Ciclovia adriatica, Civitanova
propone lo spostamento
del tracciato a est della ferrovia

IL COMUNE ha inviato in Regione le osservazioni rispetto al progetto di fattibilità tecnico economica del tratto di sua competenza della pista ciclabile che dovrebbe collegare il Gargano a Chioggia
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L’ipotesi di spostamento a est della ferrovia nelle osservazioni del comune di Civitanova

 

di Laura Boccanera

Ciclovia Adriatica dal Gargano a Chioggia, il comune di Civitanova presenta le osservazioni sul piano della Regione Marche. Il piano per la realizzazione di una lunga pista ciclopedonale lunga oltre 980 chilometri che unisce Puglia al Veneto lungo 6 regioni e 93 comuni è nella fase di fattibilità tecnico economica. ciclovia-2-325x180Il progetto è stato presentato, per la parte  di sua competenza dalla Regione Marche e sottoposto ai comuni interessati, fra questo quello di Civitanova che ha proposto una serie di osservazioni rispetto al piano previsto dalla Regione. La più rilevante è quella di spostare la ciclovia a est della ferrovia mentre il progetto prevedeva per il tratto a nord (ovvero al termine della pista ciclabile del lungomare nord) un rientro sulla statale 16 più verso ovest. Il comune eccepisce che spostare il tracciato più verso l’interno comporterebbe un aggravio di costi per la necessità di realizzare un sottopasso ferroviario e per i costi degli espropri nei terreni su cui insisterebbe la ciclovia. Nell’elaborato tecnico inoltrato alla Regione, oltre alla traslazione del tracciato verso est, a valle della ferrovia Milano Lecce o per almeno una parte di esso fino al “sottopasso Santina”, è indicata la necessità di inserire una progettualità di un ulteriore tratto sul lungomare nord a prosecuzione di quanto realizzato con i fondi del Por Marche e la sistemazione del tratto della ciclabile del Chienti soprattutto in prossimità dell’accesso all’ambito fluviale. «Analizzando la documentazione dello studio di fattibilità tecnico tconomica inoltrato dalla Regione Marche emergono delle criticità sia logistiche che esecutive – si legge nelle osservazioni – va evidenziato che purtroppo, per il considerevole aumento dei prezzi nell’ultimo anno causa anche il blocco per la pandemia Covid 19 ed altre congiunture macroeconomiche di carattere mondiale, non sarà più possibile realizzare l’intero tracciato per tutta l’estensione prevista nel progetto definitivo oggetto di finanziamento. La parte prevista lungo la SS16 dal progetto definitivo  non riuscirà ad essere realizzata con il finanziamento già attivo per la necessità di coprire le spese del tratto ancora da realizzare tra la fine del lungomare nord ed il sottopasso. Pertanto la realizzazione di tale tratta, già prevista come finanziata, sarà da demandare a successivi finanziamenti, quindi inclusa all’interno del presente studio». La soluzione proposta è dunque quella di posizionare il tracciato ad est della ferrovia per l’intero tracciato in parte sulla scogliera di protezione della linea ferroviaria in parte sulla battigia a ridosso della scarpata del rilevato ferroviario e prevedere la possibilità di un accesso intermedio per la sicurezza ed il servizio di soccorso che potrebbe essere posizionato in corrispondenza di quello esistente che conduce allo stabilimento balneare Santina. In alternativa il comune eccepisce di prolungare il tracciato ciclopedonale ad est della linea ferroviaria fino al “sottopasso Santina” per poi accedere alla SS16 con l’adeguamento del sottopasso esistente. Il tracciato ai fini della tutela e sicurezza dei fruitori, dovrà essere posizionato interamente ad est della strada SS16. L’attraversamento alla SS16 per raccordarsi con la ciclopedonale di Potenza Picena sarà posizionato in corrispondenza del ponte sul torrente Asola. Per il tratto relativo a Civitanova Marche vengono previsti lavori per circa 1.700.000eu a cui andranno sommati gli oneri relativi all’iva ed alle somme a disposizione della stazione appaltante.

 

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