Ancora senza vaccino,
sospesi due medici e un infermiere
COVID - Provvedimento della direttrice dell'Av3, sarà valido fino a fine anno. Ora scatterà anche la segnalazione all'Albo di riferimento e la sospensione anche da quello

di Luca Patrassi
Green pass e vaccinazioni anti Covid: prosegue l’azione di organizzazione del lavoro e di controllo del rispetto delle varie procedure messe in atto da tempo dalla direzione dell’Area Vasta 3 dell’Asur. Fioccano le determine della dirigente dell’Av3 Daniela Corsi sui vari fronti di azione. Ieri è scattata la sospensione dal servizio per altri tre dipendenti dell’Area Vasta 3, si tratta di due medici e di un infermiere che non hanno adempiuto all’obbligo vaccinale. Sospeso il medico no vax segnalato dall’Area Vasta 2 all’Ordine provinciale dei medici di Macerata. Scatterà poi la segnalazione agli Ordine professionali di riferimento per la sospensione anche dall’albo professionale. La sospensione è fino al termine dell’anno in corso, fino cioè alla data di scadenza dello stato di emergenza, a meno che l’interessato non decida di regolarizzare la propria posizione e di vaccinarsi: contro l’atto di sospensione è sempre percorribile la strada del ricorso al tribunale amministrativo regionale delle Marche. Quanto all’Ordine dei l medici, una volta ricevuta la segnalazione, l’unica possibilità che ha è quella di sospendere l’iscritto, non sono previste interlocuzioni di alcun tipo. Da mesi peraltro il presidente dell’Ordine maceratese Romano Mari ribadisce che «la vaccinazione non è un fatto individuale ma etico e di responsabilità collettiva. I medici debbono essere vaccinati. Oggi bisogna sapere che per esercitare la professione medica si devono avere questi requisiti: laurea, abilitazione, iscrizione e vaccinazione». Sul fronte dell’obbligo del green pass nei luoghi di lavoro, sempre la dirigente dell’Av3 Daniela Corsi ha fissato con un atto le procedure di controllo che saranno messe in atto (quelle indicate dalla legge) e la squadra operativa: esattamente cento dipendenti. Nella determina c’è scritto che l’atto è, come si suol dire, a costo zero per l’Ente, nel senso che non ne presenta di aggiuntivi rispetto al normale costo del lavoro, ma pure si tratta di energie umane e professionali sottratte al lavoro normale nei reparti.

















Dottori e infermieri che rifiutano il vaccino, mah !!! Meditate gentee, meditate. Dragonball, per immolarsi nell’olimpo economico, mette a rischio la salute degli italiani, fregandosene di loro.
Come siamo scesi in basso ! Un giorno, non lontano, questi due medici saranno riconosciuti come eroi !
Ormai siamo entrati nell’Era dei Draghi Rettiliani, come li definirebbe David Icke, dove vige un sistema sociopolitico fascio-nazi-bolscevico, come già si sta sperimentando in Cina.
Vorrei sapere dal dottore Romano Draghi se egli – vaccinato – è pure puro come un neonato senza Covid. L’unica risposta che potrebbe darmi sarebbe questa: io mi faccio un tampome ogni 72 ore per avere la certezza di non essere un “untore” a mia volta come invece lo sono i due medici e l’inferniere cacciati, in quanto non si sono sottoposti alla dittatura in atto che usa l’arma del ricatto per fare vendere vaccini di cui “non si sa”.
Dottor Mari, di questi vaccini non si sa nulla. Nè Lei può garantire che non solo non uccidono, ma soprattutto che non lasceranno strascichi nel tempo e che dopo la vaccinazione non ci saranno vicende psicofisiche nei vaccinati.
No, dottor Mari, non può garantire nulla. E sa perchè? Perchè io non guardo ai morti dopo l’avvenuta vaccinazione. Non guardo a ciò che accadrà tra qualche anno con vaccini di cui “non si sa”… Io guardo a due cose: la prima, è che incontro personalmente persone che mi dicono che dopo i due vaccini hanno cominciato ad avere seri problemi psicofisici, e che dopo mesi non passano e di cui i medici non sanno cosa fare. La seconda, che siamo entrati in un sistema politico che sta facendo strame del dettato costituzionale della nostra democrazia, nata dalla Resistenza al Nazi-Fascismo. E sa cosa stanno facendo i lavoratori di Trieste e i cittadini che manifestono il “no al green pass” nelle città italiane, insieme ai due medici e all’infermiere che avete sospeso per non voler essere “CAVIE” di sieri in via di speriemntazione?
Stanno tutti facendo la Seconda Resistenza ad uno scrisciante Fascio-Nazi-Bolescevismo, che un Potere Mondiale vuole imporre per renderci tutti schiavi. E nel contempo ridurre la popolazione mondiale, perchè siamo troppi… E finchè non ci vacciniamo, magari ce la scampiamo.
Forza doctorssss!!
Fra il personale medico e paramedico ci sono stati tantissimi morti. I sanitari hanno pagato in italia e nel mondo un tributo molto pesante. Alle volte addirittura all’inizio per mancanza dei mezzi di protezione individuali. Causa disorganizzazione della emergenza. Non ve lo ricordate già più ? Ed ora questi medici si rifiutano di farsi l’unica arma (imperfetta? Ma l’unico rimedio ) contro la peste nera. È immorale ed è un oltraggio a quei colleghi morti sul campo. La mancanza totale di fondamento scientifico del loro rifiuto li qualifica come persone che hanno fatto una scelta sbagliata a fare questa professione. I colleghi morti si rivoltano nella tomba: l’avessero potuto fare loro il vaccino. Sarebbero ancora vivi. E voi imbecilli terra piattisti che ancora vi permettete di esprimere teorie idiote, fuori del consesso della scienza medica che è pressoché unanime, tacete. Tacete per sempre.
Quelli che esultano poi non si lamentasserro per le liste d’attesa.
Li sospendono perché sono pochi a non vaccinarsi, fossero tanti sarebbero obbligati a lasciarli tutti sul posto di lavoro e inghiottire.
Caro Rapanelli (commento 3), citando un gigante come D. Icke ai maceratesi sta gettando perle ai porci. D. Icke è stato un pioniere, uno dei primi a capire tanti anni fa quello che sta succedendo oggi.