

INTERROGAZIONE del consigliere d'opposizione Raffaele Consalvi al sindaco Vittori sul nuovo accordo col Cosmari

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La discarica di Fosso Mabiglia a Cingoli

Prolungamento della discarica di Cingoli, interrogazione dell’opposizione al sindaco per chiarire alcuni aspetti della questione. A presentarla il capogruppo di Uniti per Cingoli Raffaele Consalvi, che chiede conto anche di alcune questioni già sollevate su Cronache Maceratesi dall’avvocato Giuseppe Bommarito, in particolare in merito alla presunta incompatibilità del presidente del Cosmari Giuseppe Pezzanesi e ai costi lievitati per il nuovo biodigestore. Questioni su cui l’azienda rifiuti aveva già risposto.

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Il consigliere Raffaele Consalvi

«Purtroppo – dice l’esponente della minoranza – debbo registrare che su questi temi l’informazione e la partecipazione sono tematiche abbastanza ostiche per la maggioranza, se ad oggi per fare un esempio, sono passati quattro mesi e ancora non si conoscono i dettagli della convenzione sul prolungamento della discarica. Tutto questo è abbastanza singolare visto che abbiamo la discarica collocata nel nostro territorio e siamo tra i primi dieci soci (per quote) del Cosmari su un totale di 57 Comuni».

Fatta questa premessa, ecco la serie di domande che Consalvi rivolge al sindaco Michele Vittori.  «Quali sono i dettagli dell’accordo tra il Comune e il Cosmari sul prolungamento temporale della discarica – chiede il consigliere – Si parla di un abbancamento nei due anni di complessivi 75.000 metri cubi, mentre la provincia di Macerata genera rifiuti da collocare in discarica per circa 65.000 metri l’anno. Quali sono le cifre esatte? L’ampliamento va ad intaccare le altezze e i profili della discarica? Con l’ampliamento autorizzato, il sito è soggetto ad una nuova Autorizzazione Integrata Ambientale. La vecchia polizza fedeiussoria a garanzia del Comune, non crede che vada rivista e alzata?  La discarica è stata prolungata per altri due anni, a tutt’oggi ancora non è stato individuato nessun sito alternativo, pertanto appare inverosimile che tra 19 mesi si possa andare da un’altra parte. Quali sono le garanzie o le penali previste nella nuova convenzione a garanzia dei cittadini della zona?».

«Come detto in premessa il nostro Comune – continua ancora Consalvi – è uno dei soci più importanti, pertanto non ritiene che l’elezione recente del presidente del Cosmari confligga con le disposizioni di legge?  E’ vero che il nuovo biodigestore (trasformatore di rifiuti organici) dove i lavori partiti per un importo di circa 17 milioni si possa arrivare al suo completamento ad una cifra vicina ai 40 milioni di euro? E’ vero che l’Ente ha delle esposizioni bancarie notevoli? Se si, a quanto ammontano? Di fronte a questa situazione, se fosse vera in parte o in toto, se poi aggiungiamo il maggior contributo da elargire al nostro Comune, ai minori introiti dalle macerie del terremoto, l’Ente si sente di assicurare che nei prossimi anni non ci saranno aumenti delle tariffe Tari e si mantenga l’equilibrio finanziario della società?»

 

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