Rivive l’organo Morettini,
inutilizzato da più di 30 anni
CORRIDONIA - Domenica 19 dicembre alle 17 la cerimonia inaugurale nella chiesa dei santissimi Pietro, Paolo e Donato

L’organo Morettini
Dopo un lungo periodo di silenzio, a seguito di un accurato restauro condotto secondo rigorosi criteri storico-filologici, tornerà a suonare il grande organo Morettini della parrocchiale dei SS. Pietro, Paolo e Donato di Corridonia. Ad annunciarlo è la parrocchia guidata da don Fabio Moretti: «A seguito di numerosi e vani tentativi, protrattisi per oltre un trentennio, grazie a diversi contributi da parte di privati che si sono aggiunti a quelli dell’8 per mille della Chiesa Cattolica, della Fondazione Cassa di risparmio della provincia di Macerata, alla collaborazione del Comune di Corridonia, e, non ultima, alla passione del parroco don Fabio Moretti, si è finalmente giunti a ridare voce a questo prezioso strumento riportato alla sua originale struttura».
Si tratta di una pregevole opera dell’organaro umbro Angelo Morettini (1799-1877), apprendista dell’organaro Sebatiano Vici a Montecarotto, figura straordinaria appartenente senz’altro alla migliore tradizione organaria italiana del passato. Costruito nel 1830 per l’allora Collegiata di Montolmo, uno dei primissimi per una località marchigiana, esso occupa una posizione particolarmente importante per la sua tipologia; strumento ad un manuale con estensione di 54 tasti (tastiera cromatica) e pedaliera scavezza (mancante dei primi quattro cromatici), moto ricco fonicamente per i suoi 25 registri di cui ben cinque ad ancia, quest’ultimi, purtroppo tutti eliminati nel 1956 a seguito di un infelice intervento.
«Redatto – spiega ancora la parrocchia – un progetto per il completo restauro ottenendo anche il nulla-osta da parte della Soprintendenza per i beni artistici e culturali delle Marche sotto la sapiente guida del professor Paolo Peretti, ispettore onorario agli organi storici delle Marche, ricevuto l’incarico, la ditta Fratelli Ruffatti di Padova, specializzata in restauri e costruzione di monumentali strumenti collocati in tutte le parti del mondo, lo scorso mese di febbraio ha provveduto al completo smontaggio di tutte le parti per essere trasportate in sede avviando un sapiente restauro filologico mediante la ricostruzione delle parti asportate quali ance, gariglione, tamburo e sistro riportando poi lo strumento all’originale corista con un magistrale allungamento di tutte le canne usando metalli del tutto simili agli originali. All’inizio dello scorso mese di novembre, la ditta Ruffatti ha rimontato lo strumento rendendolo funzionante. Nelle due settimane a cavallo tra la fine di novembre e l’inizio dicembre, da parte degli specialisti Scolaro e Rigatto si è svolto l’ultimo necessario paziente intervento per l’intonazione e l’accordatura dello strumento così riportato alla sua origine».
Domenica 19 dicembre alle 17, nella Parrocchiale dei SS. Pietro, Paolo e Donato, il Morettini rivivrà nella sua pienezza. Dopo la solenne benedizione impartita dell’ Arcivescovo di Fermo, monsignor Rocco Pennacchio, la ditta Ruffatti illustrerà i criteri adottati per il restauro e gli interventi operati in loco, seguirà un concerto dimostrativo con alla consolle il M° Alessandro Buffone, organista titolare del Duomo di Fermo e, per finire alle 18,30 la messa animata dalla ricomposta Schola Cantorum “S.Cæcilia” di Corridonia sotto la direzione di Giordano Andreozzi accompagnata dallo stesso M° Buffone all’organo. Alla cerimonia inaugurale, nella stessa Parrocchiale e sempre alle17, seguiranno tre interessanti concerti degni di attenzione che abbracceranno tutto il periodo natalizio; il 26 dicembre con il M° Luca Scandali di Pesaro, pregevole organista di fama internazionale, il 2 gennaio 2022 con il M° Paolo Bottini di Cremona ed infine, il 9 successivo con il M° Alberto Pozzaglio anch’esso cremonese, quest’ultima performance dedicata alla memoria dell’Arch. Franco Domizi. I tre concerti si svolgeranno secondo le attuali norme sanitarie imposte dall’attuale situazione con accesso consentito mediante presentazione del permesso verde Si conclude un iter religioso-musicale atteso da tempo e da tutti auspicato. Per ogni informazione: tel 0733.431832 e-mail parrocchiacorridonia@gmail.com.
Non c’erano riusciti Mons. Miti, mons Clario Paollotta e tutti i successivi… C’è riuscito il nostro don Fabio. Lo vedo come un segno di rinascita della Chiesa Cattolica, quella vera.
Un pensiero al nostro don Vincenzo Cappella, che formò il nostro coro “Sancta Caeciliae” e che avrebbe suonato volentieri in questo organo restaurato. Magari sarà lì domenica pomeriggio…