Restyling del pronto soccorso,
assunzioni e Medicina dello sport
«Rafforziamo l’ospedale di Camerino»

SANITA' - All’auditorium Corelli la presentazione del piano socio-sanitario con il governatore Acquaroli, l'assessore Saltamartini, il sindaco Sborgia e i vertici di Asur e Area Vasta 3. E' stato assicurato che il presidio non verrà chiuso e specificato che è al top per Ortopedia con 1061 ricoveri in anno
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Da sinistra: Filippo Saltamartini, Elena Leonardi, Francesco Acquaroli, Sandro Sborgia, Gianluca Pasqui e Renzo Marinelli

 

di Monia Orazi

Assicurazioni sull’ospedale di Camerino sono arrivate dall’incontro di ascolto sul piano socio-sanitario tenutosi ieri pomeriggio all’auditorium Corelli della città ducale. In vista lavori al pronto soccorso, l’assunzione di medici a chirurgia e cardiologia, cinque posti di dialisi e la medicina dello sport. Nel nuovo piano sociosanitario confermato il nuovo ospedale di Macerata e le case di comunità con i medici di medicina generale. Ad aprire l’incontro il sindaco Sandro Sborgia con un saluto, poi sono intervenuti i consiglieri regionali Gianluca Pasqui (Forza Italia) che ha sottolineato l’importanza dei presidi locali ed il fatto che l’amministrazione regionale non attuerà decisioni passate dall’alto ed il consigliere regionale Renzo Marinelli (Lega) che ha sottolineato come vadano tenute in conto le esigenze della popolazione e come la volontà sia quella di far diventare Camerino un’eccellenza.

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Il pubblico presente all’incontro

«Qualche azione – ha detto il consigliere riferendosi al comitato locale di salvaguardia dell’ospedale – non la vedo appropriata, dobbiamo collaborare tutti per lo stesso verso, è importante che i servizi funzionano». Elena Leonardi, presidente della commissione sanità, ha ricordato come negli ultimi anni la sanità regionale abbia subito un depauperamento e l’intento dell’amministrazione regionale, sia quello di mettere un argine. E’ toccato poi all’assessore regionale Filippo Saltamartini illustrare le linee guida del nuovo piano socio sanitario, partendo da alcuni dati riguardanti le prestazioni dell’ospedale di Camerino nel 2019. A Camerino nel 2019 ci sono state 10.340 persone, mentre gli accessi secondo il decreto ministeriale 70, devono essere di circa 45.000. Coloro che si sono rivolti a Camerino erano per il 70% codici verdi, per il 34% gialli per il 6% bianchi, per l’1,2% rossi; chirurgia ha avuto 700 ricoveri, in medicina 703, ortopedia 1061, cardiologia 312, terapia intensiva 41, lungodegenza 117. Numeri impressionanti per gli ambulatori con 230.000 prestazioni, il solo ambulatorio di ortopedia ha avuto 568 prestazioni, ha spiegato Saltamartini: «Sono numeri tra i più rilevanti in regione per il reparto di ortopedia, che si pone a metà classifica regionale con più casi di Macerata, il day hospital ha avuto 231 casi ed è in settima posizione in regione, gli ambulatori registrano un altissimo numero di prestazioni in rapporto al territorio».

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Filippo Saltamartini, Elena Leonardi e Francesco Acquaroli

Annunciate una serie di novità per Camerino, dopo l’assunzione del primario di ortopedia il dottor Leonardo Pasotti (leggi l’articolo). Serviranno medici in cardiologia ed il concorso sarà completato l’anno prossimo, nel reparto di cardiologia sì attueranno prestazioni relative alla medicina dello sport. Ha detto Saltamartini: «Gli impegni li stiamo mantenendo con grande fatica, abbiamo assunto 15 infermieri e 10 si sono già dimessi, quando ci sarà la piena funzionalità dell’ospedale la maggioranza ai professionisti non avrà problemi a venire a Camerino, che deve essere l’ospedale di tutte le Marche. Deve garantire performance e prestazioni professionali di qualità, anche per i restanti territori della regione. La mobilità per curarsi registra pazienti dalle aree vaste di Ancona, Pesaro ed Ascoli. Bisogna cancellare l’idea di questa Cenerentola che sta chiudendo, noi politici vogliamo parlare con i fatti. Nessuno vuole chiudere Camerino, se si continua a raccogliere firme la gente si andrà a curare a Macerata, noi vogliamo potenziarlo, non è vero che vogliamo chiuderlo». E’ toccato poi al direttore generale di area vasta 3 Daniela Corsi, accompagnata dal direttore generale Asur Nadia Storti e dal direttore sanitario del presidio di Area vasta dottor Carlo Di Falco, approfondire alcuni aspetti: «Faremo il concorso per la medicina l’anno prossimo e la cardiologia sarà completata con la medicina dello sport in cui collaborerà anche Unicam, dando valore aggiunto all’unità operativa di cardiologia, per la radiologia saranno effettuate sedute di tac coronarica. Per chirurgia è stato bandito un concorso regionale che permetterà di completare il personale, ci saranno lavori importanti di allargamento strutturale al pronto soccorso con due stanze, è un intervento non di poco conto. Stiamo lavorando per portare 5 posti di dialisi a Camerino, un progetto nato dall’esigenza dei cittadini che non dovranno percorrere chilometri».

