Fondi Covid a Civitanova,
711 domande per 666mila euro

IN LIQUIDAZIONE le erogazioni per la seconda tranche di intervento per cassa integrati, nuove imprese, parrocchie, associazioni sportive. Ecco tutte le categorie beneficiarie e gli importi
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Belletti

L’assessore al bilancio Roberta Belletti

 

 

Sta per partire la seconda tranche di erogazioni emesse dal Comune grazie ai fondi statali per l’emergenza Covid. La voce più consistente relativa alla seconda manovra predisposta dall’Amministrazione comunale con scadenza 30 settembre 2021, è quella a beneficio dei lavoratori costretti alla cassa integrazione, con 133 richieste che incide per una cifra complessiva erogata di 133mila euro su una somma totale a disposizione di 666.054,22 euro divisa per dieci categorie di interventi e 711 domande pervenute. A riferire i dati definitivi dopo la scadenza di tutti i bandi predisposti dal Comune, è l’assessore al bilancio Roberta Belletti, che comunica che è in corso la liquidazione delle somme per i settori di intervento implementati rispetto a quelli colpiti dalla prima ondata di Covid-19.

«Risale all’estate la decisione dell’amministrazione comunale di ampliare la sfera dei beneficiari rispetto a quelli compresi nel primo pacchetto di aiuti – spiega l’assessore Belletti -.Con i nuovi bandi scaduti 10 giorni fa, abbiamo raggiunto categorie di lavoratori fino ad ora trascurate, come quelle dello sport, del turismo, dello spettacolo, e coloro che hanno aperto nuove attività. In base alle richieste pervenute, il Comune distribuirà oltre 660mila euro».

Nel dettaglio: 132.500 euro andranno per gli aiuti a 265 lavoratori autonomi, i 105 contratti a chiamata, riceveranno 84mila euro. Le 79 nuove imprese riceveranno mille euro ciascuna, per un totale dunque di 79mila euro, le persone costrette alla quarantena 18.660 euro, mentre a copertura degli affitti di immobili di proprietà del Comune andranno 44.408,86 euro. Alle sette parrocchie, andranno 35mila euro. Contributi anche per il settore sportivo, con oltre 100 mila euro tra società sportive e gestori di impianti sportivi a cui si aggiungono 38mila euro ai lavoratori di sport e spettacolo. «Gli uffici comunali stanno provvedendo con tempestività alla definizione delle pratiche per la liquidazione – conclude Belletti – Con questa operazione abbiamo raggiunto altre categorie esposte alla crisi, che possono contare su aiuti di una certa rilevanza».



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