«Il centro è saturo, non ci sono più zone
da utilizzare per piani di recupero
A Bankitalia un museo sull’Oriente»

MACERATA - L'assessore Silvano Iommi fa il punto sulla riqualificazione urbanistica e sugli investimenti da sostenere, anche per quanto riguarda i grandi contenitori vuoti. Bordata alle precedenti amministrazioni Meschini e Carancini: «Una politica fallimentare: hanno ipotizzato un milione di metri cubi di residenziale in più e una crescita importante demografica». Sull'università: «Mi auguro torni a seguire con maggiore attenzione il centro storico»
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L’assessore Silvano Iommi

 

di Luca Patrassi

Una tendenza demografica da invertire, una città da rendere attrattiva. Le linee guida dell’amministrazione comunale in termini di riqualificazione urbanistica e di investimenti da sostenere le illustra l’assessore comunale all’Urbanistica Silvano Iommi. «C’è già – osserva l’amministratore comunale – un progetto maceratese approvato dal Ministero ed è quello della qualità dell’abitare, “Pinqua”, che riguarda anche la riqualificazione degli ex impianti sportivi del Cus in via Valerio, daranno luogo ad alcuni insediamenti residenziali per un totale ad oggi di una trentina di alloggi. Quanto al centro storico non ci sono più zone da utilizzare per i vari piani di recupero, le unità immobiliari vengono spesso affittate agli studenti ed anche questo è un elemento del disagio abitativo, diversamente si tratterebbe di immobili che andrebbero in rovina. In via Santa Maria della Porta stiamo seguendo l’iter di un immobile degradato rispetto al quale il Comune vanta già un credito, stiamo cercando di acquisirlo, come stiamo cercando altri contenitori per mantenere in centro storico una quota di residenziali di famiglie, residenze fisse e non temporanee».

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Il palazzo ex sede di Bankitalia

Progetti ed anche politica con una bordata alle precedenti amministrazioni Meschini e Carancini «Quella portata avanti e sostenuta dalle ex amministrazioni di centrosinistra è stata un’operazione fallimentare: hanno ipotizzato un milione di metri cubi di residenziale in più e una crescita importante demografica. Era previsto che il 25% dell’aumento di cubatura autorizzato finisse nelle proprietà comunali, oggi ci troviamo a zero, i pochi lavori che sono partiti si sono bloccati, gli altri proprietari chiedendo di tornare alla destinazione agricola delle aree non riuscendo nemmeno a sostenere il pagamento dell’Imu sulle aree fabbricabili. Scelta sbagliata ed esito fallimentare per una serie di fattori: la crisi economica, l’emigrazione giovanile e la perdita complessiva di abitanti della città».

I grandi contenitori vuoti. «Una considerazione preliminare: a breve – osserva Iommi – la questione dei grandi spazi vuoti sarà accentuato, ci sono tante persone anziane che vivono sole in ville, villini, grandi appartamenti: negli anni Settanta si sceglievano case di grandi metrature, oggi sono edifici ingestibili, energivori, destinati all’abbandono o alla riconversione». Bankitalia, ex Catasto, ex Mestica, cosa succede: «Bankitalia chiede una cifra importante per l’acquisto, inaccessibile alle nostre finanze. Per l’ex Catasto la richiesta economica è scesa, ma pure ci vuole un investimento importante per la ristrutturazione per la quale non c’è nemmeno da parte della proprietà una richiesta di accesso ai fondi della ricostruzione postsisma. Per Bankitalia è auspicabile un polo museale dedicato all’Oriente che inserisca padre Matteo Ricci, padre Beligatti, la collezione di Giuseppe Tucci ora a Roma e magari anche la collezione di arte antica cinese di un noto medico maceratese. Mi aspetto anche che l’Università torni a seguire con maggiore attenzione il centro storico».

 

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