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Sandro Sborgia, Gianluca Pasqui e Renzo Marinelli

I fondi del Pnrr serviranno per 31 case di comunità con i medici di medicina generale e 13 ospedali di comunità, un altro lavoro in atto è quello sulle liste d’attesa per cui c’è un ritardo di due anni. Una volta redatta la bozza di piano socio sanitario sarà approvata dal consiglio regionale e poi diverrà effettiva. Sono intervenuti il sindaco di Caldarola Luca Maria Giuseppetti che ha parlato di riportare almeno un reparto nascite e ha chiesto di potenziare la guardia medica; è intervenuta poi una cittadina di Camerino, Vanessa Bianco che ha elencato tutta una serie di criticità tuttora esistenti all’ospedale di Camerino, parlando del fatto che molti medici se ne sono andati e l’ospedale deve garantire gli stessi servizi degli altri, perché i cittadini pagano le tasse come tutti. Ha ricordato come tanti medici di Camerino abbiano lavorato a Civitanova durante il periodo Covid e come ad esempio per ostetricia gli spazi a Macerata non siano sufficienti, e molte vanno a partorire a Branca e Foligno. Ha parlato di nuovo Saltamartini che ha detto come al Salesi la risonanza magnetica abbia 25 anni e a Urbino addirittura 30 anni, lo stesso assessore ieri andando al Cup ha cercato di prenotare una colonscopia e gli hanno dato appuntamento nel giugno 2022, una visita oculistica per il maggio 2022. Ha aggiunto che ci sono ospedali senza banda larga e per il fascicolo sanitario elettronico, le Marche sono l’ultima regione in Italia. Ieri è stata approvata una delibera di giunta regionale per istituire un hospice per le cure palliative per i bambini malati terminali.

incontro-sanitaE’ intervenuto poi il consigliere Filippo Sensi di Visso che ha ricordato come per sei mesi sotto il terremoto sia mancato il medico di base e ha chiesto servizi adeguati per la popolazione nel poliambulatorio di prossima riapertura segnalando un problema per i prelievi analisi con alcune persone mandate via. Gabriella Accoramboni della Voce del cuore per la chirurgia onlus, ha chiesto che l’ospedale torni ad essere un’eccellenza per il territorio. Dal pubblico un’altra domanda sulla sulle convenzioni con la sanità privata, a rispondere è stato il presidente della Regione Francesco Acquaroli che ha parlato di uno studio sul fabbisogno regionale per stabilire le prestazioni necessarie quindi l’organizzare di conseguenza l’assetto dell’offerta sanitaria: «A Macerata realizzeremo un ospedale nuovo, non chiudendo o innescando altre meccanismi nei territori, per scegliere occorre farlo basandosi su dati di natura matematica e scientifica. Seguendo il vecchio modello degli ospedali unici tracciato dalla precedente giunta, la spesa sarebbe stata in totale di un miliardo, occorre pensare alle politiche sociali». Rimarcata dal sindaco di Belforte Alessio Vita l’importanza della della telemedicina. Ha aggiunto Saltamartini: «Vogliamo ridare dignità all’ospedale, ma tornare a riaprire tutti gli ospedali di prima è pura utopia, dobbiamo dare priorità all’emergenza urgenza ed all’alta specializzazione, questa è l’unica Area vasta con quattro ospedali».

incontro-sanita6-325x244Sono intervenuti poi i presidenti delle Unioni montane, Giampiero Feliciotti ha chiesto che a questi incontri partecipi anche il coordinatore degli ambiti sociali, mentre Alessandro Gentilucci ha ribadito la necessità di garantire i servizi ai cittadini in un territorio devastato dal sisma. La dottoressa Gabriella Mazzoli ha presentato un progetto per portare la riabilitazione respiratoria nella medicina di Camerino, che finora viene effettuata dalla clinica privata villa di Modena e ha chiesto anche di mettere alcuni posti di semi intensiva. E’ intervenuto poi Sandro Sborgia, sindaco di Camerino: «Sono contento che inizia a parlare di alcune problematiche, sono soddisfatto per la nomina del primario, ringrazio chi ha portato avanti il reparto. Ci sono stati dei medici assunti che hanno lasciato l’ospedale, rilevo che dopo un anno non è stata data risposta dalla direzione generale alle mie richieste sul perché dei medici se ne sono andati. Ho saputo che la dottoressa Benedetta Ferretti dell’oncologia ha chiesto di rimanere per altri tre anni e le è stato detto di no». Ha subito risposto Saltamartini: «La dottoressa aveva accumulato una serie di ferie, di cui per ragioni sindacali dovrà usufruire e per legge si può richiamare in servizio un medico in pensione, solo se quel posto non viene occupato da un giovane medico». «Mai a nessuno è venuto in mente di chiudere l’ospedale di Camerino. Chi lo dice, chi agita questa paura, lo fa sapendo di mentire e chi lo avalla, soprattutto a livello istituzionale, fa peggio. Abbiamo mostrato con atti e dotazioni e mezzi di natura economica e finanziaria che non vogliamo chiudere quindi chi lo dice non dice il vero. Si crea un meccanismo pericoloso per il territorio che crea un danno all’ospedale di Camerino e ai professionisti e tutto il territorio», così il presidente della Regione Francesco Acquaroli ha concluso l’incontro d’ascolto di ieri pomeriggio. Ha risposto Sborgia: «Mai dalla mia bocca sono uscite parole sulla chiusura dell’ospedale se la gente vede depauperamento di servizi e mezzi e medici che se ne vanno e preoccupata e quindi possono nascere i comitati»



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